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SUMMARY:Presentazione del podcast «A costruire un mondo nuovo. Giovani comunisti verso Livorno (e verso Mosca)»
DESCRIPTION:Presentazione del podcast «A costruire un mondo nuovo. Giovani comunisti verso Livorno (e verso Mosca)»\, con testi di Valeria Deplano\, Luciano Marrocu e Alessandro Pes\, e del libro «Da Mosca a Livorno. Alle origini del Partito comunista italiano»d  Luciano Marrocu (Carocci 2024). \nVenerdì 27 settembre\, ore 17.30 – Fondazione Gramsci\, Sala Biblioteca – Roma\, Via Sebino 43a. \nIl podcast e il libro sono stati prodotti nell’ambito di un progetto della Fondazione Enrico Berlinguer in partenariato con la Fondazione Casa Museo Gramsci di Ghilarza e il Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria\, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri\, Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali \nIl podcast racconta come una generazione di giovani abbandoni le strade collaudate del socialismo per abbracciare il progetto di una rivoluzione mondiale nato dall’Ottobre bolscevico\, attraverso le vicende di sette militanti ai primi passi del loro percorso di rivoluzionari: Umberto Terracini\, Teresa Noce\, Luigi Polano\, Jules Humbert-Droz\, Giuseppe Berti\, Rita Montagnana e Luigi Longo. \nIl volume di Luciano Marrocu descrive il contesto storico in cui nasce il Partito comunista\, prendendo le mosse dall’estate del 1920 quando delegati di partiti e gruppi politici di tutto il mondo si riuniscono a Mosca per il II Congresso dell’Internazionale comunista. Pochi mesi dopo\, nel gennaio 1921\, nasce il Partito comunista d’Italia. \n 
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SUMMARY:Michele Testa 1875-1944. Le carte\, le nuove ricerche - 23 settembre
DESCRIPTION:Nato a Cercemaggiore\, piccolo paese del Molise\, il 1º aprile 1875 da una modesta famiglia di contadini\, Michele Testa\, diplomatosi geometra\, entrò in contatto con i circoli socialisti napoletani e fu eletto consigliere comunale del suo paese di nascita nel 1897. \nAssunto nelle ferrovie\, si trasferì a Roma. Impegnato nelle lotte sindacali di categoria\, fu poi nel solco del movimento cooperativo il fondatore e principale animatore della Cooperativa Tor Sapienza per l’edilizia popolare rurale. Il 20 maggio 1923 fu inaugurata la borgata di Tor Sapienza\, che si dotò di una scuola\, una farmacia e una condotta medica. Convinto antifascista\, fu arrestato e incarcerato nel 1935; fu inviato al confino e successivamente di nuovo arrestato nel 1939. \nMorì a Roma il 24 settembre 1944. La Fondazione Gramsci ne ha acquisito le carte nel 2024. \n  \nd
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SUMMARY:Mostra “Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa”
DESCRIPTION:“Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa” \n  \nL’opera di Sawang racconta\, attraverso immagini simboliche\, il duro conflitto fra tirannia e democrazia che da anni affligge il popolo birmano. La mostra sarà inoltre occasione per ammirare una selezione di lavori in cui l’artista si confronta con la tradizione culturale europea. \nDal 21 settembre al 3 novembre 2024 \n  \nLa Fondazione Ragghianti\, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la partnership del Kunsthistorisches Institut di Firenze\, presenta: “Burma. L’arte di Sawangwongse Yawnghwe fra Birmania ed Europa”\, una mostra dedicata alle opere dell’artista birmano Sawangwongse Yawnghwe (Sawang). L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 settembre al 3 novembre 2024. \nLa mostra\, curata da Max Seidel e Serena Calamai\, consiste in una selezione di oltre sessanta opere dell’artista\, alcune di grandi dimensioni\, dedicate all’aspro e interminabile conflitto tra tirannide e democrazia che interessa la Birmania da oltre mezzo secolo. Anziché limitarsi al semplice resoconto delle tragedie che caratterizzano la storia recente del Paese\, sin dalle sue prime opere Sawang rappresenta i disastri della guerra attraverso immagini simboliche\, ispirandosi a Goya. \nLa stessa biografia dell’artista\, nato nell’area controllata dai ribelli nello stato birmano di Shan\, si intreccia con i drammi racchiusi nelle sue opere. Suo nonno fu il primo presidente della Birmania dopo la fine del colonialismo inglese\, e fu ucciso in un colpo di stato militare. In seguito all’attentato\, suo padre e sua nonna fondarono un movimento di resistenza. Sawang ha trascorso tutta la sua vita in esilio politico\, dalla Thailandia\, al Canada\, ai Paesi Bassi\, dove attualmente risiede. \nL’arte di Sawang\, attivo sulla scena internazionale con esposizioni a Taiwan\, in Germania\, negli Stati Uniti\, in Israele e in Olanda\, diventa pertanto testimone delle sofferenze dei popoli oppressi\, e questa mostra ne raccoglie alcuni esempi di straordinaria potenza\, in cui l’autore riesce a plasmare in linguaggio figurativo la profonda essenza storica del dramma burmese: da una parte la battaglia pacifica dei monaci buddhisti\, che protestano contro la dittatura solamente levando le mani in preghiera\, e dall’altra la violenza della giunta militare. \nOltre ai lavori dell’artista ispirati dalla storia politica del suo Paese di origine\, l’esposizione dedica ampio spazio a un ciclo di opere in cui Sawang riflette su importanti temi della pittura europea moderna\, confrontandosi con la tradizione culturale del nostro continente da una prospettiva distante dal punto di vista spaziale ma intensamente sentita\, che aggiunge profondità alla sua opera. Una parte della mostra ospita infatti una selezione di lavori che esplorano il passaggio dalla figurazione all’astrattismo\, traendo ispirazione da “Le Chef-d’œuvre