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SUMMARY:Alla Fondazione Tatarella Michele Cozzi presenta “Laboratorio Giorgia” - 17 settembre
DESCRIPTION:Alla Fondazione Tatarella Michele Cozzi presenta “Laboratorio Giorgia” \nA pochi giorni dalla celebrazione del record di longevità del governo Meloni\, tenutasi a Bari\, giovedì 17 settembre 2026\, alle ore 18.30\, nella Biblioteca della Fondazione Tatarella\, in via Piccinni 97 a Bari\, nuovo appuntamento della rassegna “Incontri d’Autore” con la presentazione del libro di Michele Cozzi\, “Laboratorio Giorgia. Promesse e delusioni tra Europa e Trump”\, edito da Cacucci Editore. \nAll’incontro\, introdotto da Fabrizio Tatarella\, vicepresidente della Fondazione Tatarella\, interverranno Paolo Pagliaro\, presidente del Gruppo Fratelli d’Italia alla Regione Puglia e Renato Perrini\, vicepresidente del Consiglio regionale Puglia\, moderati dal giornalista Attilio Romita. \nCozzi\, giornalista di lunga esperienza\, già responsabile del settore politico della Gazzetta del Mezzogiorno e collaboratore del Corriere della Sera – Corriere del Mezzogiorno\, propone nel volume un’analisi dei primi quattro anni del governo guidato da Giorgia Meloni\, mettendo a confronto promesse\, risultati e questioni ancora aperte. Partendo dai dati\, l’autore si interroga innanzitutto sull’andamento dell’economia italiana\, sull’occupazione e sulla povertà\, per poi allargare lo sguardo alla politica estera e al ruolo assunto dall’Italia nello scenario internazionale. Un’attenzione particolare è dedicata ai rapporti di Giorgia Meloni con i principali interlocutori europei e con gli Stati Uniti\, da Emmanuel Macron a Donald Trump.  Il libro affronta inoltre alcune delle questioni più controverse al centro del dibattito politico italiano: sicurezza\, immigrazione fino alle grandi riforme annunciate dal governo\, dalla giustizia al premierato e all’autonomia differenziata. Centrale anche il tema della battaglia culturale della destra di governo: il tentativo di modificare il senso comune\, contrastare il politicamente corretto e mettere in discussione quella che viene definita l’egemonia culturale della sinistra\, intervenendo anche sui modelli educativi\, sulla scuola e sulla lettura dell’eredità del Sessantotto. \n“Laboratorio Giorgia” diventa così l’occasione per discutere non soltanto il bilancio di un’esperienza di governo\, ma anche le trasformazioni che stanno attraversando la destra italiana\, l’Europa e gli equilibri politici internazionali. \n 
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SUMMARY:L'Associazione Archivio Storico Olivetti partecipa alla prima tappa delle "Giornate Olivettiane" - 18 settembre
DESCRIPTION:L’Associazione Archivio Storico Olivetti partecipa alla prima tappa delle “Giornate Olivettiane” \n18 settembre 2026 ore 10.00 \nArchivio di Stato di Torino \nPiazzetta Carlo Mollino \nL’Associazione Archivio Storico Olivetti\, nella persona del Presidente Gaetano di Tondo\, partecipa partecipa alla prima tappa delle “Giornate Olivettiane” organizzate nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura del Ministero della Cultura. \n 
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SUMMARY:"Il testamento di Francesco da Assisi – La metamorfosi dal frate Francesco in sé al San Francesco per noi" - 19 settembre
DESCRIPTION:Nell’ambito delle commemorazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, il Salone d’Onore ospiterà sabato 19 settembre alle ore 16:00 la conferenza dal titolo “Il testamento di Francesco da Assisi – La metamorfosi dal frate Francesco in sé al San Francesco per noi” tenuta dal dott. Francesco Ronchetti. \nL’evento organizzato da Fondazione Marazza ha ottenuto il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi\, della Parrocchia di Borgomanero e dell’Assessorato alla Cultura della Città di Borgomanero. \n 
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SUMMARY:Presentazione del volume di Marcello Mustè "Il pensiero di Gramsci" -  22 settembre
DESCRIPTION:Martedì 22 settembre ore 17.30 \nFondazione Gramsci\, Sala Studio – Roma Via Sebino 43a \nIl libro di Marcello Mustè ricostruisce la biografia intellettuale di Gramsci dalla prima formazione alla stesura delle ultime note dei Quaderni del carcere. Egemonia\, critica al determinismo e al revisionismo\, destino della filosofia\, moderno Principe\, rivoluzioni passive ˗ i principali temi dei Quaderni ˗ vengono riconsiderati in una prospettiva originale\, che culmina nell’analisi delle “grandi potenze” (America\, Russia\, Europa) e nella diagnosi di una crisi organica globale. Emerge il carattere peculiare della filosofia della praxis\, il nesso fondamentale tra filosofia ed egemonia\, capace ancora oggi di suggerire percorsi inediti per il marxismo teorico e di mostrare la straordinaria fecondità del pensiero di Gramsci.\nRelatori: Donatella Di Cesare\, Francesca Izzo\, Stefano Petrucciani\, Marcello Mustè \n 
