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FONDAZIONE MORRA – ISTITUTO DI SCIENZE DELLE COMUNICAZIONI VISIVE

 

Indirizzo: Piazza Dante, 89   80137 - Napoli

Telefono: 081 4420923

Fax: 081 454064

Web: www.fondazionemorra.org

e-mail: info@fondazionemorra.org

Direzione: Giuseppe Morra – Raffaella Morra

 

Lo Studio Morra inizia la sua attività nel 1974; Giuseppe Morra, da sempre affascinato dal potenziale eversivo delle avanguardie, in particolare è tra i primi in Italia a proporre gli artisti dell’Azionismo Viennese e della Body Art. Negli anni settanta allo Studio passano artisti come Hermann Nitsch, Günther Brus, Urs Lüthi, Gina Pane, Joe Jones, Marina Abramovic, Bob Watts e Peter Kubelka. Alla prima fase degli anni settanta e nei primi anni ottanta seguono le esposizioni dedicate al gruppo Fluxus, che intende l’arte fuori dalle strutture come opera di intervento nel presente, nello spazio reale. In Fluxus il momento artistico è un evento che ingloba in sé tutte le discipline e gli stili, per cui il tempo dell’arte diviene quello della vita, in cui ogni oggetto, ogni gesto, proveniente da qualunque area, può varcare la soglia dell’arte. Fluxus vuole salvaguardare arte e vita senza sopraffare nessuno dei due termini. Nella seconda metà degli anni ottanta l’attività dello Studio è dedicata principalmente alla Poesia Visiva; grazie alle numerose mostre e alla presenza dei più significativi poeti visivi come Carrega, Luca, Martini, Miccini, Pignotti, Chopin, lo Studio si pone come uno dei centri più importanti di poesia visiva in Italia. La poesia visiva assume le comunicazioni di massa come proprio oggetto di indagine e nello stesso tempo come proprio strumento di espressione. Si vuole uscire da un modello di letteratura limitato alla parola ed invece esprimersi in un linguaggio iconico, così come i mass media utilizzano il linguaggio dei logo. La poesia visiva utilizza materiali linguistici diversi, provenienti dagli attuali mezzi di comunicazione, come la fotografia, il fumetto oppure il francobollo. Il poeta visivo non cerca i propri segni nel vocabolario, ma li crea traendoli dal mondo in cui vive. Negli anni novanta si snodano anche una serie di mostre dedicate ad artisti e tendenze di forte attualità; ricordiamo tra le altre “Sculture nella città” di Bruno Munari nel 1990 con una selezione di grandi sculture in metallo esposte sul lungomare di Napoli, la mostra ha l’obiettivo di coinvolgere più direttamente il cittadino nell’arte; le sculture diventano segnali per la fantasia, con lo scopo di incuriosire lo spettatore stimolando la sua immaginazione. Nel 1992 vengono ricostruiti 4 Environment di Allan Kaprow, padre dell’Environment; Kaprow pensa l’arte come messa in scena di sentimenti, di desideri, di emozioni, dove lo spettatore da passivo contemplatore di oggetti si trasforma in attivo protagonista di movimenti, oltrepassando la soglia dell’arte. Nello stesso anno lo Studio Morra trasferisce la sua attività dal quartiere Chiaia al Rione Sanità e costituisce la Fondazione Morra che pone alla base della propria attività artistico-culturale “l’arte per amore della ricerca e della conoscenza”, richiamando con forza le finalità sociali che vedono nella promozione culturale l’orizzonte di senso da seguire per rivalutare le aree a forte degrado sociale. La Fondazione Morra - Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive ha lo scopo di promuovere e organizzare la ricerca, la realizzazione e la divulgazione della cultura delle comunicazioni visive; inserita nell’Albo Regionale sezione “Alta Cultura” nel 2007, riconosciuta nel registro delle personalità giuridiche nel 2005, e riconosciuta altresì come Museo di Interesse Locale nel 2007, ha sede attualmente nel seicentesco Palazzo dello Spagnuolo progettato dal Sanfelice e collocato all’interno del Quartiere Sanità. La struttura è composta da: 1) Il Centro di Documentazione, ricerca e formazione perseguito attraverso l’implementazione informatica di testi, immagini ed eventi a partire dalla metà del XX secolo per la sistemazione del “discorso” sulle arti visive e la diffusione delle esperienze. 2) Il Dipartimento per il Cinema Sperimentale Indipendente. 3) Il Centro per le Arti Performative e Multimediali per incoraggiare il dialogo tra la tecnologia e le arti. Numerose e prestigiose le mostre organizzate e numerose le pubblicazioni.

Aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.