inconnu” di Honoré de Balzac\, che\, raccontando l’impossibile ricerca del capolavoro assoluto\, analizza il rapporto tra rappresentazione e realtà. Infine\, l’esposizione accoglie alcune opere che riflettono il grande conflitto tra arte e vita\, che fu descritto da Émile Zola ne “L’Œuvre” nel 1886. \nCome dichiara Max Seidel\, co-curatore della mostra insieme con Serena Calamai\, il suo incontro con Sawang “ebbe luogo in Toscana poco dopo la Saffron Revolution del 2007\, e a seguito di quei colloqui l’artista creò una serie di disegni riferiti alla repressione dei monaci buddhisti da parte della brutale forza armata dei soldati della giunta militare. Già nelle prime opere grafiche Sawang scelse di rappresentare la guerra in Birmania attraverso immagini simboliche\, sottraendosi a una mera raffigurazione cronachistica degli eventi”. \n“Siamo lieti di annunciare l’apertura di una nuova mostra a settembre\, la terza di quest’anno intenso alla Fondazione Ragghianti\, dedicata a un artista la cui produzione assume contorni universali alla luce dell’attuale contesto storico”\, dichiara Paolo Bolpagni\, direttore della Fondazione Ragghianti. “Lucca\, città-simbolo di una secolare lotta per la propria libertà\, appare un luogo ideale per accogliere questa mostra\, che conferma un impegno continuo nel promuovere artisti e temi meritevoli di approfondimento\, offrendo al pubblico un’esperienza culturale stimolante e significativa”. \n  \nOrari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18. \nBiglietto d’ingresso intero: 5 euro \nBiglietto ridotto (3 euro) per: • possessori della Artsupp Card • possessori del biglietto cumulativo del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca • gruppi superiori alle 15 unità • minori di 18 anni • studenti di università\, accademie d’arte e conservatori provvisti di tesserino • militari e forze dell’ordine con tesserino. \nBiglietto gratuito per: • bambini fino ai 6 anni • disabili (e accompagnatore) • un accompagnatore per ogni gruppo • studenti delle università toscane provvisti di tesserino • scolaresche (della primaria e delle secondarie) • dipendenti e membri degli organi istituzionali della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e relative famiglie • insegnanti • soci ICOM • giornalisti e guide turistiche con tesserino. \nInformazioni:info@fondazioneragghianti.it T. 0583 467205
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SUMMARY:Sul ghiaccio. Cambiamento climatico e pratiche artistiche - 20 settembre
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo organizza “Sul ghiaccio. Cambiamento climatico e pratiche artistiche”\, incontro pubblico a conclusione della personale di Roberto Ghezzi: “De terra glaciali”\, a cura di Alice Vangelisti. \nL’iniziativa si terrà Venerdì 20 settembre 2024 dalle ore 11.00 alle ore 13.00. \n  \nNell’estate 2024 il museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica ha ospitato una personale di Roberto Ghezzi dedicata alla metamorfosi in atto del paesaggio artico. \nOspitando questo progetto\, il MUSIL ha proseguito nella sperimentazione di linguaggi artistici su un tema\, quello della fusione dei ghiacciai\, vicinissimo al museo anche da un punto di vista geografico\, data la prossimità dell’Adamello. Nel 2022 il museo ha infatti ospitato l’installazione “Ablazione sonora” di NEUNAU basata proprio sulla registrazione dell’attività fusoria del ghiacciaio. Nel 2023 il MUSIL ha poi ospitato l’installazione: “Acqua e ghiaccio” di Pietro Gardoni\, da poco inclusa del percorso espositivo del museo. \nNella loro diversità\, queste ricerche attestano come la crisi ecologica in atto\, una volta assunta a tema di una pratica artistica\, provochi una serie di novità. Anzitutto\, le opere risultano spesso frutto di collaborazioni e progetti collettivi\, talora con esplicite finalità scientifiche o sociali\, che rendono la pratica necessariamente “pubblica”\, multidisciplinare e spesso solo in subordine artistica. Ma cambia anche anche il ruolo sociale dell’arte: reagendo a un contesto di crisi\, la pratica artistica si vincola necessariamente a un significato civile e politico. \n“Sul ghiaccio” mira a presentare queste diverse sperimentazioni e aprire un confronto tra gli artisti citati\, arricchito dalle competenze di due ricercatori impegnati a studiare l’impatto sull’ambiente del cambiamento climatico: il prof. Roberto Ranzi (Università di Brescia) e la dott.ssa Rosalba Padula (ARPA Umbria). La scienza\, infatti\, fornisce il fondamento ultimo a ogni pratica artistica che voglia rappresentare in modo credibile un qualche aspetto del cambiamento climatico. \nL’evento è gratuito e aperto al pubblico.\nIn particolare\, le classi interessate possono prenotare contattando: cedegolo@musilbrescia.it – 342 84 75 113 \n\n  \n \n\n 
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SUMMARY:Presentazione della mostra "Dürer e gli altri. Rinascimenti in riva all’Adige" - 18 settembre