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SUMMARY:L'occhio e le cose. Fotografia\, antropologia\, storia - 30 settembre
DESCRIPTION:L’OCCHIO E LE COSE – FOTOGRAFIA\, ANTROPOLOGIA\, STORIA\n\nMercoledì 30 Settembre 2026\, ore 17.30\nFondazione Gramsci\, Sala Studio – Roma\, Via Sebino 43a\n\nLezione di Francesco Faeta\, antropologo\, fotografo\, docente in università italiane ed estere e autore di numerosi studi sulla metodologia e la storiografia dell’antropologia italiana\, sulle immagini e le rappresentazioni. Le sue ricerche si sono focalizzate sul rapporto tra fotografia\, memoria e identità e su teorie e metodi dell’antropologia visuale. Tra i suoi saggi più recenti\, Il nascosto carattere politico. Fotografie e culture nazionali nel secolo Ventesimo (2019)\, L’albero della memoria. Scritture e immagini (2021)\, Vi sono molte strade per l’Italia: ricercatori e fotografi americani nel Mezzogiorno degli anni Cinquanta (2022)\, L’occhio e le cose: cinque lezioni sullo sguardo(2023)\, Viaggio al Sud\, con Arturo Zavattini (2025) e Annabella Rossi. Album di famiglia di un’antropologa\, con Francesca Romana Uccella (2025). \nMaggiori informazioni cliccando qui. \n 
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SUMMARY:Mostra "Padre Costantino Ruggeri. Sorella Luce" - 1 ottobre - 8 novembre
DESCRIPTION:Padre Costantino Ruggeri. Sorella Luce\n\nIl Museo annuncia la prossima mostra\, “Padre Costantino Ruggeri. Sorella Luce”\, dedicata alla figura e alla ricerca artistica del frate francescano Padre Costantino Ruggeri. Al centro dell’esposizione una sua vetrata\, accompagnata da opere e materiali che permettono di approfondire il suo processo creativo e il rapporto tra luce\, colore\, arte e spiritualità. Un percorso attraverso un linguaggio artistico profondamente personale\, capace di trasformare la luce in materia e lo spazio sacro in esperienza. \n1 ottobre – 8 novembre 2026 \ninaugurazione: 1 ottobre ore 18.00 \nClicca qui per maggiori informazioni \n 
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SUMMARY:X Conferenza nazionale AICI Italia è cultura. Trent’anni di storia degli istituti: punti di arrivo e nuove sfide - 9 e 10 ottobre 2026
DESCRIPTION:X Conferenza nazionale AICI\nItalia è cultura. Trent’anni di storia degli istituti: punti di arrivo e nuove sfide\n9 e 10 ottobre 2026\, Polo del ’900 e Museo Nazionale del Risorgimento Italiano\nAl centro dei lavori il ruolo degli istituti culturali\, le trasformazioni digitali e l’intelligenza artificiale\, il rapporto tra storia\, memoria e democrazia a ottant’anni dall’Assemblea Costituente \nTorino\, 29 settembre 2026 – Quale ruolo possono svolgere oggi gli istituti culturali nella società italiana? Come stanno cambiando le forme della partecipazione culturale? In che modo biblioteche\, archivi e patrimoni documentari possono confrontarsi con la transizione digitale e con le nuove possibilità offerte dall’intelligenza artificiale? E quale contributo possono dare fondazioni\, accademie e istituti alla costruzione e alla trasmissione della memoria democratica? \nSono alcuni degli interrogativi al centro della X Conferenza nazionale dell’Associazione delle istituzioni di cultura italiane – AICI\, dal titolo Italia è cultura. Trent’anni di storia degli istituti: punti di arrivo e nuove sfide\, in programma a Torino il 9 e 10 ottobre 2026\, nelle sedi del Polo del ’900 e del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Un’edizione che assume un significato particolare perché\, oltre ad essere la decima\, cade a trent’anni dalla legge 534 del 1996\, uno dei principali riferimenti normativi per il riconoscimento e il sostegno degli istituti culturali: un’occasione per interrogarsi\, insieme a studiosi\, esperti e responsabili di istituzioni culturali\, sulle trasformazioni che hanno investito il sistema culturale italiano e sulle nuove funzioni che gli istituti sono chiamati ad assumere. \nI lavori si apriranno venerdì 9 ottobre alle ore 15.00 al Polo del ’900\, con i saluti istituzionali e la relazione di apertura della presidente AICI Flavia Piccoli Nardelli. Sono previsti\, inoltre\, un messaggio del ministro della Cultura Alessandro Giuli e i saluti istituzionali di Alberto Sinigaglia\, Presidente del Polo del 900\, Luisa Papotti\, Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano\, Rosanna Purchia\, Assessora Politiche culturali\, musei e biblioteche\, attività e manifestazioni culturali\, archivio storico\, Città di Torino\, Valdo Spini\, Presidente onorario AICI. \nLa prima sessione\, “A trent’anni dalla legge 534/1996”\, coordinata dalla direttrice generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura Paola Passarelli\, vedrà la partecipazione\, tra gli altri\, di Paola Dubini (Università Bocconi)\,Alessandro Bollo (direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano)\, Paolo Capuzzo (presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna)\, Matteo D’Ambrosio (direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci)\, Marco