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SUMMARY:Conoscere\, ricordare\, riconoscere | Giorno della Memoria 2026
DESCRIPTION:Conoscere\, ricordare\, riconoscere | Giorno della Memoria 2026 \nIn occasione del Giorno della Memoria 2026\, la Fondazione Carlo Donat-Cattin partecipa al progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, un programma corale che invita a interrogare il passato non come esercizio rituale\, ma come strumento critico per comprendere il presente. \n  \n \nContesto del progetto\nLe iniziative della Fondazione si inseriscono nel progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, promosso con tutti i 26 enti partner. Il progetto affronta il tema della Memoria come pratica attiva e collettiva\, attraverso eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza. Il percorso invita a conoscere i fatti drammatici che hanno segnato la storia europea negli anni ’40\, in particolare la Shoah; a ricordare il passato come pratica collettiva\, condizione essenziale per costruire cittadinanza comune e affrontare le sfide del presente; e a riconoscere segnali\, parole e meccanismi che\, in ogni tempo e in ogni luogo\, possono riattivare condizioni culturali di esclusione\, intolleranza o violenza. \nScopri tutti gli appuntamenti per il Giorno della Memoria | Giorno del Ricordo.Conoscere\, ricordare\, riconoscere | Giorno della Memoria 2026 – Fondazione Carlo Donat-Cattin
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SUMMARY:26 gennaio ore 17 | Gianni Francioni. Filologia e filosofia civile
DESCRIPTION:La pubblicazione del volume 2/2 dei Quaderni Miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci sarà un’occasione per ricordare Gianni Francioni\, che lo ha curato con Giuseppe Cospito e Fabio Frosini. Le ricerche di Francioni su Gramsci e sull’Illuminismo rappresentano un modello esemplare di rigore filologico e costante auto-correzione; nelle sue officine generazioni di studiosi hanno potuto apprendere un metodo di lavoro oggi riconosciuto e praticato internazionalmente. Francioni ha creduto nell’importanza della cultura\, impegnandosi nella sua promozione fino all’ultimo giorno della sua vita. Di questo progetto e di questa vocazione politica\, il nuovo volume dei Quaderni del carcere offre una testimonianza significativa. \n 
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SUMMARY:“Giorgia” in Fondazione Tatarella un libro sulla Meloni - 22 gennaio
DESCRIPTION:Per la rassegna Incontri d’Autore la Fondazione Tatarella giovedì 22 gennaio 2025 alle ore 18.00\, nella Biblioteca della Fondazione (Bari\, Via Piccinni n.97)\, presenta il libro “Giorgia. Onorare le radici\, pensare il domani” (Bonifarro Editore) di Alessandro Iovino. \nL’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti culturali promossi dalla Fondazione\, e rappresenta un’occasione di riflessione sul ruolo delle radici culturali e politiche nella costruzione del futuro. \nIl libro analizza il percorso umano e politico di Giorgia Meloni\, soffermandosi sul valore della memoria\, dell’identità e della coerenza ideale come strumenti per affrontare le sfide del presente. \nCon l’autore interverranno Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente della Fondazione\, Tonia Spina Consigliere Regione Puglia\, Ignazio Zullo\, senatore della Repubblica\, moderati dal giornalista di Telenorba Francesco Iato. \nLa leadership di Meloni poggia su passione\, coerenza identitaria e fedeltà a valori radicati. Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita – formazione\, militanza\, opposizione e governo – tracciando il ritratto di una leader capace di abbattere pregiudizi e affermarsi in un panorama politico tradizionalmente dominato da uomini e culture di sinistra. L’analisi si concentra poi sull’esperienza di governo\, mettendo in risalto la solidità delle sue scelte attraverso risultati concreti in economia\, occupazione e politica estera\, che hanno restituito all’Italia credibilità e ruolo attivo nello scenario europeo e internazionale. Il successo di Giorgia Meloni si fonda su coerenza\, credibilità e pragmatismo: il cammino di una donna che ha saputo custodire le proprie radici e\, al tempo stesso\, proiettare il Paese verso il futuro. Leggere questo libro significa comprendere le ragioni profonde di un percorso personale e politico che ha segnato la storia recente dell’Italia. \nAlessandro Iovino\, giornalista e saggista\, è autore di numerosi contributi dedicati all’analisi politica e culturale dell’Italia contemporanea.  Collabora con testate nazionali e si occupa da anni di approfondimento su temi legati alla storia delle idee\, ai movimenti politici e alle trasformazioni della società italiana. \n 
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SUMMARY:“SEGNI DEL SACRO” Il catalogo degli argenti del Museo Diocesano di Brescia - 22 gennaio
