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SUMMARY:Presentazione del libro di Armando Savignano "Ispanismo filosofico" - 22 gennaio
DESCRIPTION:Presentazione del libro di  ARMANDO SAVIGNANO Ispanismo filosofico \nPresentazione di Claudio Tugnoli\nA cura dell’Associazione Culturale “Antonio Rosmini” – Trento \nTrento\, Gruppo Editoriale Tangram\, 2025 \nGiovedì 22 gennaio 2026\, ore 17:30 presso Accademia Vivarium novum\, Villa Falconieri\, viale F. Borromini 5 – Frascati \n  \nNei saggi raccolti in questo volume Armando Savignano approfondisce la centralità della figura di Don Chisciotte nella cultura ispanica e nell’ermeneutica filosofica dei suoi esponenti più originali. La discussione critica sulla figura di Don Chisciotte fornisce al lettore elementi di una riflessione che mettono in discussione i confini tra letteratura e filosofia\, così come tra realtà\, immaginazione e sogno. Miguel de Unamuno ha indicato in Don Chisciotte l’autentica filosofia spagnola. Il cavaliere errante esprime un’irresistibile volontà di utopia: mosso da un idealismo sconfinato\, agisce per vendicare offese\, raddrizzare torti\, riparare ingiustizie\, eliminare abusi\, soddisfare debiti. Il comune denominatore di questi saggi è rappresentato dall’inquietudine segreta e febbrile di anime tormentate che\, in epoche diverse\, hanno cercato di perseguire il bene e di conoscere il divino anche al prezzo di sofferenze\, rinunce e ripetute sconfitte. \nIndirizzi di saluto \nLuigi Miraglia – Presidente\, Accademia Vivarium novum \nInterventi di: \nAldo Meccariello – Presidente\, Centro per la filosofia italiana \nGiuseppe D’Acunto – Centro per la filosofia italiana \nSarà presente l’Autore \n  \n \n 
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SUMMARY:“SEGNI DEL SACRO” Il catalogo degli argenti del Museo Diocesano di Brescia - 22 gennaio
DESCRIPTION:Il Museo Diocesano di Brescia aggiunge un importante tassello al processo di valorizzazione del patrimonio che custodisce. Il volume (a cura di Renata Massa\, Silvana editoriale\, 138 pp. a colori)\, realizzato con il prezioso contributo di Gioielleria Fasoli\, sarà presentato al pubblico giovedì 22 gennaio\, alle ore 18.00. Per l’occasione: visita guidata alla sezione\, riallestita alla luce degli studi scientifici condotti per la redazione del catalogo.\n\n\nGENNAIO 2025 – Dopo i lavori di riorganizzazione della sede espositiva\, realizzati nel 2024\, e del conseguente riordino e riallestimento della propria Collezione permanente\, il Museo Diocesano di Brescia aggiunge un altro\, importante\, tassello al processo di valorizzazione del patrimonio artistico e di arti applicate custodito al suo interno\, con l’intento di renderne sempre più accessibile la fruizione al pubblico.\nAccade con SEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\, pubblicazione frutto di studi e approfondimenti commissionati dal Museo alla studiosa Renata Massa\, che ha il pregio di catalogare\, attribuire e contestualizzare pezzo dopo pezzo\, l’importante collezione d’argenteria sacra. Un lavoro dal respiro enciclopedico\, che getta un faro sull’eterogeneità e la portata qualitativa del patrimonio di arti applicate della Diocesi di Brescia\, per la maggior parte inedito\, che si candida a divenire d’interesse nazionale.\nPensato come una guida ragionata\, il catalogo intende favorire la comprensione della storia e della simbologia di una produzione – quella della suppellettile liturgica – ancora poco frequentata dal grande pubblico\, complice anche l’utilizzo di una terminologia talvolta eccessivamente specialistica che caratterizza le pubblicazioni ad essa dedicate.\nSuddiviso in pratiche sezioni tematiche – Croci\, Calici\, Pissidi\, Ostensori\, Carteglorie\, Paci\, Reliquari\, Turiboli\, Candelieri\, Vassoi\, Servizi da lavabo\, Ampolline – il catalogo\, ricco d’immagini\, include schede descrittive che accompagnano il lettore alla scoperta della storia\, dell’uso\, della realizzazione\, narrando anche l’evolversi nel corso dei secoli dei modelli\, dell’iconografia e delle forme decorative di ciascun manufatto\, con un linguaggio discorsivo e un utilissimo Glossario in appendice che spiega e dettaglia tecniche e tipologie non comunemente note.\n\nNella collezione del Museo Diocesano di Brescia\, sono infatti presenti quasi tutte le categorie degli oggetti destinati al culto\, comprese in un arco cronologico che dal XV giunge sino al XIX secolo. Tra questi vi sono indiscussi capolavori del settore\, come il Reliquiario Gambara (cat. 33) e il Calice di Valverde (cat. 11)\, ma anche oggetti comunemente in dotazione a chiese\, santuari e parrocchie: manufatti di ordinaria fattura il cui valore risiede nell’essere preziosa testimonianza della quotidianità della fede e della sua pratica nella vita di tutti i giorni. Ad emergere non è quindi solo il valore estetico\, ma anche quello documentale delle consuetudini devozionali e di una memoria collettiva che il Museo s’impegna quotidianamente a preservare e trasmettere.