DESCRIPTION:Mercoledì 18 settembre\, ore 18.00\, Pinacoteca Tosio Martinengo \nIn occasione della mostra Dürer e gli altri. Rinascimenti in riva all’Adige\, Fondazione Brescia Musei e il Castello del Buonconsiglio propongono un evento per presentare l’esposizione inaugurata il 6 luglio presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. \nSaluti istituzionali: \nStefano Karadjov\, Direttore Fondazione Brescia Musei \nInterviene: \nLaura Dal Prà\, Direttore del museo Castello del Buonconsiglio e curatore della mostra \n  \n \n  \nIl passaggio di Albrecht Dürer in Trentino\, avvenuto nel 1494/95\, costituisce un episodio di grande rilevanza nella carriera del maestro norimberghese e nelle dinamiche dei rapporti artistici fra la Germania e l’Italia\, lasciando tracce non indifferenti nella regione di Trento e nei territori dell’Adige. \nLa mostra si propone di visualizzare la presenza – fugace ma particolarmente significativa –  di Dürer in Trentino con disegni\, acquerelli\, incisioni e dipinti\, evidenziando inoltre come\, e in quali modi l’arte di Dürer abbia stimolato gli artisti locali a trovare nuove forme espressive. \nPartendo dallo spettacolare “caso Dürer”\, il progetto intende infatti illustrare nei termini più ampi possibili le origini di quel Rinascimento originale\, sui generis\, che si sviluppa in Trentino tra 1470 e 1530/40. Tale stile nuovo\, o meglio\, l’insieme di tali nuovi stili (perché in realtà si tratta di linguaggi di un Rinascimento variegato e diffuso)\, si realizza in una pluralità di forme grazie a contatti molteplici\, che spaziano dall’Italia settentrionale\, alla Germania\, ma anche alle Fiandre. Il Trentino è sempre stata una zona di transizione fra il mondo tedesco e quello italiano\, con la valle d’Adige come grande e primaria via di comunicazione commerciale e culturale fra le regioni a Nord e a Sud delle Alpi. Allo stesso tempo\, il Trentino e il Tirolo meridionale vantavano alcune sedi episcopali (Bressanone\, Trento) e commerciali (Bolzano) che costituivano realtà urbane di prim’ordine. \nUn affondo decisivo che viene compito in mostra è inoltre quello legato al ruolo dell’imperatore Massimiliano I\, sovrano per il quale Dürer prestò il suo servizio. Sarà egualmente affrontato il tema relativo alla presenza di artisti tedeschi a Trento\, come documenta più o meno nello stesso periodo la presenza del Crocifisso di Sisto Frey nel Duomo cittadino. Lo stesso grande principe vescovo Bernardo Cles (1485-1539)\, promotore della costruzione e decorazione del Magno Palazzo al Castello del Buonconsiglio\, fu consigliere di Massimiliano I e poi membro della dieta imperiale di Carlo V\, oltre che suo gran cancelliere. Egli impiegò non soltanto artisti italiani\, ma si fece ritrarre da pittori come Bartholomäus Bruyn\, o da medaglisti come Hans Schwarz e coinvolse nella decorazione del Magno Palazzo maestri come Dill Riemenschneider. \nSi prevede una mostra di circa 80/90 oggetti\, fra opere su carta\, dipinti\, sculture e arti applicate nelle varie tecniche. Sono esposti straordinari disegni\, tra questi l’acquerello del Dürer che raffigura il Castello del Buonconsiglio proveniente dal British Museum di Londra ed esposto per la prima volta in Italia\, dipinti\, sculture\, disegni\, incisioni di importanti artisti come Dürer\, Alvise Vivarini \, Bartolomeo Dill Riemenschneider\, Jörg  Artzt\, Marx Reichlich\, Michael Pacher\,  il Maestro di Uttenheim\, Hans Klocker\, Girolamo Romanino\, Marcello Fogolino\, Dosso Dossi\, gli Olivieri\,  ed altri ancora\, provenienti da grandi istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze\, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano\, il Kunsthistorisches Museum di Vienna\, l’Accademia Carrara di Bergamo\, il Museo Correr\, il Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck\, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid\, i Musei di Strada Nuova di Genova e la Pinacoteca Nazionale di Siena.
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SUMMARY:Convegno "Settentrione e Mezzogiorno d'Italia dagli interventi speciali all'autonomia differenziata"  Catania\, 18-19 settembre
DESCRIPTION:L’AICI e la Società di storia patria per la Sicilia orientale sono lieti di invitarvi al Convegno “Settentrione e Mezzogiorno d’Italia dagli interventi speciali all’autonomia differenziata” \nCatania\, 18-19 settembre 2024. \nDi seguito\, il programma del Convegno: \n  \n \n \n 
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SUMMARY:Claudio Napoleoni. Politica\, Economia\, Filosofia - 18 settembre
DESCRIPTION:Convegno di Studi. \nCon il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. \nIl convegno è realizzato in collaborazione con la Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura. \n  \nClaudio Napoleoni è stato un protagonista della storia italiana\, dal secondo dopoguerra fino alla sua morte nel 1988. Deputato e Senatore della Repubblica\, economista\, storico del pensiero economico\, intellettuale impegnato nelle istituzioni\, la sua riflessione sui problemi concreti è sempre stata accompagnata e sostenuta da un lavoro in profondità su quelle che egli stesso chiamava le “premesse” filosofiche del discorso economico e del suo statuto scientifico. \nDa questo fecondo scambio di prospettive sono nate le sue analisi teoriche e le sue proposte di politica economica. Claudio Napoleoni non è stato soltanto un punto di riferimento per i suoi contemporanei\, ma ha sollevato questioni ed elaborato prospettive che ci interrogano ancora oggi. \nI temi che il convegno intende affrontare sono pertanto i seguenti: la figura intellettuale di Claudio Napoleoni\, Napoleoni e il ruolo storico del capitalismo e Napoleoni e la politica economica. Il convegno non intende quindi soltanto celebrare una figura centrale della cultura italiana del Novecento\, nel centenario della sua nascita\, ma vuole soprattutto dare spazio a una discussione sulla sua lezione teorica e politica. \n  \nI giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a progetti@gramscitorino.it \nPROGRAMMA: \n Ore 9:30 Apertura lavori\nSala Koch – presso il Senato della Repubblica Palazzo Madama | Piazza San Luigi de’ Francesi\, 9 – Roma\nDiretta streaming: https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano https://webtv.senato.it/ \nSaluti introduttivi:\nOn. Anna Rossomando\, Vice – Presidente del Senato \nSaluti istituzionali:\nFrancesco Salinas\, Vice – Presidente della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci\nMario Pianta\, Presidente della Società Italiana di Economia \nIntroduzione:\nDunia Astrologo\, Comitato scientifico Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci \nRelazioni:\nLuca Timponelli\, Claudio Napoleoni e l’economia politica\nGiancarlo Beltrame e Stefano Lucarelli\, Claudio Napoleoni e la politica economica\nStefano Breda\, Claudio Napoleoni e la questione della tecnica\nAnna Maria Simonazzi\, Plus ça change.