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SUMMARY:'Milano per Matteotti. L'idea che non muore' - 14 novembre
DESCRIPTION:14 novembre – 29 dicembre 2024 – Inaugurazione 14 novembre 2024\, ore 16:00  \nPalazzo Moriggia | Museo del Risorgimento ! Sala Vetri ! via Borgonuovo 23\, Milano \nMILANO PER MATTEOTTI\nL’idea che non muore \nOrari:\ndal martedì alla domenica 10:00 – 17:30\n(ultimo ingresso 17:00)\nLunedì chiuso\nIngresso libero \n \nProgramma dell’inaugurazione:\nSaluti istituzionali\nTommaso Sacchi\, Assessore alla Cultura del Comune di Milano\nFrancesca Tasso\, Direttrice Area Castello Sforzesco\, Musei Archeologici e Storici\nCarlo Marchetti\, Presidente Fondazione di Comunità Milano\nMarilena Adamo\, Vicepresidente Istituto nazionale Ferruccio Parri\nWalter Galbusera\, Presidente Fondazione Anna Kuliscioff \nGiovedì 14 novembre inaugura la mostra Milano per Matteotti\, che ripercorre il lungo e articolato rapporto tra la città di Milano e il deputato socialista\, assassinato 100 anni fa da sicari fascisti. Un rapporto in cui si intrecciano attività politica e vita privata e che prosegue oggi attraverso il ricordo che la città\, a partire dagli anni della Resistenza\, continua a tributare a Giacomo Matteotti. L’esposizione si conclude con L’idea che non muore\, la mostra che verrà esposta nelle scuole di Milano insieme ai poster realizzati in alternanza scuola-lavoro dagli studenti della Scuola Professionale d’Arte Muraria.  \nL’Istituto nazionale Ferruccio Parri e la Fondazione Anna Kuliscioff promuovono la mostra Milano per Matteotti – L’idea che non muore\, che sarà esposta nella Sala vetri di Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento (via Borgonuovo 23\, Milano) dal 14 novembre al 29 dicembre 2024. La mostra si inserisce nel progetto L’idea che non muore\, che ha ricevuto il contributo di Fondazione di Comunità Milano e che comprende diverse iniziative legate alla memoria di Giacomo Matteotti\, con un’attenzione particolare rivolta alle scuole e agli spazi periferici della città. \nLa mostra ha ricevuto il patrocinio della Fondazione Cariplo e il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Matteotti\, ed è inserita nel palinsesto di iniziative di Milano è memoria e di Milano si fa storia. \nCoinvolto nella vita politica e culturale milanese già dal 1915\, il giovane Giacomo Matteotti scrive numerosi contributi sulle pagine di Critica sociale\, dell’Avanti! e de La Giustizia\, le principali testate della stampa socialista che ebbero tutte sede a Milano. La città è importante anche nella vita personale del deputato socialista per il suo legame con i fratelli Steiner\, che sposarono Fosca e Settima Titta\, sorelle di Velia\, moglie di Giacomo. \nMilano è il palcoscenico di molti dei concitati avvenimenti che seguono l’uccisione di Matteotti e il luogo di nascita del primo antifascismo italiano\, che dalla secessione dell’Aventino alla Resistenza manterrà vivo il ricordo del deputato socialista e dei suoi ideali di uguaglianza e libertà. Anche nel dopoguerra\, la città continua a ricordare Giacomo Matteotti\, con intitolazioni di sezioni e circoli di partito\, spettacoli\, convegni e dibattiti. Oggi\, a distanza di 100 anni\, l’Istituto nazionale Ferruccio Parri e la Fondazione Anna Kuliscioff si impegnano a proseguire questo impegno con attività didattiche\, giornate di studio e iniziative di divulgazione storica. Infatti nella sezione Un manifesto per Giacomo sarà possibile osservare i poster realizzati in alternanza scuola-lavoro dagli studenti della Scuola Professionale d’Arte Muraria\, mentre l’ultima parte sarà dedicata alla mostra per le scuole L’idea che non muore\, che ospita gli artworks di Chiara Corio e che sarà ospitata nelle scuole milanesi. Arricchisce l’esposizione la sezione dedicata ai documenti riguardanti Matteotti ospitati nelle Civiche raccolte Storiche di Milano.
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SUMMARY:'Il 1924. Attacco alla stampa\, agonia della libertà\, nascita del totalitarismo' - 14 novembre
DESCRIPTION:‘Il 1924. Attacco alla stampa. Agonia della libertà. Nascita del totalitarismo‘. È la mostra fotografica e documentaria\, a cura della Fondazione sul giornalismo italiano Paolo Murialdi\, che apre i battenti giovedì 14 novembre 2024\, ospitata nelle sale della Casa della Memoria e della Storia (via San Francesco di Sales\, 5) a Roma. \n«L’iniziativa intende ripercorrere gli avvenimenti del 1924 legati alla libertà di stampa e all’uccisione di Giacomo Matteotti. Si tratta – spiegano gli organizzatori – di un anno particolarmente significativo per il giornalismo italiano: è stato l’anno dell’entrata in vigore dei decreti limitativi della libertà stampa\, primo dei provvedimenti che segneranno la nascita dello Stato totalitario\, e del tentativo del fascismo di impossessarsi delle strutture rappresentative del giornalismo italiano. \nÈ stato anche l’anno in cui si è svolto l’ultimo congresso della Federazione nazionale della Stampa italiana prima della sua soppressione e sostituzione con il sindacato nazionale fascista dei giornalisti. Ma è stato anche l’anno in cui è nata l’Uri\, che in seguito diventerà l’Eiar\, e il Luce\, i due strumenti che il fascismo utilizzerà per creare il consenso dell’opinione pubblica». \n 
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SUMMARY:Il Marxismo di Antonio Labriola. Interdipendenza\, Praxis e Formazione - 14 e 15 novembre
DESCRIPTION:14 – 15 Novembre 2024\nFONDAZIONE GRAMSCI\nSala Biblioteca. Roma\, Via Sebino 43a.\n\nIn occasione del 120° anniversario della morte\, il convegno ripercorre i principali aspetti del pensiero di Antonio Labriola\, considerato come una figura di spicco del marxismo italiano e del socialismo europeo. Le relazioni approfondiscono la lettura dell’epoca borghese e nodi teorici come la filosofia della praxis\, la teoria della storia\, il ruolo degli intellettuali\, la linguistica e la pedagogia sociale. Sarà inoltre proposto un bilancio sulle edizioni\, lo stato degli studi\, la ricezione nazionale e internazionale. \n 
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SUMMARY:Le eredità degli anni Settanta - Carcere e salute. Traiettorie storiche ed emergenza democratica - 13 novembre
DESCRIPTION:La Fondazione Lelio e Lisli Basso e la sua Scuola di politica invitano \n13 novembre 2024 \nSpazio Sette Libreria. Via dei Barbieri\, 7 – Roma\, 10:00-13:00 \n  \nLe eredità degli anni Settanta. Carcere e salute. traiettorie storiche ed emergenza democratica \n 
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SUMMARY:"Dalla nostalgia al governo" - 12 novembre
DESCRIPTION:Dalla nostalgia al governo: storia dell’evoluzione della destar italiana attraverso l’analisi della figura dell’On. Giuseppe Tatarella. \n12 novembre 2024\, ore 18.30.
