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SUMMARY:900fest\, XI edizione dedicata ai "Femminismi"
DESCRIPTION:Forlì\, 19-26 ottobre 2024\nFemminismi\nDiritti\, uguaglianza\, differenze\, identità\, libertà\nI convegni dell’undicesima edizione di 900fest – Festival di Storia del Novecento\, a cura della Fondazione Alfred Lewin-Ets\, saranno dedicati alla conoscenza\, alla memoria e alla divulgazione di ciò che le donne hanno compiuto e rappresentato nella storia del Novecento e dei processi di emancipazione che le hanno viste protagoniste. \nAnteprima\nsabato 19 ottobre\, ore 21 – Sala San Luigi\nConcerto gratuito “Maria\, che mescola dolore e allegria” con Nilza Costa\, Paola Sabbatani\, Daniele Santimone\, Maurizio Piancastelli\, Roberto “Red” Rossi e Tiziano Negrello. \nIl programma\nmercoledì 23 ottobre\nLa conferenza inaugurale del festival\, alle 17\, sarà incentrata su Carla Lonzi\, figura fondativa del femminismo italiano degli anni Settanta. Ne parlerà Annarosa Buttarelli\, filosofa e responsabile del Fondo Carla Lonzi presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La sera\, alle 20.30\, verrà proiettato presso la Biblioteca Gino Bianco\, in via Duca Valentino 13/a\, un documentario su Anita Garibaldi con il regista Luca Criscenti e la storica Paola Salvatori (prenotazione obbligatoria a info@alfredlewin.org) \nda giovedì 24 a sabato 26 ottobre\nLe mattinate saranno dedicate a sessioni storiche\, con particolare attenzione al pubblico più giovane. Conferenze saranno dedicate a Olympe de Gouges\, alle suffragette\, a Anna Kuliscioff\, alle battaglie degli anni Settanta.\nInviteremo studiose e sociologhe\, ma soprattutto protagoniste dell’epoca a raccontare il loro tragitto e a condividere le loro riflessioni. A distanza di cinquant’anni sarà interessante tracciare un bilancio sulle conquiste ottenute e quelle ancora da raggiungere\, sullo stato di salute del femminismo oggi\, sulle nuove generazioni\, sulle categorie di post femminismo e transfemminismo\, ma anche sul concetto di limite.\nNei pomeriggi verrà dato maggiore spazio al dibattito e all’attualità. Si parlerà anche di maschilismo nelle religioni in una sessione in cui Lucetta Scaraffia\, Tamar Herzig e Sara Borrillo approfondiranno i casi del cattolicesimo\, dell’ebraismo e dell’islam.\nAffronteremo anche il tema della violenza maschile\, in una sessione che avrà come ospiti\, tra gli altri\, il giornalista Alberto Leiss\, dell’associazione “Maschile Plurale”\, e lo scrittore Edoardo Albinati\, già vincitore del Premio Strega 2016 con il romanzo La scuola cattolica.\nUn altro incontro sarà dedicato al rapporto tra maternità e libertà\, con un excursus storico e riflessioni sul presente.\nLa sessione conclusiva\, intitolata “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo” proporrà alcuni temi oggi al centro del dibattito non solo nel mondo femminista e avrà come ospiti Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo\, autrici di Donne si nasce (e qualche volta lo si diventa). Dialogheranno con loro Adriano Sofri e Wlodek Goldkorn. \nLa mostra\nDal 23 al 26 ottobre\, presso la Sala del Consiglio Provinciale verrà allestita la mostra “Custodire per trasmettere. Testimonianze sui femminismi negli anni Settanta a Forlì” a cura del Gruppo di ricerca femminismi Forlì. \ntutti gli ospiti del festival:\nAnnarosa Buttarelli\, Paola Salvatori\, Luca Criscenti\, Franca Zanelli Quarantini\, Orsetta Giolo\, Marina Cattaneo\, Thomas Casadei\, Alessandra Bocchetti\, Luisa Passerini\, Pia Locatelli\,  Vicky Franzinetti\, Raffaella Poletti\, Marie Moïse\, Maria Paola Patuelli\, Lucetta Scaraffia\, Tamar Herzig\, Sara Borrillo\, Roberto Carnero\, Cristina Gramolini\, Stella Zaltieri Pirola\, Andrea Spada\, Daniele Stumpo\,  Giulia Civelli\, Edoardo Albinati\, Alberto Leiss\, Nadia Maria FIlippini\, Adele Lebano\, Wlodek Goldkorn\, Adriano Sofri\, Olivia Guaraldo\, Adriana Cavarero. \n  \nIngresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma. \nTramite la collaborazione con ISREC-FC e Istituto Parri\, anche quest’anno gli insegnanti che parteciperanno ai convegni potranno ottenere un attestato di partecipazione. \nSul sito del festival è possibile contribuire all’organizzazione con una donazione. \norganizzato da:\nFondazione Alfred Lewin\, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena\, Anpi Forlì-Cesena\, Fiap (Forlì)\, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì\, Cgil Forlì-Cesena\, Cisl Romagna\, Uil Forlì\, Associazione Luciano Lama\, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì\, Circolo Acli Lamberto Valli\, Arci Forlì\, Endas Forlì\, rivista una città\, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli\, Centro Pace Forlì\, Fondazione Roberto Ruffilli\, Forlì Città Aperta\, Udi Forlì Aps\, ass. Women\, Cidi di Forlì. \nin collaborazione e con il patrocinio di:\nComune di Forlì\, Provincia di Forlì-Cesena\, Atrium\, Istituto Nazionale Ferruccio Parri\, Dit -Dipartimento interpretazione e traduzione Forlì\, Fondazione Anna Kuliscioff \n \nInfo: info@alfredlewin.org\, 0543 36698\, 900fest.com
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SUMMARY:UNA ROSA PER NORMA - Venerdì 18 ottobre in Fondazione Tatarella la storia di Norma Cossetto
DESCRIPTION:UNA ROSA PER NORMA \nVenerdì 18 ottobre alle 18.00 in Fondazione Tatarella la storia di Norma Cossetto \nLa Fondazione Tatarella\, in collaborazione con il Comitato 10 febbraio\, venerdì 18 ottobre alle ore 18.00\, nella sede di Via Piccinni\, 97\, a Bari\, ricorda Norma Cossetto la giovane donna di 23 anni che preferì morire per non rinnegare la Patria italiana\, dopo essere stata sequestrata\, violentata\, torturata e infine\, nella notte tra il 4 e 5 ottobre 1943\, gettata dai partigiani comunisti slavi in una foiba profonda 130 metri. \nI suoi aguzzini volevano cancellarne il ricordo\, far sparire il suo cadavere\, annientare la sua Fede\, ma non sapevano che il loro gesto criminale avrebbe consegnato Norma all’immortalità. \nLa storia di Norma Cossetto e delle Foibe sarà approfondita da Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente Fondazione Tatarella\, il Sen. Ignazio Zullo\, Silvano Olmi\, Presidente Nazionale del Comitato 10 Febbraio\, e Gaetano Ruocco\, Presidente nazionale ANSI. Modererà l’incontro la neoeletta consigliera metropolitana Raffaella Casamassima. \nL’ingresso è libero. \n 
