NewsLe imprese culturali: un fronte comune verso una public social responsability – 17 ottobre

Le imprese culturali: un fronte comune verso una public social responsability – 17 ottobre

 Le imprese culturali: un fronte comune verso una public social responsability
17 ottobre 2018, ore 9.30
CNEL, Sala del parlamentino – Viale David Lubin 2 – Roma
 
Le organizzazioni culturali, al pari degli altri enti del terzo Settore, saranno costrette a confrontarsi con i poderosi effetti che la Riforma del Terzo Settore ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico. La riforma ridefinisce sostanzialmente il regime civilistico e tributario delle organizzazioni non lucrative: Associazioni, Fondazioni e Imprese Sociali. La legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205/2017), poi, ha introdotto la qualifica di imprese culturali e creative, prevedendo alcuni strumenti agevolativi dal punto di vista fiscale. Si attende ora che il Ministero delle attività culturali emani il decreto per la piena attuazione del percorso normativo. Infine, l’introduzione nel nostro ordinamento delle società benefit completa il quadro di ibridazione tra responsabilità sociale e mercato con l’inserimento di scopi un tempo solo propri del terzo settore (sociali, ambientali e culturali) che si affiancano nell’oggetto sociale con pari dignità a quelli invece tipici delle società profit.
 
Lo scopo principale del convegno è quello di fornire un quadro generale dal punto di vista giuridico e tributario per le organizzazioni culturali in seguito alla riforma del terzo settore analizzando gli aspetti specifici che le istituzioni si troveranno ad affrontare. L’esame puntuale delle singole fattispecie consentirà di mostrare criticità e opportunità del nuovo quadro normativo, avviando una riflessione sullo stato dell’arte e le prospettive.
 
Vi è un altro scopo ancillare al primo che ci si prefigge con questo incontro collegiale. L’art. 41 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) introduce nell’ordinamento le reti associative nazionali, che svolgeranno un ruolo di indirizzo e di controllo nonché di rappresentanza istituzionale degli enti associati. Nasce pertanto la possibilità, per le istituzioni culturali, di realizzare una grande rete associativa nazionale, ancora assente, che possa finalmente consentire una rappresentanza del settore, come strumento di advocacy per le istanze e le specificità del comparto culturale e creativo.
 

Saluti

 
Tiziano Treu, Presidente CNEL
Mario Civetta, Presidente Ordine Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Roma
Paola Passarelli, Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali-MIBAC
 

Interventi

 
La cultura nella riforma del terzo settore
Marco D’Isanto, Dottore Commercialista; esperto in fiscalità delle organizzazioni culturali
 
Verso un nuovo modello di accountability delle organizzazioni culturali
Irene Sanesi, CNDCEC, componente del gruppo di lavoro Economia e Cultura
 
Tra mercato e responsabilità: imprese sociali, imprese culturali, società benefit
Franco Broccardi, CNDCEC, coordinatore del gruppo di lavoro Economia e Cultura
 
Associazioni e Fondazioni culturali: perché diventare Enti di Terzo settore; adeguamenti statutari e regime transitorio
Monica De Paoli, Notaio in Milano; CNN, componente della Commissione Terzo Settore del Consiglio Nazionale del Notariato
 
Il senso e le ragioni di una rete associativa nazionale
Valdo Spini, Presidente AICI, Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane
 
La lunga strada della riforma: a che punto siamo? 
Alessandro Lombardi, Direttore Generale Ministero del Lavoro
 
Per motivi organizzativi si prega confermare la partecipazione scrivendo a segreteria@aici.it entro il 15 ottobre. L’evento è accreditato per la formazione professionale continua obbligatoria dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei notai
 

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