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SUMMARY:BCM24 | La fabbrica. Tra conquiste sociali ed arte - 12 novembre
DESCRIPTION:In occasione di BookCity Milano 2024\, al Politecnico di Milano (Aula 8.1.1\, Edificio n. 8\, Piazza Leonardo da Vinci\, 32\, 20133 Milano) martedì 12 novembre alle 15 si svolgerà un evento dal titolo “La fabbrica. Tra conquiste sociali ed arte”. \nNel corso dell’incontro verrà presentato il volume Lavoro\, Sicurezza e Salute nell’Italia delle Fabbriche\, a cura di Giorgio Bigatti e edito da Mimesis. \nInterverranno Giorgio Bigatti\, Nicola Delussu\, Antonio Riccardi e Paola Samoggia. \n 
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SUMMARY:“SBAM\, Incontri ravvicinati…” (San Bonaventura Biblioteche Archivi Musei) edizione 2024
DESCRIPTION:Si terrà a Napoli\, presso la Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo\, l’8 e il 9 nevembre la quarta edizione del meeting “SBAM: Incontri ravvicinati…” (San Bonaventura Biblioteche Archivi Musei) organizzato dalla Fondazione San Bonaventura per gli operatori dei beni culturali\, in particolare delle Biblioteche\, degli Archivi e dei Musei. \nL’evento SBAM è realizzato grazie al contributo del Direzione generale educazione\, ricerca e istituti culturali e in collaborazione con l’AICI (Associazione Istituti Culturali Italiani).Il tema di quest’anno\, Territori\, comunità e patrimonio culturale tra senso dei luoghi e dialogo\, sarà declinato\, grazie a focus e momenti di confronto\, su interrogativi e problematiche generate proprio dal rapporto che intercorre tra la vita dei nostri istituti e i territori su cui insistono. \nIl Direttore generale della DG Educazione\, ricerca e istituti culturali del MIC Andrea De Pasquale sarà presente l’8 novembre con l’intervento Istituti culturali: idee\, prospettive e necessità per il sud Italia\, che presenterà in anteprima nazionale i risultati del primo grande censimento che ha interessato 691 istituti culturali di tutta Italia. \nIl censimento 2024 è stato realizzato con un lavoro sinergico che\, oltre al contributo dell’Associazione Istituti Culturali Italiani\, ha visto collaborare il team della Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura con quello della Fondazione San Bonaventura ETS. \nSBBAM 4.0 ha in programma anche l’assegnazione del Premio San Bonaventura da Bagnoregio\, riconoscimento a cadenza biennale assegnato ad una personalità della cultura\, della politica\, dello spettacolo o del volontariato per particolari meriti nel campo delle attività connesse agli Istituti culturali e\, in particolare\, a Musei\, Archivi e Biblioteche. \nNel corso dell’evento sarà inoltre assegnato il premio “Maneant” a tre buone prassi scelte a livello nazionale tra quanti hanno presentato la propria candidatura.
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SUMMARY:"Melissa\, una strage dimenticata. Mostra fotografica di Ernesto Treccani". Dal 6 novembre 2024 al 27 febbraio 2025.
DESCRIPTION:La Fondazione Corrente è lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra “Melissa\, una strage dimenticata”\, dedicata a uno degli eventi più drammatici della storia sociale e politica del Sud Italia del dopoguerra. L’esposizione si terrà presso la sede della Fondazione a Milano dal 6 novembre 2024 al 27 febbraio 2025. \nNel 1949\, a Melissa\, in Calabria\, una manifestazione pacifica di braccianti in lotta per il diritto alla terra si trasformò in tragedia. L’intervento delle forze dell’ordine provocò la morte di tre giovani manifestanti e il ferimento di molti altri. Questo evento divenne simbolo della dura lotta sociale che segnò il Mezzogiorno italiano negli anni del dopoguerra. \nLa mostra presenta una selezione delle oltre 1400 immagini realizzate da Ernesto Treccani\, intellettuale e artista impegnato\, e conservate nel suo archivio. Scattate con una fotocamera Rolliflex 6×6 e sviluppate solo in provini\, queste fotografie erano per Treccani appunti visivi\, memorie di persone e luoghi che rielaborava successivamente in disegni e dipinti. Tra le fotografie in mostra\, figurano alcune stampe prodotte da Toni Nicolini nel 2004: amico e collaboratore di Treccani\, Nicolini fu il primo a organizzare una mostra dedicata alle fotografie del pittore\, con il quale condivise l’impegno nelle manifestazioni a favore del Mezzogiorno e la storica marcia da Melissa a Valenza. \nLe immagini\, insieme a documenti inediti conservati nell’archivio Treccani\, offrono un ritratto vivido delle condizioni socioeconomiche del Sud Italia e delle relazioni tra Treccani e figure di spicco come Danilo Dolci. L’esposizione è arricchita da un breve documentario con interviste e materiali d’archivio che completano il percorso espositivo. \nIn occasione dell’inaugurazione mercoledì 6 novembre alle ore 18 interverranno: \n\nGiorgio Bigatti\, Fondazione ISEC;\nRaffaele Falbo\, ex Sindaco di Melissa;\nPrimo Minelli\, Presidente ANPI Provinciale Milano;\nDeianira Amico e Jacopo Muzio\, Fondazione Corrente\n\nL’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Fondazione Cariplo e la collaborazione di Fondazione Gramsci. \n 
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SUMMARY:Attraversare gli spazi. Il mezzogiorno fra settecento e ottocento - 6/8 novembre