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SUMMARY:Le associazioni cattoliche all’indomani della Conciliazione. Il Carteggio di G.B. Montini del 1930
DESCRIPTION:Venerdì 18 ottobre 2024\, ore 17 – Salone dell’Apollo – Re􏰁orato dell’Università degli Studi di Brescia Piazza del Mercato\, 15 – Brescia \nLe associazioni cattoliche all’indomani della Conciliazione. Il Carteggio di G.B. Montini del 1930 \n  \nSaluti: \nAdriana Apostoli – Prorettrice Vicaria dell’Università degli Studi di Brescia \nDon Angelo Maffeis – Presidente dell’Istituto Paolo VI \nIntervengono: \nMichele Nicoletti – Università degli Studi di Trento – Presidente Fondazione Fuci \nChiara Minelli – Università degli Studi di Brescia \nModera: \nSimona Negruzzo – Segretario Generale dell’Istituto Paolo VI \n\n 
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SUMMARY:Convegno "Il potere discreto di Arnaldo Forlani" - 17 ottobre
DESCRIPTION:Convegno “Il potere discreto di Arnaldo Forlani”. \n17 ottobre presso l’Istituto Sturzo in via delle Coppelle\, 35 – Roma. \n 
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SUMMARY:Convegno "Giacomo Matteotti\, socialista\, intransigente" - 14 ottobre
DESCRIPTION:Milano | 14 ottobre 2024 | ore 18.00 | Centro Internazionale Brera – via Formentini 10
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SUMMARY:Rassegna di teatro da tavolo di e con Claudio Montagna - 9 ottobre
DESCRIPTION:Polo del ‘900\, Piazzetta Antonicelli\, Torino – (9 ottobre 2024 – 19 febbraio 2025) \nIn collaborazione con Teatro e Società e con l’Istituto per i beni marionettistici e il teatro popolare\, l’Associazione culturale Vera Nocentini organizza al Polo del ‘900 di Torino la RASSEGNA DI TEATRO DA TAVOLO di e con Claudio Montagna. \nCinque appuntamenti\, uno al mese\, fino a febbraio 2025 che ci faranno conoscere una delle proposte teatrali più originali del panorama nazionale\, la più sui generis\, anzi\, trans generis: una rassegna che in un semplice tavolo trova la sua ragion d’essere. Un tavolo che equivale a un palcoscenico\, su cui recitare\, appoggiare\, muovere\, muoversi o mostrare \nIl primo appuntamento è il 9 ottobre\, in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro\, alle ore 18.00 (Auditorium di Palazzo San Daniele\, via del Carmine 14) con l’anteprima nazionale di Folgorazioni in collaborazione con: CGIL – CISL – UIL Torino. Prenotazione obbligatoria al link.
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SUMMARY:"Un Medioevo di abbracci - Un racconto per immagini\, parole e suoni" - 4 ottobre
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica presenta “Un Medioevo di abbracci – Un racconto per immagini\, parole e suoni“\, spettacolo messo in scena dal gruppo Raccontar con arte. \nLo spettacolo\, tratto dal volume “Un Medioevo di abbracci. Non solo d’amore\, non solo umani“\, di Virtus Zallot\, si terrà Venerdì 4 Ottobre 2024 alle ore 20:45. \nPresentazione: Virtus Zallot\nVoce narrante: Daniele Squassina\nChitarra: Alessandro Bono\nIdeazione\, regia e liuto: Maurizio Lovisetti \nSeguirà degustazione di dolci camuni. \nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con Associazione Casa Panzerini e con il patrocinio del Comune di Cedegolo. \n  \nPer informazioni e prenotazioni: Tel.342 847 5113 – cedegolo@musilbrescia.it \n 
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SUMMARY:Museo Diocesano di Brescia: giornata di opening del nuovo allestimento\, 4 ottobre 2024
DESCRIPTION:Il Museo Diocesano di Brescia è lieto di invitarvi alla giornata di opening del nuovo allestimento\, ricca di appuntamenti\, attività didattiche\, nuove mostre e molto altro. \n\n  \nACCESSO GRATUITO ALLE COLLEZIONI\nDalle ore 10:00 alle 22:00 \nUn’opportunità per l’intera collettività di scoprire e riscoprire la collezione permanente del Museo Diocesano\, tra quadri e dipinti\, codici miniati\, icone ortodosse\, argenteria e oreficeria\, sculture\, incisioni e tessuti liturgici \nINAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI UGO ALDRIGHI\nOre 12:00: visita guidata con curatrice Michela Valotti \nA vent’anni dalla sua scomparsa\, una selezione di opere inedite di Ugo Aldrighi dedicate al centro storico cittadino e all’animata popolosità del quartiere del Carmine\, tra scorci suggestivi resi da giochi di rossi intensi su originali supporti di juta \n  \nOre 17:30: VISITE E LABORATORI PER LE FAMIGLIE \nIl Museo per grandi e piccini! Famiglie\, bambine e bambini sono invitati a partecipare a un percorso esplorativo nel nuovo allestimento attraverso tutti e 5 i sensi! \nUn’esperienza all’insegna della scoperta e del divertimento per conoscere l’arte e toccare storie incredibili. \nmax 20 bambini (fascia età 6-12 anni)\nIscrizioni per visite adulti e laboratori: didattica.museo@diocesi.brescia.it \nOre 18:30: CERIMONIA INAUGURALE DEL NUOVO ALLESTIMENTO \nIl racconto del nuovo allestimento del Museo Diocesano dalle voci dei suoi protagonisti \nOre 20:30: IL CONCERTO INAUGURALE\nArte e musica: ad accompagnare il nuovo allestimento nel Salone Bruno Foresti\, l’esecuzione della Suite n°1 in sol maggiore per violoncello solo\, di Johann Sebastian Bach.\nVioloncellista Maria Calvo\nIn collaborazione con Settimane Barocche di Brescia\nIngresso libero fino esaurimento posti disponibili \n\n  \n \n 
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SUMMARY:Venerdì 4 e sabato 5 ottobre torna a Roma “L’Italia dei conservatori”
DESCRIPTION:Venerdì 4 e sabato 5 ottobre torna a Roma “L’Italia dei conservatori“. \nMinistri\, parlamentari\, giornalisti\, scrittori\, imprenditori si incontrano a Roma per partecipare alla manifestazione “L’Italia dei conservatori” organizzata da Nazione Futura e dalla Fondazione Tatarella (in collaborazione con “The European Conservative”) questo venerdì e sabato 4-5 ottobre 2024 all’Hotel Quirinale in Via Nazionale 7. \n  \n \n 
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SUMMARY:"Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti"