… Le metamorfosi del capitalismo  \nPausa \nDiscussione con:\nMassimo Amato\, Riccardo Bellofiore\, Lilia Costabile\, Roberto Marchionatti\, Maria Grazia Turri  \nOre 15:00 Ripresa dei lavori\nSala della Regina – presso la Camera dei Deputati Palazzo Montecitorio\nPiazza di Monte Citorio – Roma\nDiretta streaming: https://webtv.camera.it/ \nSaluti istituzionali:\nOn. Anna Ascani\, Vice -Presidente della Camera\nMatteo D’Ambrosio\, Direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci\nGiuseppe De Rita\, Presidente del Censis – Centro Nazionale di Studi Investimenti Sociali \nTavola rotonda condotta da Marco Damilano con la partecipazione di:\nGloria Bartoli\, Fausto Bertinotti\, Marina Bianchi\, Massimo Cacciari\, Luciana Castellina\, Gianni Cuperlo\, Massimo Egidi\, Raniero La Valle\, Michele Mezza\, Cristina Pennavaja\, Laura Pennacchi\, Giorgio Rodano.  \nOre 17.30 Chiusura lavori \n  \n Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.  \nL’accesso alla sala – con abbigliamento consono e\, per gli uomini\, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
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SUMMARY:Michael Kienzer\, Melted into the Surroundings - 17 settembre
DESCRIPTION:La Fondazione Mudima è lieta di ospitare la prima mostra personale in Italia di Michael Kienzer a cura di Lorand Hegyi e Davide Di Maggio. \nLo scultore austriaco Michael Kienzer è uno dei rappresentanti più innovativi e versatili della sua generazione\, che ha cambiato radicalmente la creazione scultorea a partire dalla metà degli anni Ottanta e ancor più negli anni Novanta. \nQuesto progetto è stato realizzato in collaborazione con PHILEAS – The Austrian Office for Contemporary Art. \n 
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SUMMARY:A merenda con Paolo Costa\, parlando delle Terre Alte - 14 Settembre
DESCRIPTION:Sabato 14 Settembre 2024 alle ore 16:00 presso il Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in Via Roma n.48 a Cedegolo -BS) si terrà l’incontro “A merenda con Paolo Costa\, parlando delle Terre Alte“. \n“Perché andare in montagna ci fa sentire più vivi? Che cosa c’è nel paesaggio che ci rende migliori? Come mai tra i monti l’esperienza del vuoto è tanto importante quanto il senso di pienezza? E perché non c’è nulla di male nel sentirsi inadeguati nelle Terre Alte?”\nPaolo Costa\, filosofo e saggista\, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento. È autore\, tra l’altro\, di Un’idea di umanità (EDB\, 2007)\, La ragione e i suoi eccessi (Feltrinelli\, 2014) e La città post-secolare(Queriniana\, 2019). \nL’iniziativa è organizzata nell’ambito di Campo Base\, il festival dedicato alla cultura della montagna. \nPer informazioni: cedegolo@musilbrescia.it – Tel. +39 342 84 75 113 \n\n  \n 
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SUMMARY:Rencontres de l'Archet e Giornata Sapegno 2024 - Morgex\, 9 - 14 settembre
DESCRIPTION:Programma del seminario residenziale di alta formazione Rencontres de l’Archet e della Giornata Sapegno 2024\, organizzati dalla Fondazione Centro di Studi storico-letterari Natalino Sapegno – ONLUS  dal 9 al 14 settembre. \n 
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SUMMARY:"La quercia e i suoi abitanti" al MUSIL di Cedegolo - 6 settembre
DESCRIPTION:Venerdì 6 Settembre alle ore 20:30 presso il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in via Roma n.48 a Cedegolo) si terrà la proiezione de “La quercia e i suoi abitanti” di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux (2022\, 80′). \nQuanta vita può pulsare attorno a un solo albero? Rispettando alla lettera la promessa del titolo\, il film di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux si insinua\, con un drone che plana dall’alto\, sotto le chiome e nel silenzio di un bosco\, fino a raggiungere le radici di una farnia\, o quercia peduncolata (quercus robur) risalente al 1810. Già dai primi minuti la “regina degli alberi”\, dai tempi antichi interpretata come simbolo di forza e resistenza\, è molto più che osservata: è scandagliata\, sezionata dalla macchina da presa\, che la esalta come una casa fortificata e accogliente. \nLa proiezione cinematografica è organizzata in collaborazione con Laboratorio 80 per la XVI edizione della rassegna “Il Grande Sentiero“\, dedicata a montagna\, natura\, sport\, viaggi e ambiente\, con più di 25 appuntamenti. \nIngresso gratuito.\nPer info e prenotazioni: cedegolo@musilbrescia.it – Tel. +39 342 84 75 113 \n\n 
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SUMMARY:"A riveder le stelle. La notte di San Lorenzo al telescopio" - 10 agosto
DESCRIPTION:Sabato 10 Agosto 2024 alle ore 20:30 presso il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in via Roma n.48 a Cedegolo) si terrà “A riveder le stelle. La notte di San Lorenzo al telescopio”\, il cielo stellato osservato con il telescopio nella notte più magica dell’anno\, la notte di San Lorenzo.\nCon il Prof. Andrea Zamboni (responsabile della didattica del MUSIL).A seguire\, degustazione di dolci camuni. \nIngresso: intero € 8\,00\, ridotto € 5\,00\nPer info e prenotazioni: cedegolo@musilbrescia.it – Tel. +39 342 84 75 113 \nAd Agosto il museo è aperto tutti i giorni\, dalle 14:00 alle 19:00. \n 