\n\nCome nota Renata Massa\, autrice del volume\, nell’introduzione che accompagna il catalogo “Nella forma e nell’iconografia essi trovarono definitiva configurazione e codificazione all’indomani del Concilio di Trento (1545-1563)\, nell’ambito del radicale rinnovamento dell’immagine simbolica e fisica della Chiesa\, intrapreso dalla Riforma cattolica contro il dilagare dell’“eresia” protestante. E quanto fosse ritenuto centrale nei programmi controriformistici il ruolo didattico e comunicativo della suppellettile sacra è enunciato nell’intitolazione stessa del testo di san Carlo Borromeo\, le Instructiones fabricae et supellectilis ecclesiasticae\, (Milano\, 1577) contenenti le prescrizioni e le direttive a cui doveva ispirarsi l’arte religiosa riformata”.\n\nNella mappa complessa e articolata dei tanti oggetti sradicati dal contesto d’origine\, la cui storia non è più ricostruibile attraverso alcun documento\, il riconoscimento dei marchi di certificazione dell’argento\, ha consentito\, almeno relativamente ai manufatti settecenteschi\, di risalire alla città e\, nei casi più fortunati\, alla bottega di provenienza\, superando così i limiti di un approccio conoscitivo meramente stilistico\, considerato fuorviante nel campo dell’argenteria liturgica\, storicamente improntata a un forte conservatorismo e resistente ai cambiamenti del gusto.\n\nLa ricerca che accompagna il volume ha infatti permesso di ricostruire e riscoprire legami profondi con la storia artistica e religiosa del territorio\, e non solo. Un esempio: grazie ai punzoni\, sono emersi i nomi dei più accreditati maestri dell’oreficeria bresciana settecentesca – Gerolamo Quadri\, Ventura Rovetta\, Bartolomeo Viviani\, Pietro Arici\, Giacomo Bassolino – ed è stata accertata la provenienza veneziana di alcuni pregevoli manufatti\, tra cui spiccano il bellissimo calice\, del non ancora identificato maestro operoso all’insegna della Corona (cat. 10)\, e il rilevante servizio da lavabo (cat. 46) appartenuto ad Angelo Maria Querini\, vescovo di Brescia dal 1727 al 1755.\n\nSCHEDA CATALOGO\nSEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\nA cura di RENATA MASSA\nSilvana editoriale (138 pp. a colori) €26\,00. Sconto per i possessori Membership Card Museo Diocesano Brescia.\nAcquistabile in bookshop\n\nPRESENTAZIONE Giovedì 22 gennaio\, ore 18.00\nIntervengono:\nMauro Salvatore\, Direttore Museo Diocesano Brescia\nRenata Massa\, curatrice del catalogo SEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\nErnesto Fasoli\, sponsor\nSegue visita guidata alla sezione Argenti del Museo\, riallestita secondo criteri e studi scientifici condotti per la redazione del catalogo.
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SUMMARY:“Giorgia” in Fondazione Tatarella un libro sulla Meloni - 22 gennaio
DESCRIPTION:Per la rassegna Incontri d’Autore la Fondazione Tatarella giovedì 22 gennaio 2025 alle ore 18.00\, nella Biblioteca della Fondazione (Bari\, Via Piccinni n.97)\, presenta il libro “Giorgia. Onorare le radici\, pensare il domani” (Bonifarro Editore) di Alessandro Iovino. \nL’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti culturali promossi dalla Fondazione\, e rappresenta un’occasione di riflessione sul ruolo delle radici culturali e politiche nella costruzione del futuro. \nIl libro analizza il percorso umano e politico di Giorgia Meloni\, soffermandosi sul valore della memoria\, dell’identità e della coerenza ideale come strumenti per affrontare le sfide del presente. \nCon l’autore interverranno Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente della Fondazione\, Tonia Spina Consigliere Regione Puglia\, Ignazio Zullo\, senatore della Repubblica\, moderati dal giornalista di Telenorba Francesco Iato. \nLa leadership di Meloni poggia su passione\, coerenza identitaria e fedeltà a valori radicati. Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita – formazione\, militanza\, opposizione e governo – tracciando il ritratto di una leader capace di abbattere pregiudizi e affermarsi in un panorama politico tradizionalmente dominato da uomini e culture di sinistra. L’analisi si concentra poi sull’esperienza di governo\, mettendo in risalto la solidità delle sue scelte attraverso risultati concreti in economia\, occupazione e politica estera\, che hanno restituito all’Italia credibilità e ruolo attivo nello scenario europeo e internazionale. Il successo di Giorgia Meloni si fonda su coerenza\, credibilità e pragmatismo: il cammino di una donna che ha saputo custodire le proprie radici e\, al tempo stesso\, proiettare il Paese verso il futuro. Leggere questo libro significa comprendere le ragioni profonde di un percorso personale e politico che ha segnato la storia recente dell’Italia. \nAlessandro Iovino\, giornalista e saggista\, è autore di numerosi contributi dedicati all’analisi politica e culturale dell’Italia contemporanea.  Collabora con testate nazionali e si occupa da anni di approfondimento su temi legati alla storia delle idee\, ai movimenti politici e alle trasformazioni della società italiana. \n 
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