DESCRIPTION:Vivi presenti pugnanti – L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti\n2 – 27 ottobre 2024\, Inaugurazione il 1° ottobre 2024. \nCasa della Memoria\, Via Federico Confalonieri 14\, Milano \n  \nCent’anni fa\, i deputati delle opposizioni salirono sull’Aventino\, per sollevare la questione morale sul fascismo e tentare di rovesciare Mussolini con le armi della democrazia. Tra il 2 ottobre e il 27 ottobre una mostra alla Casa della Memoria di Milano racconta quella scelta\, i suoi protagonisti\, la sua eredità.\nA cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti\, ucciso dai fascisti il 10 giugno 1924\, il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri\, insieme alla Fondazione Anna Kuliscioff e lo studio +fortuna\, hanno realizzato una mostra storica intitolata Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti. La mostra è stata cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri\, attraverso la Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali. \nPochi giorni dopo la scomparsa del deputato socialista\, l’anziano Filippo Turati pronunciò davanti alle opposizioni parlamentari un discorso carico di turbamento\, rabbia\, speranza: “Egli vive\, Egli è qui presente\, e pugnante”: in nome di Matteotti i deputati antifascisti presero la concorde decisione di astenersi dalle sedute parlamentari\, dando inizio alla secessione dell’Aventino. \nPerché\, a cent’anni da quegli avvenimenti\, è ancora importante ricordare la scelta dei deputati aventiniani? Troppo spesso l’Aventino è liquidato nei manuali di storia come un tentativo\, nobile ma infruttuoso\, di opporre un’ultima stanca opposizione a un fascismo già pienamente padrone degli eventi. Ma\, come ha osservato Simona Colarizi (La resistenza lunga. Storia dell’antifascismo 1919-1945\, Laterza 2023)\, i sei mesi che seguirono l’assassinio di Matteotti furono per Mussolini “i più difficili da quando era iniziata la sua ascesa al potere”. Per qualche mese\, i giornali antifascisti soffiarono sul fuoco dell’indignazione\, il fascismo vacillò\, e molte strade sembravano percorribili. Gli Aventiniani agivano nel presente e intessevano reti per il futuro\, dando vita a un laboratorio di democrazia che sarebbe proseguito negli anni dell’esilio e della Concentrazione antifascista di Parigi. Quella degli aventiniani fu “una scelta di ispirazione etica che trasmise una preziosa eredità all’antifascismo ricostituito in esilio\, alla Resistenza e alla generazione del secondo dopoguerra”\, scrivono Claudia Baldoli e Luigi Petrella nel prologo del volume Aventino: storia di un’opposizione al regime (Carocci 2024). \nLa mostra Vivi presenti pugnanti nasce dalla ricerca degli storici Claudia Baldoli (Università degli Studi di Milano) e Luigi Petrella (Mazzini Society). Il progetto allestitivo è stato curato dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri e dallo studio di design +fortuna di Paola Fortuna\, e coniuga una narrazione storica attenta alle fonti con un linguaggio contemporaneo ed evocativo. \nLa mostra si sviluppa intorno a due installazioni\, che traducono il linguaggio esatto della storia in inquietudini e ferite emotive: attraverso una selva di immagini e parole\, il visitatore viene portato suo malgrado dentro il clima di violenza in cui maturò la dittatura fascista\, e solo voltandosi può scorgere le immagini e le testimonianze di coloro che si opposero al regime. Dopo essersi inoltrati nella selva si incontra il tavolo della democrazia\, dove famiglie politiche diverse si incontrarono\, talvolta in modo conflittuale\, per lottare a difesa della democrazia. Quasi una quinta scenografica che\, grazie alla ricostruzione storica sui pannelli\, guida il visitatore a immaginarsi attore di un’epoca drammatica\, che comunica al nostro presente il valore della democrazia e della libertà. \nL’inaugurazione è prevista per martedì 01 ottobre\, alle h. 19:00. La mostra rimarrà visitabile fino a domenica 27 ottobre\, negli orari di apertura di Casa della Memoria. \nOrari\nda martedì a domenica dalle 10:30 alle 18:00\, lunedì chiuso\nIngresso gratuito \nL’ingresso è gratuito. \n  \n \n 
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SUMMARY:La Rotta transatlantica: i rapporti Europa – Stati Uniti dagli anni Ottanta alle Torri gemelle – 30 settembre
DESCRIPTION:Su iniziativa della Fondazione Bettino Craxi ETS: Convegno “La Rotta transatlantica: i rapporti Europa – Stati Uniti dagli anni Ottanta alle Torri gemelle“ \nRoma | 30 settembre 2024 | Ore 9\,30 \nSala Capitolare\, presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva Piazza della Minerva\, 38 \nL’analisi storica e la riflessione storiografica sull’evoluzione dei rapporti transatlantici dagli anni ‘80 alla nuova fase apertasi con gli attentati dell’11 settembre 2001\, rappresenta uno dei fulcri della ricerca e uno dei temi di maggior rilievo interesse non solo nella comunità scientifica e accademica ma anche nelle più complessive vicende che interessano il rapporto tra le due sponde dell’Atlantico. \nAttraverso una serie di contributi autorevoli di esperti nazionali e internazionali\, si vuole indagare sull’evoluzione dei rapporti tra Italia\, Europa e Stati Uniti\, valorizzando lo scavo archivistico e la nuova documentazione emersa\, principalmente oltreoceano\, negli anni più recenti. \nIl convegno si concentrerà su due fasi principali: la prima è quella del “lungo” decennio degli anni ‘80\, aperto dalla presidenza Reagan e chiusosi con la dissoluzione dell’Unione Sovietica; la seconda riguarda invece il periodo storico che si apre con il crollo del sistema bipolare e che vede l’occidente proteso\, in uno slancio ottimistico\, verso un futuro più pacifico e regolato delle relazioni internazionali. \nSe nella prima fase il rilancio dei rapporti tra Europa e Stati Uniti rappresenta un fattore di rafforzamento dell’Occidente nella competizione il blocco sovietico\, nella seconda fase il rapporto transatlantico viene reso più complicato da una serie di sviluppi interni ai due poli americano ed europeo e dall’emergere di un quadro internazionale più dinamico e conflittuale. \nIl convegno affronta questi sviluppi e prevede anche un momento di approfondimento sui rapporti tra Italia e Stati Uniti. A completare l’evento si aggiunge\, in conclusione\, una tavola rotonda alla quale parteciperanno testimoni\, esperti e rappresentanti istituzionali che contribuiranno alla riflessione sulle dinamiche di lungo periodo che caratterizzano il rapporto transatlantico.