DESCRIPTION:Attraversare gli spazi. Il mezzogiorno fra settecento e ottocento \nViaggiatori\, Militari\, Burocrati\, Pellegrini\, Artisti\, Intellettuali inquieti \n  \n6 – 8 novembre 2024 \nPer seguire i lavori del convegno via streaming: https://bit.ly/ storiapatria \nIl territorio del Mezzogiorno d’Italia\, anche nelle zone più impervie\, vede un continuo movimento di uomini e donne che si spostano per necessità legate al loro lavoro e ai ritmi di una vita quotidiana problematica\, incerta\, spesso conflittuale; a tal fine intraprendono viaggi\, oggetto di racconto o sotto forma di resoconti ufficiali o di appunti personali\, che rendono le località veri “lieux de mémoire”. \nDove si fermano\, come si organizzano\, esistono alloggi\, locande\, osterie? Quale paese si offre a chi intraprende questi spostamenti? Quali strade vengono percorse e descritte\, rispondendo a motivazioni e suggestioni legate al proprio impegno individuale\, sociale e politico? \nIl convegno ha lo scopo di indagare non il Grand tour o il viaggio per soddisfare le esigenze del loisir\, ma tipologie di persone che in qualche modo sono ad esso funzionali e\, per i motivi del loro mettersi in cammino\, offrono anche una diversa narrazione del territorio. Dalla fine del secolo XVIII occasioni e forme di “cammini” si arricchiscono come riflesso di eventi che incidono su una maggiore e più variegata mobilità degli uomini. \nFonti privilegiate di queste ricostruzioni sono le testimonianze lasciate attraverso diari e resoconti\, nonché i documenti ufficiali come le relazioni del personale statale e non. Esse vanno rilette con attenzione alla quotidianità e alle difficoltà logistiche\, agli aspetti legati alla sopravvivenza e agli incarichi da assolvere\, alle circostanze materiali del viaggio (condizioni e tipologie dei trasporti e delle forme di accoglienza\, formalità amministrative\, passaporti\, dogane etc.). Approcci capaci restituire nuove identità in campo politico\, economico\, artistico\, letterario. \n 
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SUMMARY:Culture shock. Colonialismo e musei - 25 ottobre
DESCRIPTION:“Culture shock. That’s what you have\, Shadia. Culture shock”. Comincia così “The Museum“\, il testo messo in scena da Centopercento Teatro e Cicogne teatro arte musica\, in programma il 9 novembre presso il Teatro Mina Mezzadri. \nVenerdì 25 ottobre alle ore 20:30 il MUSIL – Museo del Ferro di San Bartolomeo (in via del Manestro 107 a Brescia) ospita un’anteprima dello spettacolo\, centrato sulla rappresentazione del colonialismo britannico\, proponendo una riflessione sull’esperienza e sull’eredità coloniale italiana\, a cura della dott.ssa Beatrice Falcucci.\nPur non paragonabile per estensione e durata ai domini coloniali di Inghilterra o Francia\, il colonialismo italiano ha avuto un ruolo non marginale nella politica\, nella società e nell’immaginario dell’Italia del Novecento. L’anteprima dello spettacolo teatrale sarà occasione per metter meglio a fuoco i tratti fondamentali di questo capitolo storico\, considerandone significati e tracce\, la costante tendenza all’oblio e il persistere del mito degli “Italiani brava gente”. \nINGRESSO LIBERO\nPrenotazione obbligatoria:\neventi@centopercentoteatro.it\ncicogne@cicogneteatro.com \n 
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SUMMARY:Conferenza "Archivi in Dialogo: Andrea Camilleri. Dalle carte al palcoscenico." - 25 ottobre
DESCRIPTION:Venerdì 25 ottobre 2024\, presso Palazzo Grifoni – San Miniato \nConferenza “Archivi in Dialogo: Andrea Camilleri. Dalle carte al palcoscenico.“ \n 
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SUMMARY:Ciao Shqipëria! Il secolo dei media nei rapporti culturali italo-albanesi - 26 ottobre
DESCRIPTION:Il volume propone una storia dei rapporti tra Italia e Albania attraverso la diffusione dei media\, a partire dalla circolazione dei primi giornali in lingua italiana tra fine Ottocento e inizi del Novecento. L’autore ha ripercorso tutte le fasi che hanno portato l’Italia a diventare il paese che ha influenzato maggiormente l’Albania nell’ambito dell’informazione e della cultura di massa. L’attenzione è stata posta sulla crescente presenza della radio\, sul cinema e sulla televisione\, dai suoi timidi esordi negli anni Sessanta fino alla proliferazione delle emittenti private nel periodo post-comunista. \nPrefazione di Gabriele Balbi \n  \n \n 
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SUMMARY:900fest\, XI edizione dedicata ai "Femminismi"
DESCRIPTION:Forlì\, 19-26 ottobre 2024\nFemminismi\nDiritti\, uguaglianza\, differenze\, identità\, libertà\nI convegni dell’undicesima edizione di 900fest – Festival di Storia del Novecento\, a cura della Fondazione Alfred Lewin-Ets\, saranno dedicati alla conoscenza\, alla memoria e alla divulgazione di ciò che le donne hanno compiuto e rappresentato nella storia del Novecento e dei processi di emancipazione che le hanno viste protagoniste. \nAnteprima\nsabato 19 ottobre\, ore 21 – Sala San Luigi\nConcerto gratuito “Maria\, che mescola dolore e allegria” con Nilza Costa\, Paola Sabbatani\, Daniele Santimone\, Maurizio Piancastelli\, Roberto “Red” Rossi e Tiziano Negrello. \nIl programma\nmercoledì 23 ottobre\nLa conferenza inaugurale del festival\, alle 17\, sarà incentrata su Carla Lonzi\, figura fondativa del femminismo italiano degli anni Settanta. Ne parlerà Annarosa Buttarelli\, filosofa e responsabile del Fondo Carla Lonzi presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La sera\, alle 20.30\, verrà proiettato presso la Biblioteca Gino Bianco\, in via Duca Valentino 13/a\, un documentario su Anita Garibaldi con il regista Luca Criscenti e la storica Paola Salvatori (prenotazione obbligatoria a info@alfredlewin.org) \nda giovedì 24 a sabato 26 ottobre\nLe mattinate saranno dedicate a sessioni storiche\, con particolare attenzione al pubblico più giovane. Conferenze saranno dedicate a Olympe de Gouges\, alle suffragette\, a Anna Kuliscioff\, alle battaglie degli anni Settanta.\nInviteremo studiose e sociologhe\, ma soprattutto protagoniste dell’epoca a raccontare il loro tragitto e a condividere le loro riflessioni. A distanza di cinquant’anni sarà interessante tracciare un bilancio sulle conquiste ottenute e quelle ancora da raggiungere\, sullo stato di salute del femminismo oggi\, sulle nuove generazioni\, sulle categorie di post femminismo e transfemminismo\, ma anche sul concetto di limite.\nNei pomeriggi verrà dato maggiore spazio al dibattito e all’attualità. Si parlerà anche di maschilismo nelle religioni in una sessione in cui Lucetta Scaraffia\, Tamar Herzig e Sara Borrillo approfondiranno i casi del cattolicesimo\, dell’ebraismo e dell’islam.\nAffronteremo anche il tema della violenza maschile\, in una sessione che avrà come ospiti\, tra gli altri\, il giornalista Alberto Leiss\, dell’associazione “Maschile Plurale”\, e lo scrittore Edoardo Albinati\, già vincitore del Premio Strega 2016 con il romanzo La scuola cattolica.