DESCRIPTION:Il Museo Diocesano di Brescia aggiunge un importante tassello al processo di valorizzazione del patrimonio che custodisce. Il volume (a cura di Renata Massa\, Silvana editoriale\, 138 pp. a colori)\, realizzato con il prezioso contributo di Gioielleria Fasoli\, sarà presentato al pubblico giovedì 22 gennaio\, alle ore 18.00. Per l’occasione: visita guidata alla sezione\, riallestita alla luce degli studi scientifici condotti per la redazione del catalogo.\n\n\nGENNAIO 2025 – Dopo i lavori di riorganizzazione della sede espositiva\, realizzati nel 2024\, e del conseguente riordino e riallestimento della propria Collezione permanente\, il Museo Diocesano di Brescia aggiunge un altro\, importante\, tassello al processo di valorizzazione del patrimonio artistico e di arti applicate custodito al suo interno\, con l’intento di renderne sempre più accessibile la fruizione al pubblico.\nAccade con SEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\, pubblicazione frutto di studi e approfondimenti commissionati dal Museo alla studiosa Renata Massa\, che ha il pregio di catalogare\, attribuire e contestualizzare pezzo dopo pezzo\, l’importante collezione d’argenteria sacra. Un lavoro dal respiro enciclopedico\, che getta un faro sull’eterogeneità e la portata qualitativa del patrimonio di arti applicate della Diocesi di Brescia\, per la maggior parte inedito\, che si candida a divenire d’interesse nazionale.\nPensato come una guida ragionata\, il catalogo intende favorire la comprensione della storia e della simbologia di una produzione – quella della suppellettile liturgica – ancora poco frequentata dal grande pubblico\, complice anche l’utilizzo di una terminologia talvolta eccessivamente specialistica che caratterizza le pubblicazioni ad essa dedicate.\nSuddiviso in pratiche sezioni tematiche – Croci\, Calici\, Pissidi\, Ostensori\, Carteglorie\, Paci\, Reliquari\, Turiboli\, Candelieri\, Vassoi\, Servizi da lavabo\, Ampolline – il catalogo\, ricco d’immagini\, include schede descrittive che accompagnano il lettore alla scoperta della storia\, dell’uso\, della realizzazione\, narrando anche l’evolversi nel corso dei secoli dei modelli\, dell’iconografia e delle forme decorative di ciascun manufatto\, con un linguaggio discorsivo e un utilissimo Glossario in appendice che spiega e dettaglia tecniche e tipologie non comunemente note.\n\nNella collezione del Museo Diocesano di Brescia\, sono infatti presenti quasi tutte le categorie degli oggetti destinati al culto\, comprese in un arco cronologico che dal XV giunge sino al XIX secolo. Tra questi vi sono indiscussi capolavori del settore\, come il Reliquiario Gambara (cat. 33) e il Calice di Valverde (cat. 11)\, ma anche oggetti comunemente in dotazione a chiese\, santuari e parrocchie: manufatti di ordinaria fattura il cui valore risiede nell’essere preziosa testimonianza della quotidianità della fede e della sua pratica nella vita di tutti i giorni. Ad emergere non è quindi solo il valore estetico\, ma anche quello documentale delle consuetudini devozionali e di una memoria collettiva che il Museo s’impegna quotidianamente a preservare e trasmettere.\n\nCome nota Renata Massa\, autrice del volume\, nell’introduzione che accompagna il catalogo “Nella forma e nell’iconografia essi trovarono definitiva configurazione e codificazione all’indomani del Concilio di Trento (1545-1563)\, nell’ambito del radicale rinnovamento dell’immagine simbolica e fisica della Chiesa\, intrapreso dalla Riforma cattolica contro il dilagare dell’“eresia” protestante. E quanto fosse ritenuto centrale nei programmi controriformistici il ruolo didattico e comunicativo della suppellettile sacra è enunciato nell’intitolazione stessa del testo di san Carlo Borromeo\, le Instructiones fabricae et supellectilis ecclesiasticae\, (Milano\, 1577) contenenti le prescrizioni e le direttive a cui doveva ispirarsi l’arte religiosa riformata”.\n\nNella mappa complessa e articolata dei tanti oggetti sradicati dal contesto d’origine\, la cui storia non è più ricostruibile attraverso alcun documento\, il riconoscimento dei marchi di certificazione dell’argento\, ha consentito\, almeno relativamente ai manufatti settecenteschi\, di risalire alla città e\, nei casi più fortunati\, alla bottega di provenienza\, superando così i limiti di un approccio conoscitivo meramente stilistico\, considerato fuorviante nel campo dell’argenteria liturgica\, storicamente improntata a un forte conservatorismo e resistente ai cambiamenti del gusto.\n\nLa ricerca che accompagna il volume ha infatti permesso di ricostruire e riscoprire legami profondi con la storia artistica e religiosa del territorio\, e non solo. Un esempio: grazie ai punzoni\, sono emersi i nomi dei più accreditati maestri dell’oreficeria bresciana settecentesca – Gerolamo Quadri\, Ventura Rovetta\, Bartolomeo Viviani\, Pietro Arici\, Giacomo Bassolino – ed è stata accertata la provenienza veneziana di alcuni pregevoli manufatti\, tra cui spiccano il bellissimo calice\, del non ancora identificato maestro operoso all’insegna della Corona (cat. 10)\, e il rilevante servizio da lavabo (cat. 46) appartenuto ad Angelo Maria Querini\, vescovo di Brescia dal 1727 al 1755.\n\nSCHEDA CATALOGO\nSEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\nA cura di RENATA MASSA\nSilvana editoriale (138 pp. a colori) €26\,00. Sconto per i possessori Membership Card Museo Diocesano Brescia.\nAcquistabile in bookshop\n\nPRESENTAZIONE Giovedì 22 gennaio\, ore 18.00\nIntervengono:\nMauro Salvatore\, Direttore Museo Diocesano Brescia\nRenata Massa\, curatrice del catalogo SEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\nErnesto Fasoli\, sponsor\nSegue visita guidata alla sezione Argenti del Museo\, riallestita secondo criteri e studi scientifici condotti per la redazione del catalogo.