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SUMMARY:Stefania Maratti in concerto al Museo del Ferro di San Bartolomeo  - 28 settembre
DESCRIPTION:Il museo prosegue gli appuntamenti musicali in solo\, con la direzione artistica di Rossano Pinelli. Dopo le percussioni di Roberto Dani\, Sabato 28 Settembre 2024 alle ore 21:00 le sale dell’antica officina di San Bartolomeo risuoneranno del flauto di Stefania Maratti. \nIl concerto prevede l’esecuzione dei seguenti brani:\nMichael Isaacson – Seraglio\nLowell Liebermann – Ophelia\, Hongroise\, Fanfares\nAnonimo – Molto calmo\nSigfrid Karg-Elert – 3 Capricci:  Alla Haendel\, Grazioso\, Scintillante\nClaude Debussy – Syrinx\nGiancarlo Cardini – Arabesque\nYury Obyedov – Andantino\nLudovico Einaudi – Echi\nArthur Honegger – Danse de la Chèvre\nJohann Sebastian Bach – Sarabande \nL’evento arricchisce il programma del Festival InSpira: www.laviadellesorelle.it/inspira-festival\nStefania Maratti inizia lo studio del flauto all’età di 6 anni. \nNel 1984 si diploma a Brescia. E’ vincitrice di 17 concorsi nazionali ed internazionali. Oltre al flauto basso in fa suona anche strumenti a percussione\, vibrafono\, mandola e mandolino. La curiosità verso i vari tipi di flauto e degli strumenti a percussione e a corde la portano a trasferire le esperienze ovunque; la ricerca del suono unitamente all’approfondimento interpretativo le permettono di arricchire e variare il suo percorso musicale e artistico. \n  \n \n  \nMUSIL San Bartolomeo – via del Manestro 107 – Brescia \nIngresso: € 5 (max 40 posti) \nPrenotazioni: 3406086855 – sanbartolomeo@musilbrescia.it
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SUMMARY:Presentazione del podcast «A costruire un mondo nuovo. Giovani comunisti verso Livorno (e verso Mosca)»
DESCRIPTION:Presentazione del podcast «A costruire un mondo nuovo. Giovani comunisti verso Livorno (e verso Mosca)»\, con testi di Valeria Deplano\, Luciano Marrocu e Alessandro Pes\, e del libro «Da Mosca a Livorno. Alle origini del Partito comunista italiano»d  Luciano Marrocu (Carocci 2024). \nVenerdì 27 settembre\, ore 17.30 – Fondazione Gramsci\, Sala Biblioteca – Roma\, Via Sebino 43a. \nIl podcast e il libro sono stati prodotti nell’ambito di un progetto della Fondazione Enrico Berlinguer in partenariato con la Fondazione Casa Museo Gramsci di Ghilarza e il Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria\, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri\, Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali \nIl podcast racconta come una generazione di giovani abbandoni le strade collaudate del socialismo per abbracciare il progetto di una rivoluzione mondiale nato dall’Ottobre bolscevico\, attraverso le vicende di sette militanti ai primi passi del loro percorso di rivoluzionari: Umberto Terracini\, Teresa Noce\, Luigi Polano\, Jules Humbert-Droz\, Giuseppe Berti\, Rita Montagnana e Luigi Longo. \nIl volume di Luciano Marrocu descrive il contesto storico in cui nasce il Partito comunista\, prendendo le mosse dall’estate del 1920 quando delegati di partiti e gruppi politici di tutto il mondo si riuniscono a Mosca per il II Congresso dell’Internazionale comunista. Pochi mesi dopo\, nel gennaio 1921\, nasce il Partito comunista d’Italia. \n 
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SUMMARY:Michele Testa 1875-1944. Le carte\, le nuove ricerche - 23 settembre
DESCRIPTION:Nato a Cercemaggiore\, piccolo paese del Molise\, il 1º aprile 1875 da una modesta famiglia di contadini\, Michele Testa\, diplomatosi geometra\, entrò in contatto con i circoli socialisti napoletani e fu eletto consigliere comunale del suo paese di nascita nel 1897. \nAssunto nelle ferrovie\, si trasferì a Roma. Impegnato nelle lotte sindacali di categoria\, fu poi nel solco del movimento cooperativo il fondatore e principale animatore della Cooperativa Tor Sapienza per l’edilizia popolare rurale. Il 20 maggio 1923 fu inaugurata la borgata di Tor Sapienza\, che si dotò di una scuola\, una farmacia e una condotta medica. Convinto antifascista\, fu arrestato e incarcerato nel 1935; fu inviato al confino e successivamente di nuovo arrestato nel 1939. \nMorì a Roma il 24 settembre 1944. La Fondazione Gramsci ne ha acquisito le carte nel 2024. \n  \nd
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SUMMARY:Mostra “Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa”
DESCRIPTION:“Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa” \n  \nL’opera di Sawang racconta\, attraverso immagini simboliche\, il duro conflitto fra tirannia e democrazia che da anni affligge il popolo birmano. La mostra sarà inoltre occasione per ammirare una selezione di lavori in cui l’artista si confronta con la tradizione culturale europea. \nDal 21 settembre al 3 novembre 2024 \n  \nLa Fondazione Ragghianti\, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la partnership del Kunsthistorisches Institut di Firenze\, presenta: “Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa”\, una mostra dedicata alle opere dell’artista birmano Sawangwongse Yawnghwe (Sawang). L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 settembre al 3 novembre 2024. \nLa mostra\, curata da Max Seidel e Serena Calamai\, consiste in una selezione di oltre sessanta opere dell’artista\, alcune di grandi dimensioni\, dedicate all’aspro e interminabile conflitto tra tirannide e democrazia che interessa