Goria (presidente della Fondazione Giovanni Goria)\, Alessandro Rubini (direttore del Polo del ‘900) e Beatrice Verri (direttrice della Fondazione Nuto Revelli). Partendo dalla specificità degli istituti culturali e dalle loro prospettive\, si affronteranno  alcune delle trasformazioni più profonde avvenute negli ultimi decenni\, con particolare attenzione alle nuove forme di produzione e circolazione del sapere storico\, alla progressiva trasformazione degli istituti in spazi di relazione\, confronto e partecipazione\, al rapporto con le giovani generazioni e alla loro capacità di essere luoghi di educazione alla democrazia\, di costruire reti territoriali\, sperimentare nuovi linguaggi\, ampliare l’accessibilità e utilizzare in maniera più efficace le risorse disponibili. \nLa mattina di sabato 10 ottobre\, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano\, sarà dedicata alla seconda grande area tematica della Conferenza: “Il digitale per gli istituti culturali tra biblioteche\, archivi\, dati e intelligenza artificiale”. La sessione sarà coordinata da Andrea De Pasquale\, direttore generale per la Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura\, e metterà al centro le nuove modalità di conservazione\, gestione e valorizzazione del patrimonio digitale\, a partire dalla crescente presenza di patrimoni “ibridi”\, nei quali materiali analogici convivono con documenti nati direttamente in ambiente digitale. Un focus specifico sarà poi dedicato alle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale\, come strumento capace di modificare l’accesso alle fonti\, l’organizzazione della conoscenza e le modalità di relazione tra patrimonio\, ricerca e pubblico. Gli interventi di Federica D’Uonno (Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library)\, Emmanuela Carbé (Università Cà Foscari di Venezia) e Federico Meschini (Università degli Studi della Tuscia) offriranno una riflessione sulle prospettive aperte da queste trasformazioni. \nA seguire\, la tavola rotonda “Cantieri digitali: progetti ed esperienze dagli istituti”\, coordinata da Giuliano Romallidella Digital Library del Ministero della Cultura\, porterà al centro esperienze concrete sviluppate dagli istituti associati. Saranno presentati progetti che mostrano la varietà delle possibili applicazioni del digitale: dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per interrogare e raccontare le fonti storiche dell’Archivio Storico Olivetti\, allo Scaffale digitale dell’Accademia della Crusca\, dalle teche digitali del Museo Galileo all’Atlante dei centri di raccolta dei profughi giuliani e dalmati. \nIl pomeriggio di sabato proseguirà con la sessione “Quale storia e memoria a ottant’anni dalla Costituente?”\, dedicata alla memoria come renderla uno strumento vivo di conoscenza e di comprensione del presente\, capace di mettere in relazione esperienze\, culture politiche e interpretazioni diverse della storia repubblicana. Dopo l’introduzione di Marina Giannetto\, sovrintendente dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica\, dedicata agli scenari italiani degli anni 1946-1948\, seguirà una tavola rotonda coordinata da Silvia Bruno\, Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura\, con gli interventi di Patrizia Gabrielli (comitato scientifico della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale)\, Giancarlo Monina (responsabile Ricerca storia e Memorie della Fondazione Basso)\, Pietro Polito (direttore del Centro studi Piero Gobetti)\, Silvio Pons (presidente della Fondazione Gramsci)\, Marialuisa Sergio (Fondazione De Gasperi)\, Paolo Soddu(direttore culturale della Fondazione Luigi Einaudi di Torino) e Andrea Ungari (presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice). \nLe conclusioni della Conferenza\, affidate alla presidente dell’AICI Flavia Piccoli Nardelli\, offriranno una riflessione sul terreno su cui si giocherà una parte importante del futuro degli istituti culturali: il loro rapporto con la società e con i territori; la capacità di governare la trasformazione digitale senza perdere il legame con le fonti; il compito di custodire e insieme interrogare criticamente la memoria del Paese. \nL’AICI – Associazione delle istituzioni di cultura italiane è stata costituita nel 1992 da un gruppo di associazioni\, fondazioni e istituti culturali di grande prestigio e consolidata attività. I suoi Soci\, distribuiti sul territorio nazionale\, svolgono attività di ricerca\, conservazione e promozione nei più diversi ambiti della produzione culturale. La missione istituzionale dell’AICI\, svolta attraverso gli organi associativi\, è quella di “tutelare e valorizzare la funzione delle Istituzioni di cultura\, nelle quali la Costituzione della Repubblica riconosce una componente essenziale della comunità nazionale” (art. 2 dello Statuto). AICI riunisce oggi oltre centottanta tra fondazioni\, accademie e istituti culturali italiani. \n 
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