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SUMMARY:Presentazione del libro di Armando Savignano "Ispanismo filosofico" - 22 gennaio
DESCRIPTION:Presentazione del libro di  ARMANDO SAVIGNANO Ispanismo filosofico \nPresentazione di Claudio Tugnoli\nA cura dell’Associazione Culturale “Antonio Rosmini” – Trento \nTrento\, Gruppo Editoriale Tangram\, 2025 \nGiovedì 22 gennaio 2026\, ore 17:30 presso Accademia Vivarium novum\, Villa Falconieri\, viale F. Borromini 5 – Frascati \n  \nNei saggi raccolti in questo volume Armando Savignano approfondisce la centralità della figura di Don Chisciotte nella cultura ispanica e nell’ermeneutica filosofica dei suoi esponenti più originali. La discussione critica sulla figura di Don Chisciotte fornisce al lettore elementi di una riflessione che mettono in discussione i confini tra letteratura e filosofia\, così come tra realtà\, immaginazione e sogno. Miguel de Unamuno ha indicato in Don Chisciotte l’autentica filosofia spagnola. Il cavaliere errante esprime un’irresistibile volontà di utopia: mosso da un idealismo sconfinato\, agisce per vendicare offese\, raddrizzare torti\, riparare ingiustizie\, eliminare abusi\, soddisfare debiti. Il comune denominatore di questi saggi è rappresentato dall’inquietudine segreta e febbrile di anime tormentate che\, in epoche diverse\, hanno cercato di perseguire il bene e di conoscere il divino anche al prezzo di sofferenze\, rinunce e ripetute sconfitte. \nIndirizzi di saluto \nLuigi Miraglia – Presidente\, Accademia Vivarium novum \nInterventi di: \nAldo Meccariello – Presidente\, Centro per la filosofia italiana \nGiuseppe D’Acunto – Centro per la filosofia italiana \nSarà presente l’Autore \n  \n \n 
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DESCRIPTION:Ricordare | Spettacolo teatrale Pa’am Achat\nMartedì 20 gennaio 2026 – ore 17:00\nPolo del ‘900 – Auditorium\, Palazzo San Daniele (Piazzetta Antonicelli) \nMartedì 20 gennaio\, alle ore 18\, nell’Auditorium del Polo del ‘900\, va in scena Pa’am Achat\, uno spettacolo ambientato in un ghetto di una qualunque città europea durante la Seconda guerra mondiale. Protagonista un personaggio senza tempo: un venditore di oggetti e cibo che\, soprattutto\, regala fiabe. Mentre intorno a lui le persone iniziano lentamente a scomparire\, il racconto diventa rifugio\, resistenza e speranza. \nLo spettacolo intreccia fiabe della tradizione ebraica e racconti arabo-palestinesi\, introducendo – con consapevolezza e misura – un riferimento al presente e alla situazione palestinese. Un modo per ricordare che la Storia ha una funzione educativa e che il passato può ripresentarsi sotto nuove forme. \nIn scena Giancarlo Viani\, con musiche dal vivo di Enrico Belzer e Davide Ricca. Testo di Francesca Bosco\, regia di Flaminio Perez. \nIngresso gratuito – prenota qui il tuo posto. \n  \nContesto del progetto\nLe iniziative della Fondazione si inseriscono nel progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, promosso con tutti i 26 enti partner. Il progetto affronta il tema della Memoria come pratica attiva e collettiva\, attraverso eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza. Il percorso invita a conoscere i fatti drammatici che hanno segnato la storia europea negli anni ’40\, in particolare la Shoah; a ricordare il passato come pratica collettiva\, condizione essenziale per costruire cittadinanza comune e affrontare le sfide del presente; e a riconoscere segnali\, parole e meccanismi che\, in ogni tempo e in ogni luogo\, possono riattivare condizioni culturali di esclusione\, intolleranza o violenza. \nScopri tutti gli appuntamenti per il Giorno della Memoria | Giorno del Ricordo. \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:Un Costituzionalismo globale per garantire un effettivo Governo multilaterale del mondo e la salvezza dell’umanità - 20 gennaio