la Birmania da oltre mezzo secolo. Anziché limitarsi al semplice resoconto delle tragedie che caratterizzano la storia recente del Paese\, sin dalle sue prime opere Sawang rappresenta i disastri della guerra attraverso immagini simboliche\, ispirandosi a Goya. \nLa stessa biografia dell’artista\, nato nell’area controllata dai ribelli nello stato birmano di Shan\, si intreccia con i drammi racchiusi nelle sue opere. Suo nonno fu il primo presidente della Birmania dopo la fine del colonialismo inglese\, e fu ucciso in un colpo di stato militare. In seguito all’attentato\, suo padre e sua nonna fondarono un movimento di resistenza. Sawang ha trascorso tutta la sua vita in esilio politico\, dalla Thailandia\, al Canada\, ai Paesi Bassi\, dove attualmente risiede. \nL’arte di Sawang\, attivo sulla scena internazionale con esposizioni a Taiwan\, in Germania\, negli Stati Uniti\, in Israele e in Olanda\, diventa pertanto testimone delle sofferenze dei popoli oppressi\, e questa mostra ne raccoglie alcuni esempi di straordinaria potenza\, in cui l’autore riesce a plasmare in linguaggio figurativo la profonda essenza storica del dramma burmese: da una parte la battaglia pacifica dei monaci buddhisti\, che protestano contro la dittatura solamente levando le mani in preghiera\, e dall’altra la violenza della giunta militare. \nOltre ai lavori dell’artista ispirati dalla storia politica del suo Paese di origine\, l’esposizione dedica ampio spazio a un ciclo di opere in cui Sawang riflette su importanti temi della pittura europea moderna\, confrontandosi con la tradizione culturale del nostro continente da una prospettiva distante dal punto di vista spaziale ma intensamente sentita\, che aggiunge profondità alla sua opera. Una parte della mostra ospita infatti una selezione di lavori che esplorano il passaggio dalla figurazione all’astrattismo\, traendo ispirazione da “Le Chef-d’œuvre inconnu” di Honoré de Balzac\, che\, raccontando l’impossibile ricerca del capolavoro assoluto\, analizza il rapporto tra rappresentazione e realtà. Infine\, l’esposizione accoglie alcune opere che riflettono il grande conflitto tra arte e vita\, che fu descritto da Émile Zola ne “L’Œuvre” nel 1886. \nCome dichiara Max Seidel\, co-curatore della mostra insieme con Serena Calamai\, il suo incontro con Sawang “ebbe luogo in Toscana poco dopo la Saffron Revolution del 2007\, e a seguito di quei colloqui l’artista creò una serie di disegni riferiti alla repressione dei monaci buddhisti da parte della brutale forza armata dei soldati della giunta militare. Già nelle prime opere grafiche Sawang scelse di rappresentare la guerra in Birmania attraverso immagini simboliche\, sottraendosi a una mera raffigurazione cronachistica degli eventi”. \n“Siamo lieti di annunciare l’apertura di una nuova mostra a settembre\, la terza di quest’anno intenso alla Fondazione Ragghianti\, dedicata a un artista la cui produzione assume contorni universali alla luce dell’attuale contesto storico”\, dichiara Paolo Bolpagni\, direttore della Fondazione Ragghianti. “Lucca\, città-simbolo di una secolare lotta per la propria libertà\, appare un luogo ideale per accogliere questa mostra\, che conferma un impegno continuo nel promuovere artisti e temi meritevoli di approfondimento\, offrendo al pubblico un’esperienza culturale stimolante e significativa”. \n  \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18. \nBiglietto d’ingresso intero: 5 euro \nBiglietto ridotto (3 euro) per: • possessori della Artsupp Card • possessori del biglietto cumulativo del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca • gruppi superiori alle 15 unità • minori di 18 anni • studenti di università\, accademie d’arte e conservatori provvisti di tesserino • militari e forze dell’ordine con tesserino. \nBiglietto gratuito per: • bambini fino ai 6 anni • disabili (e accompagnatore) • un accompagnatore per ogni gruppo • studenti delle università toscane provvisti di tesserino • scolaresche (della primaria e delle secondarie) • dipendenti e membri degli organi istituzionali della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e relative famiglie • insegnanti • soci ICOM • giornalisti e guide turistiche con tesserino. \nInformazioni:info@fondazioneragghianti.it T. 0583 467205
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SUMMARY:Sul ghiaccio. Cambiamento climatico e pratiche artistiche - 20 settembre
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo organizza “Sul ghiaccio. Cambiamento climatico e pratiche artistiche”\, incontro pubblico a conclusione della personale di Roberto Ghezzi: “De terra glaciali”\, a cura di Alice Vangelisti. \nL’iniziativa si terrà Venerdì 20 settembre 2024 dalle ore 11.00 alle ore 13.00. \n  \nNell’estate 2024 il museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica ha ospitato una personale di Roberto Ghezzi dedicata alla metamorfosi in atto del paesaggio artico. \nOspitando questo progetto\, il MUSIL ha proseguito nella sperimentazione di linguaggi artistici su un tema\, quello della fusione dei ghiacciai\, vicinissimo al museo anche da un punto di vista geografico\, data la prossimità dell’Adamello. Nel 2022 il museo ha infatti ospitato l’installazione “Ablazione sonora” di NEUNAU basata proprio sulla registrazione dell’attività fusoria del ghiacciaio. Nel 2023 il MUSIL ha poi ospitato l’installazione: “Acqua e ghiaccio” di Pietro Gardoni\, da