\nUn altro incontro sarà dedicato al rapporto tra maternità e libertà\, con un excursus storico e riflessioni sul presente.\nLa sessione conclusiva\, intitolata “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo” proporrà alcuni temi oggi al centro del dibattito non solo nel mondo femminista e avrà come ospiti Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo\, autrici di Donne si nasce (e qualche volta lo si diventa). Dialogheranno con loro Adriano Sofri e Wlodek Goldkorn. \nLa mostra\nDal 23 al 26 ottobre\, presso la Sala del Consiglio Provinciale verrà allestita la mostra “Custodire per trasmettere. Testimonianze sui femminismi negli anni Settanta a Forlì” a cura del Gruppo di ricerca femminismi Forlì. \ntutti gli ospiti del festival:\nAnnarosa Buttarelli\, Paola Salvatori\, Luca Criscenti\, Franca Zanelli Quarantini\, Orsetta Giolo\, Marina Cattaneo\, Thomas Casadei\, Alessandra Bocchetti\, Luisa Passerini\, Pia Locatelli\,  Vicky Franzinetti\, Raffaella Poletti\, Marie Moïse\, Maria Paola Patuelli\, Lucetta Scaraffia\, Tamar Herzig\, Sara Borrillo\, Roberto Carnero\, Cristina Gramolini\, Stella Zaltieri Pirola\, Andrea Spada\, Daniele Stumpo\,  Giulia Civelli\, Edoardo Albinati\, Alberto Leiss\, Nadia Maria FIlippini\, Adele Lebano\, Wlodek Goldkorn\, Adriano Sofri\, Olivia Guaraldo\, Adriana Cavarero. \n  \nIngresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma. \nTramite la collaborazione con ISREC-FC e Istituto Parri\, anche quest’anno gli insegnanti che parteciperanno ai convegni potranno ottenere un attestato di partecipazione. \nSul sito del festival è possibile contribuire all’organizzazione con una donazione. \norganizzato da:\nFondazione Alfred Lewin\, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena\, Anpi Forlì-Cesena\, Fiap (Forlì)\, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì\, Cgil Forlì-Cesena\, Cisl Romagna\, Uil Forlì\, Associazione Luciano Lama\, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì\, Circolo Acli Lamberto Valli\, Arci Forlì\, Endas Forlì\, rivista una città\, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli\, Centro Pace Forlì\, Fondazione Roberto Ruffilli\, Forlì Città Aperta\, Udi Forlì Aps\, ass. Women\, Cidi di Forlì. \nin collaborazione e con il patrocinio di:\nComune di Forlì\, Provincia di Forlì-Cesena\, Atrium\, Istituto Nazionale Ferruccio Parri\, Dit -Dipartimento interpretazione e traduzione Forlì\, Fondazione Anna Kuliscioff \n \nInfo: info@alfredlewin.org\, 0543 36698\, 900fest.com
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SUMMARY:UNA ROSA PER NORMA - Venerdì 18 ottobre in Fondazione Tatarella la storia di Norma Cossetto
DESCRIPTION:UNA ROSA PER NORMA \nVenerdì 18 ottobre alle 18.00 in Fondazione Tatarella la storia di Norma Cossetto \nLa Fondazione Tatarella\, in collaborazione con il Comitato 10 febbraio\, venerdì 18 ottobre alle ore 18.00\, nella sede di Via Piccinni\, 97\, a Bari\, ricorda Norma Cossetto la giovane donna di 23 anni che preferì morire per non rinnegare la Patria italiana\, dopo essere stata sequestrata\, violentata\, torturata e infine\, nella notte tra il 4 e 5 ottobre 1943\, gettata dai partigiani comunisti slavi in una foiba profonda 130 metri. \nI suoi aguzzini volevano cancellarne il ricordo\, far sparire il suo cadavere\, annientare la sua Fede\, ma non sapevano che il loro gesto criminale avrebbe consegnato Norma all’immortalità. \nLa storia di Norma Cossetto e delle Foibe sarà approfondita da Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente Fondazione Tatarella\, il Sen. Ignazio Zullo\, Silvano Olmi\, Presidente Nazionale del Comitato 10 Febbraio\, e Gaetano Ruocco\, Presidente nazionale ANSI. Modererà l’incontro la neoeletta consigliera metropolitana Raffaella Casamassima. \nL’ingresso è libero. \n 
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SUMMARY:Le associazioni cattoliche all’indomani della Conciliazione. Il Carteggio di G.B. Montini del 1930
DESCRIPTION:Venerdì 18 ottobre 2024\, ore 17 – Salone dell’Apollo – Re􏰁orato dell’Università degli Studi di Brescia Piazza del Mercato\, 15 – Brescia \nLe associazioni cattoliche all’indomani della Conciliazione. Il Carteggio di G.B. Montini del 1930 \n  \nSaluti: \nAdriana Apostoli – Prorettrice Vicaria dell’Università degli Studi di Brescia \nDon Angelo Maffeis – Presidente dell’Istituto Paolo VI \nIntervengono: \nMichele Nicoletti – Università degli Studi di Trento – Presidente Fondazione Fuci \nChiara Minelli – Università degli Studi di Brescia \nModera: \nSimona Negruzzo – Segretario Generale dell’Istituto Paolo VI \n\n 
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SUMMARY:Convegno "Il potere discreto di Arnaldo Forlani" - 17 ottobre
DESCRIPTION:Convegno “Il potere discreto di Arnaldo Forlani”. \n17 ottobre presso l’Istituto Sturzo in via delle Coppelle\, 35 – Roma. \n 
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SUMMARY:Convegno "Giacomo Matteotti\, socialista\, intransigente" - 14 ottobre
DESCRIPTION:Milano | 14 ottobre 2024 | ore 18.00 | Centro Internazionale Brera – via Formentini 10
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SUMMARY:Rassegna di teatro da tavolo di e con Claudio Montagna - 9 ottobre
DESCRIPTION:Polo del ‘900\, Piazzetta Antonicelli\, Torino – (9 ottobre 2024 – 19 febbraio 2025) \nIn collaborazione con Teatro e Società e con l’Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare\, l’Associazione culturale Vera Nocentini organizza al Polo del ‘900 di Torino la RASSEGNA DI TEATRO DA TAVOLO di e con Claudio Montagna. \nCinque appuntamenti\, uno al mese\, fino a febbraio 2025 che ci faranno conoscere una delle proposte teatrali più originali del panorama nazionale\, la più sui generis\, anzi\, trans generis: una rassegna che in un semplice tavolo trova la sua ragion d’essere. Un tavolo che equivale a un palcoscenico\, su cui recitare\, appoggiare\, muovere\, muoversi o mostrare \nIl primo appuntamento è il 9 ottobre\, in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro\, alle ore 18.00 (Auditorium di Palazzo San Daniele\, via del Carmine 14) con l’anteprima nazionale di Folgorazioni in collaborazione con: CGIL – CISL – UIL Torino. Prenotazione obbligatoria al link.