DESCRIPTION:Martedì 20 gennaio – ore 16.00 – Fondazione Giuseppe Di Vittorio – Via Donizetti 7/b – Roma – in diretta dalle ore 16 sul canale YouTube della FDV (CLICCA QUI)\n \nUN COSTITUZIONALISMO GLOBALE PER IL FUTURO DELL’UMANITÀ – Promosso da Costituente Terra – CRED – Fondazione Giuseppe Di Vittorio – Other News – The last 20 \nViviamo una crisi sistemica senza precedenti: guerre e riarmo\, rischio nucleare\, catastrofe ecologica\, diseguaglianze estreme\, fame e pandemie. In un mondo di 8 miliardi di persone\, 196 Stati e 9 potenze nucleari\, nessuno può salvarsi da solo. \nÈ possibile costruire un governo multilaterale del mondo capace di garantire pace\, diritti e sopravvivenza dell’umanità? \nNe discuteremo in un confronto internazionale con giuristi e diplomatici sul costituzionalismo globale\, con particolare attenzione al dialogo con la tradizione politica e culturale cinese. \nPresiede \n– Francesco Sinopoli – (Presidente Fondazione Giuseppe Di Vittorio) \nIntroduce \n– Fabio Marcelli – (Presidente CRED) \nIntervengono \n\nLiu Hua Wen – Professore di diritto internazionale\, membro del Comitato ONU contro la tortura\nZhou Wei – Consigliere dell’Ambasciata cinese in Italia\nPino Arlacchi – già Vice Segretario Generale ONU\nMichela Arricale – Copresidente CRED\nSergio Bellucci – Direttore accademico UPEACE\nFederica Borlizzi – Esecutivo Costituente Terra\nRiccardo Cardilli – Docente di diritto romano\, Università Roma Tre\nLuigi Marini – Politiche Internazionali Costituente Terra\nUgo Melchionda – Segretario The Last Twenty\nFrancesco Sylos Labini – CREF\nMaria Francesca Staiano – Direttrice Centro Studi sulla Cina\, Università di Napoli L’Orientale\n\nConclude: Luigi Ferrajoli – Giurista\, Presidente Costituente Terra \nDalla Costituzione della Terra a un costituzionalismo globale capace di limitare la legge del più forte\, proibire la guerra e garantire diritti fondamentali. Non un’utopia\, ma l’unica risposta razionale alla crisi del nostro tempo. \nper maggiori info CLICCA QUI \n 
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SUMMARY:Convegno Internazionale Vassalli e feudi nel mondo monastico tra XI e XIII secolo. 19 - 20 2026
DESCRIPTION:19-20 gennaio 2026 – Istituto storico italiano per il medio evo – ore 14.30 \nConvegno Internazionale Vassalli e feudi nel mondo monastico tra XI e XIII secolo \nScarica il programma \nScarica la locandina
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SUMMARY:I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer | Mostra dal 15 gennaio al 15 marzo 2026
DESCRIPTION:15 gennaio – 15 marzo 2026\nMuseo Ettore Fico – Via Francesco Cigna 114 | Torino \nIngresso gratuito – Aperto al pubblico dal mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 19:00 \n  \nEnrico Berlinguer è stato uno dei protagonisti della storia politica del Novecento. Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984\, e prima ancora militante e dirigente del suo partito. Leader di rara caratura morale\, radicato nel Paese reale e stimato dai suoi oppositori. \nLa mostra è stata pensata per la ricorrenza del quarantennale dalla morte. Nelle sue varie tappe (Roma\, Bologna\, Sassari\, Cagliari e Firenze)\, visitata dal oltre 165.000 persone\, ha contribuito a ripensare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi\, sonori\, fotografici e documenti d’archivio. \nCurata da Alessandro d’Onofrio\, Alexander Hobel e Gregorio Sorgonà\, la mostra intende restituire non solo l’immagine e le parole di un grande e amato Leader ma anche la forza del suo pensiero. In particolare le sue riflessioni sulla Pace costituiscono il fil rouge che percorre l’intera esposizione\, risultando particolarmente attuali e profetiche rispetto al contesto politico presente\, nazionale ed internazionale. \nAttraverso un racconto storico e iconografico\, l’esposizione consente di ricostruire l’itinerario di Berlinguer grazie a documenti tratti dal suo archivio (conservato presso la Fondazione Gramsci) alcuni dei quali esposti in originale assieme a giornali\, riviste\, opuscoli e audio-visivi (forniti prevalentemente dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e dalle Teche Rai) e una selezione di fotografie da reportage. \nIl materiale documentale è stato organizzato secondo cinque sezioni tematiche. Per tratteggiare a tutto