poco inclusa del percorso espositivo del museo. \nNella loro diversità\, queste ricerche attestano come la crisi ecologica in atto\, una volta assunta a tema di una pratica artistica\, provochi una serie di novità. Anzitutto\, le opere risultano spesso frutto di collaborazioni e progetti collettivi\, talora con esplicite finalità scientifiche o sociali\, che rendono la pratica necessariamente “pubblica”\, multidisciplinare e spesso solo in subordine artistica. Ma cambia anche anche il ruolo sociale dell’arte: reagendo a un contesto di crisi\, la pratica artistica si vincola necessariamente a un significato civile e politico. \n“Sul ghiaccio” mira a presentare queste diverse sperimentazioni e aprire un confronto tra gli artisti citati\, arricchito dalle competenze di due ricercatori impegnati a studiare l’impatto sull’ambiente del cambiamento climatico: il prof. Roberto Ranzi (Università di Brescia) e la dott.ssa Rosalba Padula (ARPA Umbria). La scienza\, infatti\, fornisce il fondamento ultimo a ogni pratica artistica che voglia rappresentare in modo credibile un qualche aspetto del cambiamento climatico. \nL’evento è gratuito e aperto al pubblico.\nIn particolare\, le classi interessate possono prenotare contattando: cedegolo@musilbrescia.it – 342 84 75 113 \n\n  \n \n\n 
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SUMMARY:Presentazione della mostra "Dürer e gli altri. Rinascimenti in riva all’Adige" - 18 settembre
DESCRIPTION:Mercoledì 18 settembre\, ore 18.00\, Pinacoteca Tosio Martinengo \nIn occasione della mostra Dürer e gli altri. Rinascimenti in riva all’Adige\, Fondazione Brescia Musei e il Castello del Buonconsiglio propongono un evento per presentare l’esposizione inaugurata il 6 luglio presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. \nSaluti istituzionali: \nStefano Karadjov\, Direttore Fondazione Brescia Musei \nInterviene: \nLaura Dal Prà\, Direttore del museo Castello del Buonconsiglio e curatore della mostra \n  \n \n  \nIl passaggio di Albrecht Dürer in Trentino\, avvenuto nel 1494/95\, costituisce un episodio di grande rilevanza nella carriera del maestro norimberghese e nelle dinamiche dei rapporti artistici fra la Germania e l’Italia\, lasciando tracce non indifferenti nella regione di Trento e nei territori dell’Adige. \nLa mostra si propone di visualizzare la presenza – fugace ma particolarmente significativa –  di Dürer in Trentino con disegni\, acquerelli\, incisioni e dipinti\, evidenziando inoltre come\, e in quali modi l’arte di Dürer abbia stimolato gli artisti locali a trovare nuove forme espressive. \nPartendo dallo spettacolare “caso Dürer”\, il progetto intende infatti illustrare nei termini più ampi possibili le origini di quel Rinascimento originale\, sui generis\, che si sviluppa in Trentino tra 1470 e 1530/40. Tale stile nuovo\, o meglio\, l’insieme di tali nuovi stili (perché in realtà si tratta di linguaggi di un Rinascimento variegato e diffuso)\, si realizza in una pluralità di forme grazie a contatti molteplici\, che spaziano dall’Italia settentrionale\, alla Germania\, ma anche alle Fiandre. Il Trentino è sempre stata una zona di transizione fra il mondo tedesco e quello italiano\, con la valle d’Adige come grande e primaria via di comunicazione commerciale e culturale fra le regioni a Nord e a Sud delle Alpi. Allo stesso tempo\, il Trentino e il Tirolo meridionale vantavano alcune sedi episcopali (Bressanone\, Trento) e commerciali (Bolzano) che costituivano realtà urbane di prim’ordine. \nUn affondo decisivo che viene compito in mostra è inoltre quello legato al ruolo dell’imperatore Massimiliano I\, sovrano per il quale Dürer prestò il suo servizio. Sarà egualmente affrontato il tema relativo alla presenza di artisti tedeschi a Trento\, come documenta più o meno nello stesso periodo la presenza del Crocifisso di Sisto Frey nel Duomo cittadino. Lo stesso grande principe vescovo Bernardo Cles (1485-1539)\, promotore della costruzione e decorazione del Magno Palazzo al Castello del Buonconsiglio\, fu consigliere di Massimiliano I e poi membro della dieta imperiale di Carlo V\, oltre che suo gran cancelliere. Egli impiegò non soltanto artisti italiani\, ma si fece ritrarre da pittori come Bartholomäus Bruyn\, o da medaglisti come Hans Schwarz e coinvolse nella decorazione del Magno Palazzo maestri come Dill Riemenschneider. \nSi prevede una mostra di circa 80/90 oggetti\, fra opere su carta\, dipinti\, sculture e arti applicate nelle varie tecniche. Sono esposti straordinari disegni\, tra questi l’acquerello del Dürer che raffigura il Castello del Buonconsiglio proveniente dal British Museum di Londra ed esposto per la prima volta in Italia\, dipinti\, sculture\, disegni\, incisioni di importanti artisti come Dürer\, Alvise Vivarini \, Bartolomeo Dill Riemenschneider\, Jörg  Artzt\, Marx Reichlich\, Michael Pacher\,  il Maestro di Uttenheim\, Hans Klocker\, Girolamo Romanino\, Marcello Fogolino\, Dosso Dossi\, gli Olivieri\,  ed altri ancora\, provenienti da grandi istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze\, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano\, il Kunsthistorisches Museum di Vienna\, l’Accademia Carrara di Bergamo\, il Museo Correr\, il Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck\, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid\, i Musei di Strada Nuova di Genova e la Pinacoteca Nazionale di Siena.