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SUMMARY:"La portata di un condotto. Franco Battiato 1972-1978" - 13 luglio
DESCRIPTION:Sabato 13 Luglio 2024 presso il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica (in via Roma n.48 a Cedegolo) si terrà l’evento “La portata di un condotto. Franco Battiato 1972-1978”. \nNella prima metà degli anni ’70\, Franco Battiato sviluppò una serie di sperimentazioni musicali caratterizzate dall’intreccio di tecnologia elettronica e testi stranianti. In Pollution (1972) si fa riferimento alla “portata di un condotto”\, con tanto di definizione tecnica (“il volume liquido / che passa in una sua sezione / nell’unità di tempo”). \nQuasi chiamata in causa\, la condotta forzata al centro del museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica presta l’occasione per tornare su quelle esperienze\, insieme esistenziali\, tecnologiche e sonore\, combinando nello spazio dell’ex-centrale riflessioni di musicisti ed esperti\, performance e ascolti delle opere di quel periodo. \nIn particolare\, come specificato nella scaletta\, riflessioni di carattere storico e musicologico con esposizione e ascolti dei dischi del periodo\, alternando performance musicali anche interattive. \nCon questo evento\, il MUSIL intende dar seguito all’attività nel campo della sperimentazione e della musica elettronica\, avviata nel 2019 con il festival: “RUMUR Volume 1” e poi proseguita con una serie di installazioni sonore grazie a collaborazioni con performer e ricercatori\, a partire dal curatore dell’evento\, Piero Villa. \nIl MUSIL conserva importanti materiali audio\, legati alla tecnologia del suono più avanzata degli anni Sessanta e Settanta: microfoni\, mixer\, casse\, oscillatori\, filtri\, camera riverbero etc.\, che saranno in parte accessibili in occasione dell’evento. \n  \nIngresso: Intero € 6\,00\, ridotto € 4\,00 \nPer informazioni e prenotazioni: cedegolo@musilbrescia.it – 342 84 75 113 \n 
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SUMMARY:Fabrizio Tatarella "La destra italiana in Europa" - 11 luglio
DESCRIPTION:La destra italiana in Europa\, 11 luglio 2025 – ore 19.00. \nPolignano a Mare (Ba)\, spazio Dei Serafini – Piazza San Benedetto. \nIntervengono: Nicola Procaccini\, Francesco Ventola\nPresenta: Michele Cozzi \n 
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SUMMARY:Presentazione ‘Nascita e morte della democrazia in Parlamento 1920-1924’ – 2 luglio
DESCRIPTION:Siamo lieti di invitare la S.V. all’iniziativa di presentazione del volume “Nascita e morte della democrazia in Parlamento 1920-1924. La forma di governo secondo Matteotti” di Domenico Argondizzo e Giampierno Buonomo. \nMartedì 2 luglio 2024\, ore 18.00 \n\n\n\n\n\n\n\n\nFondazione Bettino Craxi ETS – Via Montevideo 2/A\, Roma
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SUMMARY:"Le tre età della fiamma" - 28 giugno
DESCRIPTION:Le tre età della fiamma – la destra in Italia da Giorgio Almirante a Giorgia Meloni. \nVenerdì 28 giugno 2024\, ore 18.30 \nBiblioteca Fondazione Tatarella\, via Piccinni 97 – Bari
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SUMMARY:‘I Balcani\, l’Italia l’Europa. Prospettive storiche e di attualità’ – 24 giugno
DESCRIPTION:I Balcani\, l’Italia l’Europa. Prospettive storiche e di attualità.\n\n\n\n\n\n\n\nRoma | 24 giugno 2024 | Ore 16.00 \nSala degli Atti parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Piazza della Minerva\, 38
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SUMMARY:Convegno “La Repubblica del Cavaliere” – 19 giugno
DESCRIPTION:“La Repubblica del Cavaliere” \nBerlusconi nella “seconda” Repubblica (1994-2006) Un primo bilancio storico. \n\n\n\n\n\n\nRoma | 19 giugno 2024 | Ore 9\,30 \nLuiss Guido Carli | Aula Toti | Viale Romania\, 32 \n  \n\n\n\n\n\n\nIl 1994 rappresenta uno spartiacque nella Storia del Paese: le elezioni politiche di quell’anno sanciscono il definitivo tramonto di quella Repubblica dei partiti che aveva rappresentato l’architrave non solo del sistema politico ma della società italiana del dopoguerra. \nSi certificava così la nascita della cosiddetta “seconda Repubblica”\, un assetto basato su forze\, modelli\, paradigmi e valori per molti versi inediti\, che si collocavano in un contesto internazionale anch’esso profondamente mutato\, segnato dalla fine della Guerra Fredda\, dalla nuova dinamica unipolare e dall’avvio dei processi di globalizzazione. Al centro di questa scena va colloca la “discesa in campo” di Silvio Berlusconi. E se certo Berlusconi non riassume in sé la nuova fase repubblicana\, è anche vero che questa non è\, tanto più a posteriori\, spiegabile senza Berlusconi. \nIl convegno prende pertanto in esame la figura e il ruolo di Silvio Berlusconi nel periodo che va dagli albori della seconda Repubblica\, che coincide con la sua prima e inaspettata affermazione elettorale\, alla conclusione del terzo governo da lui presieduto. \nL’obiettivo principale non è solo quello della ricostruzione delle vicende che si sono susseguite durante i primi governi presieduti dal Cavaliere\, che pur saranno oggetto di discussione critica\, ma di affrontare e valutare anche la risposta che Berlusconi e il berlusconismo hanno fornito alla questione centrale della modernizzazione del Paese nel passaggio dalla “prima” alla “seconda” Repubblica. \nDa qui un’analisi che\, partendo dallo studio delle premesse della politica berlusconiana e analizzando la strutturazione data all’offerta politica\, traccia un affresco storico della parabola politico-istituzionale del Cavaliere e quindi della nuova Repubblica\, con una prospettiva tanto interna che internazionale.