tondo la figura dello statista sono stati inoltre introdotti dei focus specifici: il contributo del Partito Comunista Italiano alle riforme adottate in Italia dal 1968 al 1984; le relazioni internazionali intessute da Berlinguer che sottolineano la dimensione globale della sua leadership; la violenza politica e lo stragismo\, drammatica costante di quegli anni\, i libri a lui dedicati tesi ad evidenziarne il particolare rilievo storico-politico. \n  \nIl percorso espositivo si articola in cinque principali sezioni tematiche: \n\nGli affetti\nLa sezione è dedicata alla rappresentazione della dimensione più emotiva\, privata e familiare della vita di Berlinguer\, oltre ai materiali d’archivio la sezione è arricchita da libri\, fotografie e oggetti personali appartenenti alla quotidianità del leader messi a disposizione dalla famiglia.\nIl dirigente\nLa seconda sezione ripercorre la storia del Berlinguer dirigente di partito ricostruendo tutto il suo percorso di militanza comunista dall’iscrizione alla sezione giovanile del Pci di Sassari nel 1943\, fino alla sua elezione a Vicesegretario del Pci nel 1969.\nNella crisi italiana\nEletto Segretario del Pci nel 1972\, Enrico Berlinguer guida il Pci nel pieno della crisi italiana\, è questa terza sezione che ricostruisce il contesto nel quale opera il leader comunista\, ripercorrendo i momenti più cruciali della sua biografia politica fino alla prematura scomparsa nel 1984\, sullo sfondo di una profonda crisi della società.\n\nLa dimensione globale\nLa quarta sezione presenta la dimensione globale della leadership di Berlinguer. Qui vengono presentati gli aspetti più salienti della sua azione politica in relazione alla dimensione internazionale: le riflessioni sui fatti del Cile\, la ridefinizione del rapporto con l’Unione Sovietica\, l’eurocomunismo\, i movimenti di liberazione del Vietnam\, la ricucitura dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese\, per citarne solo alcuni.\n\nAttualità e futuro\nL’ultima sezione si interroga sul lascito politico di Berlinguer quale figura centrale del pantheon repubblicano\, apprezzata e riconosciuta oltre i confini del proprio mondo e capace di richiamare l’attenzione su nodi e problemi globali divenuti sempre più pressanti negli ultimi decenni.\n\n  \nLa mostra è ideata dall’Associazione Berlinguer\, dalla Fondazione Gramsci di Roma e dal CeSPI\, raggiunge Torino grazie alla CGIL e allo SPI Regionali\, con la collaborazione della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e del Consiglio Regionale del Piemonte\, con il Patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte. \n  \n\n \n\n 
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SUMMARY:“Archivio Fondazione Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli. Inventario 1971-2021” – 16 dicembre
DESCRIPTION:In occasione del 35esimo dalla costituzione della Fondazione Circolo Rosselli (28 luglio 1990)\, presentazione “Archivio Fondazione Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli. Inventario 1971-2021“. \nA cura di Chiara Chini \n 
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SUMMARY:"Lettere da Ventotene" - Fondazione G. Di Vagno\, 15 Dicembre 2025\, Granai della Memoria
DESCRIPTION:L’iniziativa si terrà lunedì 15 dicembre 2025 presso la sede della Fondazione Giuseppe Di Vagno\, a Conversano (BA). Il convegno prende spunto dal recente versamento alla Fondazione di una parte dell’archivio personale di Francesco Fancello\, figura centrale del Partito sardo d’azione\, tra l’altro confinato a Ponza e poi a Ventotene. È prevista la partecipazione di studiosi\, archivisti e docenti\, che proporranno anche una riflessione più ampia sul rapporto tra archivi\, memorie familiari e storia dell’antifascismo. \n 
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SUMMARY:Terza edizione del tradizionale concerto di Natale – 13 dicembre 2025\, Fondazione Montaigne
DESCRIPTION:Terza edizione del tradizionale concerto di Natale. \nSabato 13 dicembre 2025\, ore 17.30 – Biblioteca Comunale “Adolfo Betti” (ex Chiesa inglese)\, Bagni di Lucca – Villa.