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SUMMARY:Convegno "Settentrione e Mezzogiorno d'Italia dagli interventi speciali all'autonomia differenziata"  Catania\, 18-19 settembre
DESCRIPTION:L’AICI e la Società di storia patria per la Sicilia orientale sono lieti di invitarvi al Convegno “Settentrione e Mezzogiorno d’Italia dagli interventi speciali all’autonomia differenziata” \nCatania\, 18-19 settembre 2024. \nDi seguito\, il programma del Convegno: \n  \n \n \n 
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SUMMARY:Claudio Napoleoni. Politica\, Economia\, Filosofia - 18 settembre
DESCRIPTION:Convegno di Studi. \nCon il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. \nIl convegno è realizzato in collaborazione con la Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura. \n  \nClaudio Napoleoni è stato un protagonista della storia italiana\, dal secondo dopoguerra fino alla sua morte nel 1988. Deputato e Senatore della Repubblica\, economista\, storico del pensiero economico\, intellettuale impegnato nelle istituzioni\, la sua riflessione sui problemi concreti è sempre stata accompagnata e sostenuta da un lavoro in profondità su quelle che egli stesso chiamava le “premesse” filosofiche del discorso economico e del suo statuto scientifico. \nDa questo fecondo scambio di prospettive sono nate le sue analisi teoriche e le sue proposte di politica economica. Claudio Napoleoni non è stato soltanto un punto di riferimento per i suoi contemporanei\, ma ha sollevato questioni ed elaborato prospettive che ci interrogano ancora oggi. \nI temi che il convegno intende affrontare sono pertanto i seguenti: la figura intellettuale di Claudio Napoleoni\, Napoleoni e il ruolo storico del capitalismo e Napoleoni e la politica economica. Il convegno non intende quindi soltanto celebrare una figura centrale della cultura italiana del Novecento\, nel centenario della sua nascita\, ma vuole soprattutto dare spazio a una discussione sulla sua lezione teorica e politica. \n  \nI giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a progetti@gramscitorino.it \nPROGRAMMA: \n Ore 9:30 Apertura lavori\nSala Koch – presso il Senato della Repubblica Palazzo Madama | Piazza San Luigi de’ Francesi\, 9 – Roma\nDiretta streaming: https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano https://webtv.senato.it/ \nSaluti introduttivi:\nOn. Anna Rossomando\, Vice – Presidente del Senato \nSaluti istituzionali:\nFrancesco Salinas\, Vice – Presidente della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci\nMario Pianta\, Presidente della Società Italiana di Economia \nIntroduzione:\nDunia Astrologo\, Comitato scientifico Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci \nRelazioni:\nLuca Timponelli\, Claudio Napoleoni e l’economia politica\nGiancarlo Beltrame e Stefano Lucarelli\, Claudio Napoleoni e la politica economica\nStefano Breda\, Claudio Napoleoni e la questione della tecnica\nAnna Maria Simonazzi\, Plus ça change.… Le metamorfosi del capitalismo  \nPausa \nDiscussione con:\nMassimo Amato\, Riccardo Bellofiore\, Lilia Costabile\, Roberto Marchionatti\, Maria Grazia Turri  \nOre 15:00 Ripresa dei lavori\nSala della Regina – presso la Camera dei Deputati Palazzo Montecitorio\nPiazza di Monte Citorio – Roma\nDiretta streaming: https://webtv.camera.it/ \nSaluti istituzionali:\nOn. Anna Ascani\, Vice -Presidente della Camera\nMatteo D’Ambrosio\, Direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci\nGiuseppe De Rita\, Presidente del Censis – Centro Nazionale di Studi Investimenti Sociali \nTavola rotonda condotta da Marco Damilano con la partecipazione di:\nGloria Bartoli\, Fausto Bertinotti\, Marina Bianchi\, Massimo Cacciari\, Luciana Castellina\, Gianni Cuperlo\, Massimo Egidi\, Raniero La Valle\, Michele Mezza\, Cristina Pennavaja\, Laura Pennacchi\, Giorgio Rodano.  \nOre 17.30 Chiusura lavori \n  \n Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.  \nL’accesso alla sala – con abbigliamento consono e\, per gli uomini\, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
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SUMMARY:Michael Kienzer\, Melted into the Surroundings - 17 settembre
DESCRIPTION:La Fondazione Mudima è lieta di ospitare la prima mostra personale in Italia di Michael Kienzer a cura di Lorand Hegyi e Davide Di Maggio. \nLo scultore austriaco Michael Kienzer è uno dei rappresentanti più innovativi e versatili della sua generazione\, che ha cambiato radicalmente la creazione scultorea a partire dalla metà degli anni Ottanta e ancor più negli anni Novanta. \nQuesto progetto è stato realizzato in collaborazione con PHILEAS – The Austrian Office for Contemporary Art. \n 
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SUMMARY:A merenda con Paolo Costa\, parlando delle Terre Alte - 14 Settembre
DESCRIPTION:Sabato 14 Settembre 2024 alle ore 16:00 presso il Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in Via Roma n.48 a Cedegolo -BS) si terrà l’incontro “A merenda con Paolo Costa\, parlando delle Terre Alte“. \n“Perché andare in montagna ci fa sentire più vivi? Che cosa c’è nel paesaggio che ci rende migliori? Come mai tra i monti l’esperienza del vuoto è tanto importante quanto il senso di pienezza? E perché non c’è nulla di male nel sentirsi inadeguati nelle Terre Alte?”\nPaolo Costa\, filosofo e saggista\, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento. È autore\, tra l’altro\, di Un’idea di umanità (EDB\, 2007)\, La ragione e i suoi eccessi (Feltrinelli\, 2014) e La città post-secolare(Queriniana\, 2019). \nL’iniziativa è organizzata nell’ambito di Campo Base\, il festival dedicato alla cultura della montagna. \nPer informazioni: cedegolo@musilbrescia.it – Tel. +39 342 84 75 113 \n\n  \n 
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SUMMARY:Rencontres de l'Archet e Giornata Sapegno 2024 - Morgex\, 9 - 14 settembre
DESCRIPTION:Programma del seminario residenziale di alta formazione Rencontres de l’Archet e della Giornata Sapegno 2024\, organizzati dalla Fondazione Centro di Studi storico-letterari Natalino Sapegno – ONLUS  dal 9 al 14 settembre. \n 
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SUMMARY:"La quercia e i suoi abitanti" al MUSIL di Cedegolo - 6 settembre
DESCRIPTION:Venerdì 6 Settembre alle ore 20:30 presso il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in via Roma n.48 a Cedegolo) si terrà la proiezione de “La quercia e i suoi abitanti” di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux (2022\, 80′). \nQuanta vita può pulsare attorno a un solo albero? Rispettando alla lettera la promessa del titolo\, il film di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux si insinua\, con un drone che plana dall’alto\, sotto le chiome e nel silenzio di un bosco\, fino a raggiungere le radici di una farnia\, o quercia peduncolata (quercus robur) risalente al 1810. Già dai primi minuti la “regina degli alberi”\, dai tempi antichi interpretata come simbolo di forza e resistenza\, è molto più che osservata: è scandagliata\, sezionata dalla macchina da presa\, che la esalta come una casa fortificata e accogliente. \nLa proiezione cinematografica è organizzata in collaborazione con Laboratorio 80 per la XVI edizione della rassegna “Il Grande Sentiero“\, dedicata a montagna\, natura\, sport\, viaggi e ambiente\, con più di 25 appuntamenti. \nIngresso gratuito.\nPer info e prenotazioni: cedegolo@musilbrescia.it – Tel. +39 342 84 75 113 \n\n 