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SUMMARY:"Un Medioevo di abbracci - Un racconto per immagini\, parole e suoni" - 4 ottobre
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica presenta “Un Medioevo di abbracci – Un racconto per immagini\, parole e suoni“\, spettacolo messo in scena dal gruppo Raccontar con arte. \nLo spettacolo\, tratto dal volume “Un Medioevo di abbracci. Non solo d’amore\, non solo umani“\, di Virtus Zallot\, si terrà Venerdì 4 Ottobre 2024 alle ore 20:45. \nPresentazione: Virtus Zallot\nVoce narrante: Daniele Squassina\nChitarra: Alessandro Bono\nIdeazione\, regia e liuto: Maurizio Lovisetti \nSeguirà degustazione di dolci camuni. \nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con Associazione Casa Panzerini e con il patrocinio del Comune di Cedegolo. \n  \nPer informazioni e prenotazioni: Tel.342 847 5113 – cedegolo@musilbrescia.it \n 
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SUMMARY:Museo Diocesano di Brescia: giornata di opening del nuovo allestimento\, 4 ottobre 2024
DESCRIPTION:Il Museo Diocesano di Brescia è lieto di invitarvi alla giornata di opening del nuovo allestimento\, ricca di appuntamenti\, attività didattiche\, nuove mostre e molto altro. \n\n  \nACCESSO GRATUITO ALLE COLLEZIONI\nDalle ore 10:00 alle 22:00 \nUn’opportunità per l’intera collettività di scoprire e riscoprire la collezione permanente del Museo Diocesano\, tra quadri e dipinti\, codici miniati\, icone ortodosse\, argenteria e oreficeria\, sculture\, incisioni e tessuti liturgici \nINAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI UGO ALDRIGHI\nOre 12:00: visita guidata con curatrice Michela Valotti \nA vent’anni dalla sua scomparsa\, una selezione di opere inedite di Ugo Aldrighi dedicate al centro storico cittadino e all’animata popolosità del quartiere del Carmine\, tra scorci suggestivi resi da giochi di rossi intensi su originali supporti di juta \n  \nOre 17:30: VISITE E LABORATORI PER LE FAMIGLIE \nIl Museo per grandi e piccini! Famiglie\, bambine e bambini sono invitati a partecipare a un percorso esplorativo nel nuovo allestimento attraverso tutti e 5 i sensi! \nUn’esperienza all’insegna della scoperta e del divertimento per conoscere l’arte e toccare storie incredibili. \nmax 20 bambini (fascia età 6-12 anni)\nIscrizioni per visite adulti e laboratori: didattica.museo@diocesi.brescia.it \nOre 18:30: CERIMONIA INAUGURALE DEL NUOVO ALLESTIMENTO \nIl racconto del nuovo allestimento del Museo Diocesano dalle voci dei suoi protagonisti \nOre 20:30: IL CONCERTO INAUGURALE\nArte e musica: ad accompagnare il nuovo allestimento nel Salone Bruno Foresti\, l’esecuzione della Suite n°1 in sol maggiore per violoncello solo\, di Johann Sebastian Bach.\nVioloncellista Maria Calvo\nIn collaborazione con Settimane Barocche di Brescia\nIngresso libero fino esaurimento posti disponibili \n\n  \n \n 
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SUMMARY:Venerdì 4 e sabato 5 ottobre torna a Roma “L’Italia dei conservatori”
DESCRIPTION:Venerdì 4 e sabato 5 ottobre torna a Roma “L’Italia dei conservatori“. \nMinistri\, parlamentari\, giornalisti\, scrittori\, imprenditori si incontrano a Roma per partecipare alla manifestazione “L’Italia dei conservatori” organizzata da Nazione Futura e dalla Fondazione Tatarella (in collaborazione con “The European Conservative”) questo venerdì e sabato 4-5 ottobre 2024 all’Hotel Quirinale in Via Nazionale 7. \n  \n \n 
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SUMMARY:"Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti"
DESCRIPTION:Vivi presenti pugnanti – L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti\n2 – 27 ottobre 2024\, Inaugurazione il 1° ottobre 2024. \nCasa della Memoria\, Via Federico Confalonieri 14\, Milano \n  \nCent’anni fa\, i deputati delle opposizioni salirono sull’Aventino\, per sollevare la questione morale sul fascismo e tentare di rovesciare Mussolini con le armi della democrazia. Tra il 2 ottobre e il 27 ottobre una mostra alla Casa della Memoria di Milano racconta quella scelta\, i suoi protagonisti\, la sua eredità.\nA cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti\, ucciso dai fascisti il 10 giugno 1924\, il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri\, insieme alla Fondazione Anna Kuliscioff e lo studio +fortuna\, hanno realizzato una mostra storica intitolata Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti. La mostra è stata cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri\, attraverso la Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali. \nPochi giorni dopo la scomparsa del deputato socialista\, l’anziano Filippo Turati pronunciò davanti alle opposizioni parlamentari un discorso carico di turbamento\, rabbia\, speranza: “Egli vive\, Egli è qui presente\, e pugnante”: in nome di Matteotti i deputati antifascisti presero la concorde decisione di astenersi dalle sedute parlamentari\, dando inizio alla secessione dell’Aventino. \nPerché\, a cent’anni da quegli avvenimenti\, è ancora importante ricordare la scelta dei deputati aventiniani? Troppo spesso l’Aventino è liquidato nei manuali di storia come un tentativo\, nobile ma infruttuoso\, di opporre un’ultima stanca opposizione a un fascismo già pienamente padrone degli eventi. Ma\, come ha osservato Simona Colarizi (La resistenza lunga. Storia dell’antifascismo 1919-1945\, Laterza 2023)\, i sei mesi che seguirono l’assassinio di Matteotti furono per Mussolini “i più difficili da quando era iniziata la sua ascesa al potere”. Per qualche mese\, i giornali antifascisti soffiarono sul fuoco dell’indignazione\, il fascismo vacillò\, e molte strade sembravano percorribili. Gli Aventiniani agivano nel presente e intessevano reti per il futuro\, dando vita a un laboratorio di democrazia che sarebbe proseguito negli anni dell’esilio e della Concentrazione antifascista di Parigi. Quella degli aventiniani fu “una scelta di ispirazione etica che trasmise una preziosa eredità all’antifascismo ricostituito in esilio\, alla Resistenza e alla generazione del secondo dopoguerra”\, scrivono Claudia Baldoli e Luigi Petrella nel prologo del volume Aventino: storia di un’opposizione al regime (Carocci 2024). \nLa mostra Vivi presenti pugnanti nasce dalla ricerca degli storici Claudia Baldoli (Università degli Studi di Milano) e Luigi Petrella (Mazzini Society). Il progetto allestitivo è stato curato dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri e dallo studio di design +fortuna di Paola Fortuna\, e coniuga una narrazione storica attenta alle fonti con un linguaggio contemporaneo ed evocativo. \nLa mostra si sviluppa intorno a due installazioni\, che traducono il linguaggio esatto della storia