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MUSEO BODONIANO

 

Indirizzo: Palazzo della Pilotta - Strada alla Pilotta, 3   43100 - Parma

Telefono: 0521/220411

Fax: 0521/235662

Web: www.mb-museobodoniano.it

e-mail: mubodoni@unipr.it

 

Il Museo Bodoniano, tangibile segno di riconoscenza della comunità cittadina al grande tipografo, è situato nel Palazzo farnesiano della Pilotta presso la sede della Biblioteca Palatina. Terzo museo della stampa in Europa e primo nel suo genere in Italia, venne inaugurato nel 1963 in occasione del 150° anniversario della morte di Bodoni. Fu istituito per custodire e conservare la suppellettile tipografico-fusoria e gli altri cimeli appartenuti all’Officina grafica di Bodoni. per illustrare l’opera del tipografo e valorizzarne le collezioni. infine per promuovere studi e ricerche nel campo dell’arte grafica.
Il tesoro del Museo è costituito da:

• un migliaio di edizioni bodoniane, alcune uniche e rarissime (in seta e pergamena), che costituiscono una delle più ricche collezioni al mondo.
• il carteggio costituito da circa 12.000 lettere.
• documenti, miscellanee di prove e di saggi tipografici, specimen delle più note fonderie straniere e italiane, fogli volanti in carta e pergamena.
• uno straordinario corredo di punzoni, matrici ed attrezzi della stamperia (forme per la fusione dei caratteri, lime, pialle, cucchiaini, etc..) per un totale di circa 80.000 pezzi.
• quattro armadi originali neoclassici, all’interno dei quali Bodoni custodiva le cassette dei punzoni e le serie di matrici.
• un torchio tipografico, fedele ricostruzione di quello usato da Bodoni.
• la biblioteca moderna, che integra il patrimonio della Palatina nel settore specifico della stampa. Essa contiene infatti opere di pregio dell’editoria italiana (l’intera collezione delle edizioni Franco Maria Ricci, raccolte di opere di Hans Mardersteig e Alberto Tallone), studi di grafica e design editoriale, saggi e monografie su Bodoni, libri sulla storia e le tecniche di stampa, etc..




Le sezioni del Museo


Il materiale esposto è suddiviso in sei sezioni:


1^ sez. (scomparto centrale delle bacheche alle pareti). Produzione bodoniana: edizioni realizzate sotto la direzione di Bodoni, stampate con i suoi caratteri (sia per la Stamperia Ducale che per quella privata) e lavori curati dalla vedova. I volumi sono esposti in ordine cronologico.


2^ sez. (scomparti laterali delle bacheche alle pareti). Storia del libro: manoscritti e libri a stampa dei secoli XV-XX di tipografi italiani e stranieri


3^ sez.
(bacheche a leggio, corridoio centrale).
Produzione tipografica Parmense: dal 1472 ai giorni nostri.


4^ sez.
(vetrine al centro).
Materiale tipografico-fusorio: punzoni, matrici, serie alfabetiche, forme, lime, etc.


5^ sez.
(pannelli sulla parete di destra).
Pagina tipografica: l’evoluzione grafica della pagina stampata dal Quattrocento all’Ottocento, vista attraverso l’accostamento con opere coeve espressioni di altre tecniche artistiche.


6^ sez.
(pannelli sulla parte di destra).
Caratteri tipografici: attraverso le illustrazioni a firma di Carlo Dradi è presentata la lenta e faticosa evoluzione del carattere tipografico dalle origini al XIX secolo.



GIAMBATTISTA BODONI

(Saluzzo 1740-Parma 1813)



Stampatore, disegnatore ed incisore di caratteri, editore, capostipite della tipografia moderna, Giambattista Bodoni nasce in Piemonte nel 1740 da una famiglia di tipografi. Dopo la formazione in patria e a Roma, nel 1768 viene chiamato a Parma dal Duca Ferdinando di Borbone, per impiantare e dirigere la Stamperia Ducale. Dal 1788 apre una sua tipografia privata, dalla quale usciranno le raffinate edizioni apprezzate e ricercate dai bibliofili e collezionisti di tutta Europa per l’eleganza dei caratteri, l’equilibrio compositivo della pagina, la qualità delle carte e degli inchiostri impiegati. Celebri i frontespizi di Bodoni, rigorosamente epigrafici, che riprendono la forma ad anfora e utilizzano solo il maiuscolo.

Il carattere bodoniano, per la geometrica linearità del disegno e i chiaroscuri assai contrastati, è considerato l’espressione più fedele dello stile neoclassico. La pagina stampata, non più appesantita da decorazioni e illustrazioni, eleva il carattere a vero e solo protagonista, esaltato dagli ampi margini che incorniciano il testo e dal contrasto del nero intenso, vellutato degli inchiostri con l’avorio delle carte.

Ingresso gratuito

Entrata dalla Biblioteca Palatina
(stesso piano della Galleria Nazionale e Teatro Farnese)



Orari: lun.-sab. 9,00-13,00 su prenotazione

Chiusura: 16-31 agosto, 13 gennaio, domenica e festivi.



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