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SUMMARY:Presentazione online del volume "Luigi Gedda e i Comitati civici" - 11 dicembre
DESCRIPTION:In occasione dell’uscita del volume di Simona Ferrantin\, Luigi Gedda e i Comitati civici. Un archivio tra biografia e istituzione (Ave\, Roma 2024)\, l’Isacem e la Fondazione Vittorino Colombo sono lieti di invitarvi alla presentazione online\, che si terrà giovedì 11 dicembre 2025 alle ore 18.00 e sarà trasmessa in diretta streaming sui canali YouTube e Facebook dell’Istituto. Alleghiamo l’invito. \nIntroduce Marta Margotti (Università di Torino\, presidente del Consiglio scientifico dell’Isacem). \nIntervengono Guido Formigoni (Università IULM di Milano) e Andrea Giorgi (Università di Trento). \nSarà presente l’autrice. \n \n 
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SUMMARY:“Il Popolo d’Italia. Storia di un giornale” – 25 novembre\, Fondazione ISEC
DESCRIPTION:Fondazione ISEC ha realizzato la digitalizzazione integrale del giornale di Benito Mussolini e annuncia la data del convegno a esso dedicato\, il 25 novembre 2025\, a Milano nella sede del Palazzo dell’Informazione nella splendida cornice della Sala Sironi. \nFondazione ISEC\, grazie alla collaborazione con la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano\, ha concluso il progetto di digitalizzazione integrale della collezione completa de Il Popolo d’Italia\, il giornale fondato da Benito Mussolini nel 1914. Alla luce delle nuove possibilità offerte da questo traguardo alla ricerca storica\, il 25 novembre si terrà il convegno Il Popolo d’Italia. Storia di un giornale\, organizzato da Fondazione ISEC in collaborazione con il Comune di Milano e Milano è memoria. \nGrazie alla digitalizzazione del giornale\, che per quasi trent’anni rappresentò uno degli strumenti centrali di informazione e propaganda del fascismo e della costruzione del consenso del regime\, l’intero corpus del giornale sarà per la prima volta disponibile online\, liberamente accessibile sul sito di Fondazione ISEC. Si tratta di un progetto di grande valore scientifico e civile\, che mette a disposizione di ricercatori e studenti un patrimonio documentario di straordinaria importanza per la comprensione della storia politica e culturale del Novecento italiano. \nIl convegno\, intitolato Il Popolo d’Italia. Storia di un giornale\, sarà un’importante occasione di approfondimento storico e scientifico nella cornice della Sala Sironi del Palazzo dell’Informazione\, già sede storica del quotidiano fascista. La sala custodisce il mosaico monumentale L’Italia corporativa realizzato da Mario Sironi\, una delle più alte testimonianze dell’arte murale del Novecento italiano\, simbolicamente restituita oggi alla riflessione critica e storica sul ruolo della stampa nel periodo fascista. Fondazione ISEC ringrazia la Fondazione Luigi Rovati e FIDIM s.p.a. per la concessione dello spazio. \nContatti: \ncomunicazione@fondazioneisec.it www.fondazioneisec.it \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Il Popolo d’Italia. Storia di un giornale
DESCRIPTION:Fondazione ISEC mette a punto un importante opera di digitalizzazione del giornale di Benito Mussolini e annuncia la data del convegno a esso dedicato\, il 25 novembre 2025\, a Milano nella sede del Palazzo dell’Informazione\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nFondazione ISEC\, grazie alla collaborazione con la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano\, ha concluso il progetto di digitalizzazione integrale della collezione completa de Il Popolo d’Italia\, il giornale fondato da Benito Mussolini nel 1914. Alla luce delle nuove possibilità offerte da questo traguardo alla ricerca storica\, il 25 novembre si terrà il convegno Il Popolo d’Italia. Storia di un giornale\, organizzato da Fondazione ISEC in collaborazione con il Comune di Milano e Milano è memoria. \nGrazie alla digitalizzazione del giornale\, che per quasi trent’anni rappresentò uno degli strumenti centrali della propaganda fascista e della costruzione del consenso del regime\, l’intero corpus del giornale sarà per la prima volta disponibile online\, liberamente accessibile sul sito di Fondazione ISEC. Si tratta di un progetto di grande valore scientifico e civile\, unico nel panorama archivistico nazionale\, che mette a disposizione di ricercatori e studenti un patrimonio documentario di straordinaria importanza per la comprensione della storia politica e culturale del Novecento italiano. \nIl convegno\, intitolato Il Popolo d’Italia. Storia di un giornale\, sarà un’importante occasione di approfondimento storico e scientifico nella cornice della Sala Sironi del Palazzo dell’Informazione\, già sede storica del quotidiano fascista. La sala custodisce il mosaico monumentale L’Italia corporativa realizzato da Mario Sironi\, una delle più alte testimo-nianze dell’arte murale del Novecento italiano\, simbolicamente restituita oggi alla riflessione critica e storica sul ruolo della stampa nel periodo fascista. Fondazione ISEC ringrazia la Fondazione Luigi Rovati e FIDIM s.p.a. per la concessione dello spazio. \nContatti:\ncomunicazione@fondazioneisec.it\nwww.fondazioneisec.it \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl Popolo d’Italia. Storia di un giornale\n\n\n\n\nIl programma\n\n\n\n\n25 novembre 2025 | Palazzo dell’informazione\, piazza Cavour 2\, Milano\nh. 9:30 | Saluti istituzionali\nAlessandro Pollio Salimbeni (Presidente Fondazione ISEC\, Sesto San Giovanni)\nEmmanuel Conte (Assessore Comune di Milano)\nFrancesca Furst (Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Lombardia) \nh. 10:00 – 13:30 | I sessione\nPresiede Ada Gigli Marchetti (Presidente Istituto Lombardo di Storia Contemporanea\, Milano) \nMimmo Franzinelli (Fondazione “Rossi-Salvemini”\, Firenze)\nL’arma micidiale di Mussolini: «Il Popolo d’Italia» dall’interventismo alla Marcia su Roma\nGiulia Albanese (Università degli Studi di Padova)\nLa direzione di Arnaldo Mussolini (1922-1931)\nIvano Granata (Università degli Studi di Milano)\nLa direzione di Vito Mussolini\, Sandro Giuliani e Giorgio Pini (1932-1943): la voce “definitiva” del regime\nEnrica Bricchetto (Istoreto\, Torino)\nColonie e politica coloniale\nIrene Piazzoni (Università degli Studi di Milano)\nLo spazio culturale dagli esordi al “diciannovismo”\nBruno Pischedda (Università degli Studi di Milano)\nIstituzioni giornalistiche e politica culturale. “Il Popolo d’Italia” 1932 – 1943 \nh. 14:30 – 17:00 | II sessione\nPresiede Marco Cuzzi (Università degli Studi di Milano) \nMirco Carrattieri (Università degli Studi di Bergamo)\n(Al)legati al “Popolo”. L’“Almanacco” e le altre pubblicazioni collegate\nTatiana Agliani (ricercatrice indipendente)\nIl giornale e la fotografia\nMaria Canella (Memoria & Progetto)\nL’archivio fotografico: una fonte per nuove ricerche\nMarta Sironi (ricercatrice indipendente)\nMario Sironi vignettista e illustratore del “Popolo d’Italia”\nGiorgio Bigatti (Fondazione ISEC\, Sesto San Giovanni)\nIl racconto di Milano\, città primigenia del fascismo\nFrancesco Martelli (Cittadella degli Archivi\, Milano)\nLa Cittadella degli Archivi per la memoria storica di Milano \nh. 17:00 | Conclusioni\nMauro Forno (Università degli Studi di Torino)
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SUMMARY:Presentazione del volume di Michele Drosi dal titolo “Gaetano Filangieri\, Riformista e Garantista" - 14 novembre
DESCRIPTION:Siamo lieti di invitarvi alla presentazione del volume di Michele Drosi dal titolo “Gaetano Filangieri\, Riformista e Garantista“.  \nAll’incontro culturale sono previsti gli interventi di Michele Drosi\, Giacomo Mancini\, Mario Oliverio e Sandro Principe. \nIl libro di Michele Drosi non è solo un omaggio a un pensatore straordinario\, ma anche un invito a riscoprire le sue idee\, soprattutto in materia di riforma nell’amministrazione della giustizia\, come chiave di lettura per il nostro tempo.  \nIl riformismo\, letto come filo di rosso di analisi e di passione civile che attraversa la storia contemporanea\, non appare un residuo del passato o un’utopia sterile.  \nSotto l’influenza del genio di Vico e del pragmatismo di Genovesi\, il giovane nobile Filangieri seppe manifestare una profonda responsabilità sociale e politica: quella di studiare\, riflettere\, osservare la realtà\, e poi cercare con la scrittura di risvegliare le coscienze verso soluzioni razionali e giuste.  \nNon a caso insiste molto sull’importanza dell’istruzione\, strumento di emancipazione e di riscatto di chi è svantaggiato dalla nascita. \nNel leggere della sua vita e delle sue idee\, si resta con un senso di fiducia ma anche di fatica. Nessuno slogan\, nessuna scorciatoia\, i diritti e le libertà non sono concessioni\, ma conquiste. Il progresso non è inevitabile\, ma frutto di una lotta costante per la dignità umana.  \n Chi disegna facili rivoluzioni può vincere nell’immediato\, perché sollecita gli istinti. Ma è il più probabile attore di nuovi abusi sul popolo compiuti in suo nome. La barbarie inizia quando finisce lo sforzo di pensare.   \nL’evento è in programma venerdì 14 novembre con inizio alle ore 17\,30 presso la sala conferenze della FGM nel centro storico di Cosenza.
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SUMMARY:"Chi ha ucciso la politica?" Presentazione libro di Cristelli  - 5 novembre
DESCRIPTION:Siamo lieti di ospitare mercoledì 5 novembre alle ore 18.00 la presentazione del volume “Chi ha ucciso la politica – Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?”di Emanuele Cristelli\, un saggio che affronta con rigore e passione il tema della crisi della democrazia italiana e del rapporto ormai fragile tra cittadini e istituzioni. \n Ne discuteranno e si confronteranno sul tema alcuni consiglieri regionali eletti nei due schieramenti nelle recenti elezioni regionali di inizio ottobre. Saranno ospiti della FGM due consiglieri eletti nelle fila del centrosinistra (Francesco De Cicco (DP) e Rosellina Madeo (PD) e due consiglieri eletti nel centrodestra (Angelo Brutto (FDI) e Giacomo Crinò (Occhiuto Presidente). \n Il confronto sarà moderato da Ginevra Vercillo. E introdotto da Giacomo Mancini\, vice presidente della FGM. \n Sarà presente l’autore consulente per la comunicazione strategica e le pubbliche relazioni.  \n L’evento si svolgerà presso la sala conferenze della FGM a Cosenza in via del Liceo n.27.