in inquietudini e ferite emotive: attraverso una selva di immagini e parole\, il visitatore viene portato suo malgrado dentro il clima di violenza in cui maturò la dittatura fascista\, e solo voltandosi può scorgere le immagini e le testimonianze di coloro che si opposero al regime. Dopo essersi inoltrati nella selva si incontra il tavolo della democrazia\, dove famiglie politiche diverse si incontrarono\, talvolta in modo conflittuale\, per lottare a difesa della democrazia. Quasi una quinta scenografica che\, grazie alla ricostruzione storica sui pannelli\, guida il visitatore a immaginarsi attore di un’epoca drammatica\, che comunica al nostro presente il valore della democrazia e della libertà. \nL’inaugurazione è prevista per martedì 01 ottobre\, alle h. 19:00. La mostra rimarrà visitabile fino a domenica 27 ottobre\, negli orari di apertura di Casa della Memoria. \nOrari\nda martedì a domenica dalle 10:30 alle 18:00\, lunedì chiuso\nIngresso gratuito \nL’ingresso è gratuito. \n  \n \n 
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SUMMARY:La Rotta transatlantica: i rapporti Europa – Stati Uniti dagli anni Ottanta alle Torri gemelle – 30 settembre
DESCRIPTION:Su iniziativa della Fondazione Bettino Craxi ETS: Convegno “La Rotta transatlantica: i rapporti Europa – Stati Uniti dagli anni Ottanta alle Torri gemelle“ \nRoma | 30 settembre 2024 | Ore 9\,30 \nSala Capitolare\, presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva Piazza della Minerva\, 38 \nL’analisi storica e la riflessione storiografica sull’evoluzione dei rapporti transatlantici dagli anni ‘80 alla nuova fase apertasi con gli attentati dell’11 settembre 2001\, rappresenta uno dei fulcri della ricerca e uno dei temi di maggior rilievo interesse non solo nella comunità scientifica e accademica ma anche nelle più complessive vicende che interessano il rapporto tra le due sponde dell’Atlantico. \nAttraverso una serie di contributi autorevoli di esperti nazionali e internazionali\, si vuole indagare sull’evoluzione dei rapporti tra Italia\, Europa e Stati Uniti\, valorizzando lo scavo archivistico e la nuova documentazione emersa\, principalmente oltreoceano\, negli anni più recenti. \nIl convegno si concentrerà su due fasi principali: la prima è quella del “lungo” decennio degli anni ‘80\, aperto dalla presidenza Reagan e chiusosi con la dissoluzione dell’Unione Sovietica; la seconda riguarda invece il periodo storico che si apre con il crollo del sistema bipolare e che vede l’occidente proteso\, in uno slancio ottimistico\, verso un futuro più pacifico e regolato delle relazioni internazionali. \nSe nella prima fase il rilancio dei rapporti tra Europa e Stati Uniti rappresenta un fattore di rafforzamento dell’Occidente nella competizione il blocco sovietico\, nella seconda fase il rapporto transatlantico viene reso più complicato da una serie di sviluppi interni ai due poli americano ed europeo e dall’emergere di un quadro internazionale più dinamico e conflittuale. \nIl convegno affronta questi sviluppi e prevede anche un momento di approfondimento sui rapporti tra Italia e Stati Uniti. A completare l’evento si aggiunge\, in conclusione\, una tavola rotonda alla quale parteciperanno testimoni\, esperti e rappresentanti istituzionali che contribuiranno alla riflessione sulle dinamiche di lungo periodo che caratterizzano il rapporto transatlantico.
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SUMMARY:Stefania Maratti in concerto al Museo del Ferro di San Bartolomeo  - 28 settembre
DESCRIPTION:Il museo prosegue gli appuntamenti musicali in solo\, con la direzione artistica di Rossano Pinelli. Dopo le percussioni di Roberto Dani\, Sabato 28 Settembre 2024 alle ore 21:00 le sale dell’antica officina di San Bartolomeo risuoneranno del flauto di Stefania Maratti. \nIl concerto prevede l’esecuzione dei seguenti brani:\nMichael Isaacson – Seraglio\nLowell Liebermann – Ophelia\, Hongroise\, Fanfares\nAnonimo – Molto calmo\nSigfrid Karg-Elert – 3 Capricci:  Alla Haendel\, Grazioso\, Scintillante\nClaude Debussy – Syrinx\nGiancarlo Cardini – Arabesque\nYury Obyedov – Andantino\nLudovico Einaudi – Echi\nArthur Honegger – Danse de la Chèvre\nJohann Sebastian Bach – Sarabande \nL’evento arricchisce il programma del Festival InSpira: www.laviadellesorelle.it/inspira-festival\nStefania Maratti inizia lo studio del flauto all’età di 6 anni. \nNel 1984 si diploma a Brescia. E’ vincitrice di 17 concorsi nazionali ed internazionali. Oltre al flauto basso in fa suona anche strumenti a percussione\, vibrafono\, mandola e mandolino. La curiosità verso i vari tipi di flauto e degli strumenti a percussione e a corde la portano a trasferire le esperienze ovunque; la ricerca del suono unitamente all’approfondimento interpretativo le permettono di arricchire e variare il suo percorso musicale e artistico. \n  \n \n  \nMUSIL San Bartolomeo – via del Manestro 107 – Brescia \nIngresso: € 5 (max 40 posti) \nPrenotazioni: 3406086855 – sanbartolomeo@musilbrescia.it
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SUMMARY:Presentazione del podcast «A costruire un mondo nuovo. Giovani comunisti verso Livorno (e verso Mosca)»
DESCRIPTION:Presentazione del podcast «A costruire un mondo nuovo. Giovani comunisti verso Livorno (e verso Mosca)»\, con testi di Valeria Deplano\, Luciano Marrocu e Alessandro Pes\, e del libro «Da Mosca a Livorno. Alle origini del Partito comunista italiano»d  Luciano Marrocu (Carocci 2024). \nVenerdì 27 settembre\, ore 17.30 – Fondazione Gramsci\, Sala Biblioteca – Roma\, Via Sebino 43a. \nIl podcast e il libro sono stati prodotti nell’ambito di un progetto della Fondazione Enrico Berlinguer in partenariato con la Fondazione Casa Museo Gramsci di Ghilarza e il Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria\, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri\, Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali \nIl podcast racconta come una generazione di giovani abbandoni le strade collaudate del socialismo per abbracciare il progetto di una rivoluzione mondiale nato dall’Ottobre bolscevico\, attraverso le vicende di sette militanti ai primi passi del loro percorso di rivoluzionari: Umberto Terracini\, Teresa Noce\, Luigi Polano\, Jules Humbert-Droz\, Giuseppe Berti\, Rita Montagnana e Luigi Longo. \nIl volume di Luciano Marrocu descrive il contesto storico in cui nasce il Partito comunista\, prendendo le mosse dall’estate del 1920 quando delegati di partiti e gruppi politici di tutto il mondo si riuniscono a Mosca per il II Congresso dell’Internazionale comunista. Pochi mesi dopo\, nel gennaio 1921\, nasce il Partito comunista d’Italia. \n 