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SUMMARY:"A riveder le stelle. La notte di San Lorenzo al telescopio" - 10 agosto
DESCRIPTION:Sabato 10 Agosto 2024 alle ore 20:30 presso il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in via Roma n.48 a Cedegolo) si terrà “A riveder le stelle. La notte di San Lorenzo al telescopio”\, il cielo stellato osservato con il telescopio nella notte più magica dell’anno\, la notte di San Lorenzo.\nCon il Prof. Andrea Zamboni (responsabile della didattica del MUSIL).A seguire\, degustazione di dolci camuni. \nIngresso: intero € 8\,00\, ridotto € 5\,00\nPer info e prenotazioni: cedegolo@musilbrescia.it – Tel. +39 342 84 75 113 \nAd Agosto il museo è aperto tutti i giorni\, dalle 14:00 alle 19:00. \n 
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SUMMARY:"La portata di un condotto. Franco Battiato 1972-1978" - 13 luglio
DESCRIPTION:Sabato 13 Luglio 2024 presso il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in via Roma n.48 a Cedegolo) si terrà l’evento “La portata di un condotto. Franco Battiato 1972-1978”. \nNella prima metà degli anni ’70\, Franco Battiato sviluppò una serie di sperimentazioni musicali caratterizzate dall’intreccio di tecnologia elettronica e testi stranianti. In Pollution (1972) si fa riferimento alla “portata di un condotto”\, con tanto di definizione tecnica (“il volume liquido / che passa in una sua sezione / nell’unità di tempo”). \nQuasi chiamata in causa\, la condotta forzata al centro del museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica presta l’occasione per tornare su quelle esperienze\, insieme esistenziali\, tecnologiche e sonore\, combinando nello spazio dell’ex-centrale riflessioni di musicisti ed esperti\, performance e ascolti delle opere di quel periodo. \nIn particolare\, come specificato nella scaletta\, riflessioni di carattere storico e musicologico con esposizione e ascolti dei dischi del periodo\, alternando performance musicali anche interattive. \nCon questo evento\, il MUSIL intende dar seguito all’attività nel campo della sperimentazione e della musica elettronica\, avviata nel 2019 con il festival: “RUMUR Volume 1” e poi proseguita con una serie di installazioni sonore grazie a collaborazioni con performer e ricercatori\, a partire dal curatore dell’evento\, Piero Villa. \nIl MUSIL conserva importanti materiali audio\, legati alla tecnologia del suono più avanzata degli anni Sessanta e Settanta: microfoni\, mixer\, casse\, oscillatori\, filtri\, camera riverbero etc.\, che saranno in parte accessibili in occasione dell’evento. \n  \nIngresso: Intero € 6\,00\, ridotto € 4\,00 \nPer informazioni e prenotazioni: cedegolo@musilbrescia.it – 342 84 75 113 \n 
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SUMMARY:Fabrizio Tatarella "La destra italiana in Europa" - 11 luglio
DESCRIPTION:La destra italiana in Europa\, 11 luglio 2025 – ore 19.00. \nPolignano a Mare (Ba)\, spazio Dei Serafini – Piazza San Benedetto. \nIntervengono: Nicola Procaccini\, Francesco Ventola\nPresenta: Michele Cozzi \n 
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SUMMARY:Presentazione ‘Nascita e morte della democrazia in Parlamento 1920-1924’ – 2 luglio
DESCRIPTION:Siamo lieti di invitare la S.V. all’iniziativa di presentazione del volume “Nascita e morte della democrazia in Parlamento 1920-1924. La forma di governo secondo Matteotti” di Domenico Argondizzo e Giampierno Buonomo. \nMartedì 2 luglio 2024\, ore 18.00 \n\n\n\n\n\n\n\n\nFondazione Bettino Craxi ETS – Via Montevideo 2/A\, Roma
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SUMMARY:"Le tre età della fiamma" - 28 giugno
DESCRIPTION:Le tre età della fiamma – la destra in Italia da Giorgio Almirante a Giorgia Meloni. \nVenerdì 28 giugno 2024\, ore 18.30 \nBiblioteca Fondazione Tatarella\, via Piccinni 97 – Bari
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SUMMARY:‘I Balcani\, l’Italia l’Europa. Prospettive storiche e di attualità’ – 24 giugno
DESCRIPTION:I Balcani\, l’Italia l’Europa. Prospettive storiche e di attualità.\n\n\n\n\n\n\n\nRoma | 24 giugno 2024 | Ore 16.00 \nSala degli Atti parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Piazza della Minerva\, 38
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SUMMARY:Convegno “La Repubblica del Cavaliere” – 19 giugno
DESCRIPTION:“La Repubblica del Cavaliere” \nBerlusconi nella “seconda” Repubblica (1994-2006) Un primo bilancio storico. \n\n\n\n\n\n\nRoma | 19 giugno 2024 | Ore 9\,30 \nLuiss Guido Carli | Aula Toti | Viale Romania\, 32 \n  \n\n\n\n\n\n\nIl 1994 rappresenta uno spartiacque nella Storia del Paese: le elezioni politiche di quell’anno sanciscono il definitivo tramonto di quella Repubblica dei partiti che aveva rappresentato l’architrave non solo del sistema politico ma della società italiana del dopoguerra. \nSi certificava così la nascita della cosiddetta “seconda Repubblica”\, un assetto basato su forze\, modelli\, paradigmi e valori per molti versi inediti\, che si collocavano in un contesto internazionale anch’esso profondamente mutato\, segnato dalla fine della Guerra Fredda\, dalla nuova dinamica unipolare e dall’avvio dei processi di globalizzazione. Al centro di questa scena va colloca la “discesa in campo” di Silvio Berlusconi. E se certo Berlusconi non riassume in sé la nuova fase repubblicana\, è anche vero che questa non è\, tanto più a posteriori\, spiegabile senza Berlusconi. \nIl convegno prende pertanto in esame la figura e il ruolo di Silvio Berlusconi nel periodo che va dagli albori della seconda Repubblica\, che coincide con la sua prima e inaspettata affermazione elettorale\, alla conclusione del terzo governo da lui presieduto. \nL’obiettivo principale non è solo quello della ricostruzione delle vicende che si sono susseguite durante i primi governi presieduti dal Cavaliere\, che pur saranno oggetto di discussione critica\, ma di affrontare e valutare anche la risposta che Berlusconi e il berlusconismo hanno fornito alla questione centrale della modernizzazione del Paese nel passaggio dalla “prima” alla “seconda” Repubblica. \nDa qui un’analisi che\, partendo dallo studio delle premesse della politica berlusconiana e analizzando la strutturazione data all’offerta politica\, traccia un affresco storico della parabola politico-istituzionale del Cavaliere e quindi della nuova Repubblica\, con una prospettiva tanto interna che internazionale.
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