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SUMMARY:Presentazione libro ‘Il coraggio della Democrazia’ – 18 giugno
DESCRIPTION:Presentazione del libro \nIL CORAGGIO DELLA DEMOCRAZIA\nGli articoli su “Rinascita Popolare” nella deriva della Seconda Repubblica (2011-2023) \nA cura di Alessandro Risso – Postfazione di Gianfranco Astori\nStudium Edizioni\, 2024 \nMartedì 18 giugno 2024\, ore 17:30 \nAuditorium\, Palazzo San Daniele – Polo del ‘900\, Via del Carmine 14 | Torino \n  \nLa Fondazione Carlo Donat-Cattin è particolarmente lieta di ospitare la presentazione della raccolta degli editoriali che Guido Bodrato ha scritto per “Rinascita Popolare” in un lungo tratto di tempo. Ad un anno dalla sua scomparsa è il modo migliore per riflettere sul suo magistero politico e culturale e sull’attualità delle sue riflessioni in ordine ai cambiamenti ed alla crisi del sistema politico italiano. Per noi sarà anche l’occasione per dare conto dei lavori che abbiamo avviato sulle sue carte\, al termine dei quali disporremo di materiali importanti per approfondire il contributo di Bodrato alla vita del nostro paese nella seconda metà del Novecento. \n 
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SUMMARY:"Black Boy Fly" - 14 giugno
DESCRIPTION:Venerdì 14 giugno 2024 alle ore 21:00 il Musil – Museo del ferro di San Bartolomeo (in via del Manestro 107 a Brescia) ospita “Black Boy Fly“\, con racconto di Marco Ballestracci\, letture teatrali di Nicola Brugnolo e musica di Marco Pandolfi. \nStati Uniti d’America\, fine Ottocento. La Costituzione americana da trent’anni ha abolito la schiavitù\, ma non la segregazione razziale. A Indianapolis\, un ragazzo nero\, Marshall Major Taylor\, in bicicletta va più forte di tutti\, anche dei campioni ciclisti più acclamati\, ovviamente bianchi. In pista Major non ha rivali e nel 1899 conquista il titolo di campione del mondo.\nMarco Ballestracci\, uno dei più convincenti cantastorie di sport\, racconta la vicenda umana e l’ascesa sportiva di Major Taylor fino al 1901 e al suo imbarco per la tournée nei velodromi d’Europa e la sua consacrazione internazionale. \nINGRESSO: 5 €\nInformazioni e prenotazioni: 340 608 6855 | sanbartolomeo@musilbrescia.it \n 
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SUMMARY:Presentazione "Pronto per la rivoluzione!" - 10 giugno 2024
DESCRIPTION:Presentazione “Pronto per la rivoluzione! – I comunisti italiani e francesi e la decolonizzazione in Africa centro-occidentale (1958-1968).” \n10 giugno 2024\, ore 17.00 – Fondazione Gramsci\, Sala Biblioteca. Roma\, Via Sebino 43a. \n  \nA partire dal 1958\, alcuni Stati sorti dalla decolonizzazione in Africa centro-occidentale intrapresero politiche di stampo socialista\, attirando l’attenzione dell’URSS e dei suoi alleati. I due partiti comunisti più importanti dell’Occidente\, PCI e PCF\, si ritagliarono un ruolo chiave nell’avvio di relazioni tra il campo socialista e Stati come Guinea\, Mali o Congo-Brazzaville\, favorendo modelli di modernizzazione non capitalista e offrendo solidarietà attiva ai movimenti anticoloniali. Grazie a una ricerca su fonti francesi e italiane\, il volume documenta come\, tra dialogo e incomprensioni\, i comunisti di entrambi i paesi si inserirono nel dibattito sui nessi tra socialismo reale e socialismi africani\, costruendo rapporti politici al di là delle relazioni statali stabilite dal campo socialista. Misurandosi con l’emersione del Terzo mondo\, PCI e PCF analizzarono le nuove esperienze africane attraverso lenti ideologiche e culturali differenti\, che stimolarono cooperazione ma anche rivalità. \n 
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SUMMARY:"Quando un mestiere diventa passione - La Torino di Giovanni Perno" - 9 giugno
DESCRIPTION:Quando un mestiere diventa passione – La Torino di Giovanni Perno\nUn incontro dedicato al fotoreporter torinese de «La Gazzetta del Popolo»Domenica 9 giugno 2024\, ore 18:00\nSpazio Incontri\, Palazzo San Daniele\nPolo del ‘900\, piazzetta Antonicelli | Torino \n  \nGiovanni Perno “scriveva” con la sua Nikon. Fotoreporter della «Gazzetta del Popolo» dagli inizi degli anni Sessanta\, Perno credeva nella fotografia di cronaca e nel suo valore di fonte storica. Nel libro 1945-1955: Dieci anni della nostra vita attraverso le immagini di Torino dopoguerra\, ritrae la sua città\, Torino\, centrando con l’immediatezza dell’obbiettivo gli aspetti sociali più acuti e la cronaca degli anni Settanta e Ottanta. Dopo la chiusura della «Gazzetta del Popolo»\, cura il progetto del settimanale «Città». La famiglia ha voluto donare alla Fondazione Donat-Cattin il suo archivio e la raccolta di negativi e delle stampe utilizzate per la mostra “Giovanni Perno. Un obiettivo\, una società” curata dai colleghi del Gruppo cronisti Piemonte e Valle d’Aosta nel 1987 agli Antichi Chiostri”. L’iniziativa Quando un mestiere diventa passione. La Torino di Giovanni Perno fa parte della rassegna di appuntamenti all’interno del Festival di Archivissima ed è dedicata a Francesco Cerchio\, curatore della digitalizzazione del fondo. Un’importante occasione per raccontare l’attività di un  fotografo bravo e appassionato insieme al lavoro condotto sul suo archivio. \n  \nIntervengono:\nMariapia Donat-Cattin: presidente Fondazione Carlo Donat-Cattin\nManuela Iannetti: direttrice di Archivissima\nValeria Mosca: archivista\nPiero Bianucci: scrittore\, giornalista scientifico\nFilippo Paladini: storico \nPer ulteriori informazioni: info@fondazionedonatcattin.it\, tel. 011.547145. \n\n 