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SUMMARY:Michele Testa 1875-1944. Le carte\, le nuove ricerche - 23 settembre
DESCRIPTION:Nato a Cercemaggiore\, piccolo paese del Molise\, il 1º aprile 1875 da una modesta famiglia di contadini\, Michele Testa\, diplomatosi geometra\, entrò in contatto con i circoli socialisti napoletani e fu eletto consigliere comunale del suo paese di nascita nel 1897. \nAssunto nelle ferrovie\, si trasferì a Roma. Impegnato nelle lotte sindacali di categoria\, fu poi nel solco del movimento cooperativo il fondatore e principale animatore della Cooperativa Tor Sapienza per l’edilizia popolare rurale. Il 20 maggio 1923 fu inaugurata la borgata di Tor Sapienza\, che si dotò di una scuola\, una farmacia e una condotta medica. Convinto antifascista\, fu arrestato e incarcerato nel 1935; fu inviato al confino e successivamente di nuovo arrestato nel 1939. \nMorì a Roma il 24 settembre 1944. La Fondazione Gramsci ne ha acquisito le carte nel 2024. \n  \nd
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SUMMARY:Mostra “Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa”
DESCRIPTION:“Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa” \n  \nL’opera di Sawang racconta\, attraverso immagini simboliche\, il duro conflitto fra tirannia e democrazia che da anni affligge il popolo birmano. La mostra sarà inoltre occasione per ammirare una selezione di lavori in cui l’artista si confronta con la tradizione culturale europea. \nDal 21 settembre al 3 novembre 2024 \n  \nLa Fondazione Ragghianti\, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la partnership del Kunsthistorisches Institut di Firenze\, presenta: “Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa”\, una mostra dedicata alle opere dell’artista birmano Sawangwongse Yawnghwe (Sawang). L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 settembre al 3 novembre 2024. \nLa mostra\, curata da Max Seidel e Serena Calamai\, consiste in una selezione di oltre sessanta opere dell’artista\, alcune di grandi dimensioni\, dedicate all’aspro e interminabile conflitto tra tirannide e democrazia che interessa la Birmania da oltre mezzo secolo. Anziché limitarsi al semplice resoconto delle tragedie che caratterizzano la storia recente del Paese\, sin dalle sue prime opere Sawang rappresenta i disastri della guerra attraverso immagini simboliche\, ispirandosi a Goya. \nLa stessa biografia dell’artista\, nato nell’area controllata dai ribelli nello stato birmano di Shan\, si intreccia con i drammi racchiusi nelle sue opere. Suo nonno fu il primo presidente della Birmania dopo la fine del colonialismo inglese\, e fu ucciso in un colpo di stato militare. In seguito all’attentato\, suo padre e sua nonna fondarono un movimento di resistenza. Sawang ha trascorso tutta la sua vita in esilio politico\, dalla Thailandia\, al Canada\, ai Paesi Bassi\, dove attualmente risiede. \nL’arte di Sawang\, attivo sulla scena internazionale con esposizioni a Taiwan\, in Germania\, negli Stati Uniti\, in Israele e in Olanda\, diventa pertanto testimone delle sofferenze dei popoli oppressi\, e questa mostra ne raccoglie alcuni esempi di straordinaria potenza\, in cui l’autore riesce a plasmare in linguaggio figurativo la profonda essenza storica del dramma burmese: da una parte la battaglia pacifica dei monaci buddhisti\, che protestano contro la dittatura solamente levando le mani in preghiera\, e dall’altra la violenza della giunta militare. \nOltre ai lavori dell’artista ispirati dalla storia politica del suo Paese di origine\, l’esposizione dedica ampio spazio a un ciclo di opere in cui Sawang riflette su importanti temi della pittura europea moderna\, confrontandosi con la tradizione culturale del nostro continente da una prospettiva distante dal punto di vista spaziale ma intensamente sentita\, che aggiunge profondità alla sua opera. Una parte della mostra ospita infatti una selezione di lavori che esplorano il passaggio dalla figurazione all’astrattismo\, traendo ispirazione da “Le Chef-d’œuvre inconnu” di Honoré de Balzac\, che\, raccontando l’impossibile ricerca del capolavoro assoluto\, analizza il rapporto tra rappresentazione e realtà. Infine\, l’esposizione accoglie alcune opere che riflettono il grande conflitto tra arte e vita\, che fu descritto da Émile Zola ne “L’Œuvre” nel 1886. \nCome dichiara Max Seidel\, co-curatore della mostra insieme con Serena Calamai\, il suo incontro con Sawang “ebbe luogo in Toscana poco dopo la Saffron Revolution del 2007\, e a seguito di quei colloqui l’artista creò una serie di disegni riferiti alla repressione dei monaci buddhisti da parte della brutale forza armata dei soldati della giunta militare. Già nelle prime opere grafiche Sawang scelse di rappresentare la guerra in Birmania attraverso immagini simboliche\, sottraendosi a una mera raffigurazione cronachistica degli eventi”. \n“Siamo lieti di annunciare l’apertura di una nuova mostra a settembre\, la terza di quest’anno intenso alla Fondazione Ragghianti\, dedicata a un artista la cui produzione assume contorni universali alla luce dell’attuale contesto storico”\, dichiara Paolo Bolpagni\, direttore della Fondazione Ragghianti. “Lucca\, città-simbolo di una secolare lotta per la propria libertà\, appare un luogo ideale per accogliere questa mostra\, che conferma un impegno continuo nel promuovere artisti e temi meritevoli di approfondimento\, offrendo al pubblico un’esperienza culturale stimolante e significativa”. \n  \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18. \nBiglietto d’ingresso intero: 5 euro \nBiglietto ridotto (3 euro) per: • possessori della Artsupp Card • possessori del biglietto cumulativo del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca • gruppi superiori alle 15 unità • minori di 18 anni • studenti di università\, accademie d’arte e conservatori provvisti di tesserino • militari e forze dell’ordine con tesserino. \nBiglietto gratuito per: • bambini fino ai 6 anni • disabili (e accompagnatore) • un accompagnatore per ogni gruppo • studenti delle università toscane provvisti di tesserino • scolaresche (della primaria e delle secondarie) • dipendenti e membri degli organi istituzionali della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e relative famiglie • insegnanti • soci ICOM • giornalisti e guide turistiche con tesserino. \nInformazioni:info@fondazioneragghianti.it T. 0583 467205
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SUMMARY:Sul ghiaccio. Cambiamento climatico e pratiche artistiche - 20 settembre
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo organizza “Sul ghiaccio. Cambiamento climatico e pratiche artistiche”\, incontro pubblico a conclusione della personale di Roberto Ghezzi: “De terra glaciali”\, a cura di Alice Vangelisti. \nL’iniziativa si terrà Venerdì 20 settembre 2024 dalle ore 11.00 alle ore 13.00. \n  \nNell’estate 2024 il museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica ha ospitato una personale di Roberto Ghezzi dedicata alla metamorfosi in atto del paesaggio artico. \nOspitando questo progetto\, il MUSIL ha proseguito nella sperimentazione di linguaggi artistici su un tema\, quello della fusione dei ghiacciai\, vicinissimo al museo anche da un punto di vista geografico\, data la prossimità dell’Adamello. Nel 2022 il museo ha infatti ospitato l’installazione “Ablazione sonora” di NEUNAU basata proprio sulla registrazione dell’attività fusoria del ghiacciaio. Nel 2023 il MUSIL ha poi ospitato l’installazione: “Acqua e ghiaccio” di Pietro Gardoni\, da poco inclusa del percorso espositivo del museo. \nNella loro diversità\, queste ricerche attestano come la crisi ecologica in atto\, una volta assunta a tema di una pratica artistica\, provochi una serie di novità. Anzitutto\, le opere risultano spesso frutto di collaborazioni e progetti collettivi\, talora con esplicite finalità scientifiche o sociali\, che rendono la pratica necessariamente “pubblica”\, multidisciplinare e spesso solo in subordine artistica. Ma cambia anche anche il ruolo sociale dell’arte: reagendo a un contesto di crisi\, la pratica artistica si vincola necessariamente a un significato civile e politico. \n“Sul ghiaccio” mira a presentare queste diverse sperimentazioni e aprire un confronto tra gli artisti citati\, arricchito dalle competenze di due ricercatori impegnati a studiare l’impatto sull’ambiente del cambiamento climatico: il prof. Roberto Ranzi (Università di Brescia) e la dott.ssa Rosalba Padula (ARPA Umbria). La scienza\, infatti\, fornisce il fondamento ultimo a ogni pratica artistica che voglia rappresentare in modo credibile un qualche aspetto del cambiamento climatico. \nL’evento è gratuito e aperto al pubblico.\nIn particolare\, le classi interessate possono prenotare contattando: cedegolo@musilbrescia.it – 342 84 75 113 \n\n  \n \n\n 
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SUMMARY:Presentazione della mostra "Dürer e gli altri. Rinascimenti in riva all’Adige" - 18 settembre
DESCRIPTION:Mercoledì 18 settembre\, ore 18.00\, Pinacoteca Tosio Martinengo \nIn occasione della mostra Dürer e gli altri. Rinascimenti in riva all’Adige\, Fondazione Brescia Musei e il Castello del Buonconsiglio propongono un evento per presentare l’esposizione inaugurata il 6 luglio presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. \nSaluti istituzionali: \nStefano Karadjov\, Direttore Fondazione Brescia Musei \nInterviene: \nLaura Dal Prà\, Direttore del museo Castello del Buonconsiglio e curatore della mostra \n  \n \n  \nIl passaggio di Albrecht Dürer in Trentino\, avvenuto nel 1494/95\, costituisce un episodio di grande rilevanza nella carriera del maestro norimberghese e nelle dinamiche dei rapporti artistici fra la Germania e l’Italia\, lasciando tracce non indifferenti nella regione di Trento e nei territori dell’Adige. \nLa mostra si propone di visualizzare la presenza – fugace ma particolarmente significativa –  di Dürer in Trentino con disegni\, acquerelli\, incisioni e dipinti\, evidenziando inoltre come\, e in quali modi l’arte di Dürer abbia stimolato gli artisti locali a trovare nuove forme espressive. \nPartendo dallo spettacolare “caso Dürer”\, il progetto intende infatti illustrare nei termini più ampi possibili le origini di quel Rinascimento originale\, sui generis\, che si sviluppa in Trentino tra 1470 e 1530/40. Tale stile nuovo\, o meglio\, l’insieme di tali nuovi stili (perché in realtà si tratta di linguaggi di un Rinascimento variegato e diffuso)\, si realizza in una pluralità di forme grazie a contatti molteplici\, che spaziano dall’Italia settentrionale\, alla Germania\, ma anche alle Fiandre. Il Trentino è sempre stata una zona di transizione fra il mondo tedesco e quello italiano\, con la valle d’Adige come grande e primaria via di comunicazione commerciale e culturale fra le regioni a Nord e a Sud delle Alpi. Allo stesso tempo\, il Trentino e il Tirolo meridionale vantavano alcune sedi episcopali (Bressanone\, Trento) e commerciali (Bolzano) che costituivano realtà urbane di prim’ordine. \nUn affondo decisivo che viene compito in mostra è inoltre quello legato al ruolo dell’imperatore Massimiliano I\, sovrano per il quale Dürer prestò il suo servizio. Sarà egualmente affrontato il tema relativo alla presenza di artisti tedeschi a Trento\, come documenta più o meno nello stesso periodo la presenza del Crocifisso di Sisto Frey nel Duomo cittadino. Lo stesso grande principe vescovo Bernardo Cles (1485-1539)\, promotore della costruzione e decorazione del Magno Palazzo al Castello del Buonconsiglio\, fu consigliere di Massimiliano I e poi membro della dieta imperiale di Carlo V\, oltre che suo gran cancelliere. Egli impiegò non soltanto artisti italiani\, ma si fece ritrarre da pittori come Bartholomäus Bruyn\, o da medaglisti come Hans Schwarz e coinvolse nella decorazione del Magno Palazzo maestri come Dill Riemenschneider. \nSi prevede una mostra di circa 80/90 oggetti\, fra opere su carta\, dipinti\, sculture e arti applicate nelle varie tecniche. Sono esposti straordinari disegni\, tra questi l’acquerello del Dürer che raffigura il Castello del Buonconsiglio proveniente dal British Museum di Londra ed esposto per la prima volta in Italia\, dipinti\, sculture\, disegni\, incisioni di importanti artisti come Dürer\, Alvise Vivarini \, Bartolomeo Dill Riemenschneider\, Jörg  Artzt\, Marx Reichlich\, Michael Pacher\,  il Maestro di Uttenheim\, Hans Klocker\, Girolamo Romanino\, Marcello Fogolino\, Dosso Dossi\, gli Olivieri\,  ed altri ancora\, provenienti da grandi istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze\, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano\, il Kunsthistorisches Museum di Vienna\, l’Accademia Carrara di Bergamo\, il Museo Correr\, il Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck\, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid\, i Musei di Strada Nuova di Genova e la Pinacoteca Nazionale di Siena.
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SUMMARY:Convegno "Settentrione e Mezzogiorno d'Italia dagli interventi speciali all'autonomia differenziata"  Catania\, 18-19 settembre
DESCRIPTION:L’AICI e la Società di storia patria per la Sicilia orientale sono lieti di invitarvi al Convegno “Settentrione e Mezzogiorno d’Italia dagli interventi speciali all’autonomia differenziata” \nCatania\, 18-19 settembre 2024. \nDi seguito\, il programma del Convegno: \n  \n \n \n 
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