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SUMMARY:“Matteotti in the Sky” - 9/10 giugno
DESCRIPTION:“Matteotti in the Sky” una cerimonia laica per ricordare il Centenario della morte di Giacomo Matteotti. La Fondazione Di Vagno lo celebra a Roma con una performance nata da un’idea di Gianpiero Borgia con l’attrice Elena Cotugno. \nDalle 22.00 di domenica 9 all’una di lunedì 10 giugno 2024 – Palazzo Braschi\, Roma \nSi intitola “Matteotti in the Sky” ed è la cerimonia laica con cui la Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921) ha deciso di celebrare il Centenario della morte di Giacomo Matteotti alla vigilia del giorno del suo assassinio. Si tratta di una performance unica\, un rito civile\, organizzata a Palazzo Braschi a Roma\, in concomitanza con la mostra “Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della democrazia” nel Museo di Roma fino al 16 giugno. \nPalazzo Braschi (che dal 1952 ospita il Museo di Roma) non è un luogo scelto a caso perché proprio quel Palazzo divenne\, dal 1922\, la sede della federazione fascista dell’Urbe e in occasione delle elezioni del 1929 e del 1934 fu oggetto della propaganda elettorale del regime. È anche il luogo principale dedicato dalla Città di Roma alle Celebrazioni matteottiane. \nSarà un evento a metà tra testimonianza civile e teatro\, che si svolgerà in due distinti momenti. Inizierà\, infatti\, alle 22.00 di domenica 9 giugno per terminare all’una di lunedì 10 giugno. L’evento rientra nelle iniziative connesse alle celebrazioni per il Centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti (1924-2024). Il progetto è stato realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali. \nIl materiale d’archivio è stato fornito da Archivio di Stato di Roma\, Fondazione Pietro Nenni\, Fondazione Anna Kuliscioff e Fondazione Giacomo Matteotti. \nDomenica 9 giugno\, alle 22.00\, in uno spazio allestito su Piazza Navona davanti a Palazzo Braschi\, rappresentanti del mondo culturale si alterneranno\, in un’adunanza democratica\, per ricordare il deputato ucciso dal regime mussoliniano. \nTra gli altri: Alberto Aghemo presidente della Fondazione Giacomo Matteotti\, lo storico Mauro Canali\, la storica Simona Colarizi\, il politico giornalista e saggista Miguel Gotor\, Daniela Mazzucca presidente della Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921)\, Gianvito Mastroleo presidente onorario della Fondazione Di Vagno\, Aldo Patruno direttore del Dipartimento cultura della Regione Puglia\, Vincenzo Maria Vita presidente AaMOD – Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico\, e il giornalista Vittorio Zincone autore per Neri Pozza del recentissimo “Matteotti. Dieci Vite”. \nDurante le letture\, sulla facciata di Palazzo Braschi scorreranno immagini di repertorio e documenti originali che ricostruiranno il clima degli anni che hanno portato all’instaurazione della dittatura fascista. \nA mezzanotte\, una parentesi musicale introdurrà il pubblico al brano The Great Gig in The Sky dei Pink Floyd che accompagnerà l’inizio della performance dell’attrice Elena Cotugno – pluripremiata per le sue interpretazioni vibranti di figure classiche o storiche rivisitate – che reciterà\, dal terrazzo di Palazzo Braschi\, un estratto dall’ultimo discorso tenuto da Giacomo Matteotti alla Camera dei Deputati\, dando corpo e voce alle parole che il leader socialista proferì il 30 maggio 1924 dinanzi ad un parlamento ormai divenuto il “bivacco di manipoli” prospettato da Mussolini. La performance sarà ripresa e proiettata sulla facciata del Palazzo. \nL’ideazione\, la direzione artistica e la regia de “Le urla dei fascisti. La fine della democrazia\, nella notte tra il 9 e il 10 giugno” è di Gianpiero Borgia e trae ispirazione da La Lectura Dantis tenuta da Carmelo Bene sulla Torre degli Asinelli il 31 luglio 1981\, nel primo anniversario della strage alla Stadi Bologna\, e da The Great Gig in The Sky\, brano storico dei Pink Floyd sulla sfida alla paura della morte\, sull’urlo come sfida dell’individuo all’universo. \nGiacomo Matteotti e la ricostruzione storica: \nCento anni fa\, il 10 giugno 1924\, il deputato socialista Giacomo Matteotti fu rapito e ucciso a Roma da una squadra fascista guidata da         Amerigo Dumini. La nascente dittatura di Benito Mussolini non poteva tollerare la denuncia compiuta da Matteotti delle illegalità commesse nei mesi precedenti e durante le elezioni dell’aprile di quell’anno. Il corpo del deputato socialista fu ritrovato due mesi dopo l’omicidio\, il 16 agosto 1924. \nGiacomo Matteotti costituiva un autentico pericolo per il regime fascista e per questo pagò con la vita. In un contesto in cui l’offensiva delle squadre fasciste aveva colpito e disarticolato l’organizzazione del Partito Socialista\, Matteotti manteneva un ampio seguito e non si lasciava intimorire né dalle minacce\, né dalla violenza. \nL’omicidio di Matteotti rese evidente qual era la vera natura del regime tirannico di Mussolini e rivelò\, a chi voleva intendere\, l’esistenza di una polizia segreta che aveva il compito di eliminare gli avversari politici.
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SUMMARY:Convegno “Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione” – 6 giugno
DESCRIPTION:Convegno Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione. \nGiovedì 6 giugno 2024\, Mediateca “Giuseppe Guglielmi” – Via Marsala 13\, Bologna \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita al convegno Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione in programma per giovedì 6 giugno 2024 a partire dalle 10.30 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna). \nUna giornata che intende affrontare le sfide e le opportunità che emergono dalla digitalizzazione degli archivi del Novecento\, con un focus particolare sugli archivi privati.  \nIl convegno intende promuovere lo scambio di idee e buone pratiche tra professionisti del settore\, favorire la collaborazione tra enti regionali e nazionali\, offrire soluzioni pratiche per affrontare le problematiche legali\, tecniche e organizzative della digitalizzazione\, sensibilizzare sull’importanza della formazione continua per gli archivisti e i tecnici. Si rivolge a un pubblico eterogeneo\, comprendente archivisti\, storici\, accademici\, studenti\, professionisti della digitalizzazione\, rappresentanti istituzionali e chiunque sia interessato alla preservazione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico del Novecento. \nÈ prevista la diretta YouTube sul canale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl convegno è organizzato con la collaborazione di AICI e grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali.  \n \n 
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SUMMARY:Giacomo Matteotti nella storia d'Italia. Tra crisi dello Stato liberale e avvento del fascismo - 6 giugno
DESCRIPTION:Su iniziativa della vicepresidente del Senato sen. Anna Rossomando \nGIACOMO MATTEOTTI NELLA STORIA D’ITALIA TRA CRISI DELLO STATO LIBERALE E AVVENTO DEL FASCISMO \nGiovedì 6 giugno 2024 – Sala Zuccari\, Palazzo Giustiniani – Via della Dogana Vecchia 29 Roma
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SUMMARY:Ciclo di incontri “il passato e il presente – temi e parole chiave”. Quinto incontro: Cittadinanza
DESCRIPTION:Ciclo di incontri “il passato e il presente – temi e parole chiave“. Terzo incontro: Cittadinanza – Alessandra Gissi \nMercoledì 05 giugno 2024\, ore 17.30 – Fondazione Gramsci\, Roma – Via Sebino 43a. \n 
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SUMMARY:Rodari & La Costituzione – Un concerto tematico dei Cantosociale
DESCRIPTION:RODARI & LA COSTITUZIONE\nDal Grande Gianni: parole\, rime\, canzoni e musiche per pensare a quegli articoli\, mattoni di… Libertà \nUn concerto tematico dei CANTOSOCIALE \nSabato 1° giugno – Ore 17:00 – Polo del ‘900\, Auditorium\nPalazzo San Daniele\, Via del Carmine 14\, Torino \n 
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SUMMARY:Il passato e il presente\, IV incontro - 'Europa'
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SUMMARY:Presentazione del volume “Il tempo di Liliana. Tra musica e impegno civile (1932 – 1956)” – 29 maggio
DESCRIPTION:Mercoledì 29 maggio 2024\, ore 17.30 \nFondazione Gramsci\, Sala Biblioteca – Via Sebino 43a \n  \n \nHo conosciuto Liliana Rossi grazie al film Del perduto amore. In un mondo diviso e attraversato da aspri conflitti sociali e profonde fratture (Nord/Sud\, Est/Ovest\, cafoni/galantuomini\, uomini/donne) Liliana prese posizione attraverso queste fratture con coraggio: cattolica\, aderì al PCI abbracciando la causa di lavoratori e braccianti e in particolare delle donne\, mettendo al centro i temi del lavoro\, dei diritti\, della lotta per una società più giusta\, ma anche le condizioni materiali delle classi lavoratrici riguardo alle quali mise in campo anche azioni pratiche. Oggi sono grata ad Angelo Rossi per averci voluto donare quello che mancava: una raccolta di saggi che permetteranno lo studio\, la conoscenza e la riflessione sul pensiero giuridico e politico di Liliana Rossi.
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SUMMARY:Summer school 2024 dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri
DESCRIPTION:Per volontà o per forza. Guerre\, migrazioni e spostamenti di popolazioni nel Novecento \nTrieste\, Polo linguistico dell’Università di Trieste\, Via F. Filzi 14 – 28-29-30 agosto 2024 \n  \nSono previste tre diverse possibilità di partecipazione: percorso A (in presenza) o B o C (da remoto) e una successiva articolazione dell’offerta. \nL’iniziativa è presente in SOFIA dove ciascun percorso ha un codice diverso. \nTroverete ulteriori informazioni e aggiornamenti cliccando qui \n  \n 
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