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SUMMARY:3 novembre 2025 | Spazio QCR | REGIONALI TOSCANA 2025
DESCRIPTION:REGIONALI TOSCANA 2025 \nAnalisi del voto e prospettive di Governance regionale \ncon ANTONIO FLORIDIA \nmodera ERIKA PONTINI \npresiede VALDO SPINI \n  \nLUNEDI’ 3 NOVEMBRE 2025\, ORE 16.30 \nFondazione Circolo Fratelli Rosselli \nVia degli Alfani 101/rosso – Firenze \nfondazione.circolorosselli@gmail.com – 055 2052966 – www.rosselli.org \n 
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SUMMARY:Concerto lirico "Lux Vocis" - 1 novembre 2025
DESCRIPTION:Concerto lirico Lux Vocis\n35 POSTI DISPONIBILI \n  \nSabato 1° novembre 2025\, ore 18.30\, Accademia Vivarium novum – Villa Falconieri\, viale F. Borromini 5 – Frascati \n  \nASTRA International Music Academy \n\nHANNA LEE\, SOPRANO\nALESSANDRO PETRONI\, TENORE\nZHIHAO YING\, BARITONO\nXINYU XIE\, PIANOFORTE\n\nIN COLLABORAZIONE CON LA DOTTORESSA RITA FERRARO \n  \nModalità di partecipazione \nIngresso libero\, previa prenotazione\, scrivendo a concerti@vivariumnovum.net\n(entro e non oltre le ore 16 di venerdì 31 ottobre). \n 
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SUMMARY:Alessandro Campi in Fondazione Tatarella presenta  “Una esecuzione memorabile: Giovanni Gentile” - 30 ottobre
DESCRIPTION:Per la rassegna Incontri d’Autore la Fondazione Tatarella giovedì 30 ottobre 2025 alle ore 18.00 nella Biblioteca della Fondazione (Bari\, Via Piccinni n.97) presenta il libro “Una esecuzione memorabile: Giovanni Gentile\, il fascismo e la memoria della guerra civile” (Le Lettere) di Alessandro Campi\, professore di Scienza politica all’Università di Perugia e Direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano. Introdotti da Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente vicario della Fondazione Tatarella\, con l’autore dialogheranno Angiola Filipponio Tatarella\, Professoressa ordinaria dell’Università degli Studi di Bari\ne il giornalista Michele De Feudis. \nL’iniziativa si inserisce nel programma culturale della Fondazione\, che da anni promuove momenti di approfondimento dedicati alla storia\, alla politica e al pensiero contemporaneo\, in collaborazione con la Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. \nIl volume di Campi offre una riflessione lucida e documentata sulla figura di Giovanni Gentile\, sulla sua complessa eredità intellettuale e sul ruolo della memoria nella storia del Novecento. Il dibattito politico-storiografico sull’uccisione di Giovanni Gentile – avvenuta il 15 aprile 1944 – si è incentrato in prevalenza sul tema degli esecutori e dei mandanti. Chi faceva parte del commando che ha assassinato il filosofo? Chi sono stati i mandanti e gli ispiratori dell’attentato? In questo volume l’Autore affronta il “caso Gentile” da una prospettiva diversa. Da un lato\, indaga la complessa trama di motivazioni e ragioni – ideali\, congiunturali\, storico-culturali\, caratteriali – che\, dopo l’8 settembre\, spinsero Gentile ad aderire alla Repubblica sociale italiana: una scelta che lo avrebbe condotto a un consapevole e per molti versi inevitabile martirio. Dall’altro\, si interroga sulle implicazioni e i significati – sul piano politico-simbolico e storico-filosofico – della sua morte. Una morte per molti versi “necessaria”\, attesa e inevitabile nel contesto della guerra civile che all’epoca dilaniava l’Italia. L’uccisione di Gentile è stata\, nella storia italiana\, uno spartiacque anche sul piano politico-culturale: “una esecuzione memorabile”\, per riprendere un’espressione dai Discorsi di Machiavelli\, il tributo di sangue che era da pagare nel passaggio – liberatorio ma non privo di aspetti contraddittori e paradossali – dall’Italia fascista\, nella quale Gentile\, pur essendo un uomo del Risorgimento di formazione nazional-liberale\, aveva creduto e svolto un ruolo da protagonista\, all’Italia antifascista\, molti esponenti della quale si erano formati proprio sugli insegnamenti di Gentile. La morte violenta del filosofo dell’attualismo\, in altre parole\, più che un enigma e un giallo a sfondo poliziesco – ovvero uno dei tanti misteri più o meno irrisolti di cui è piena la storia d’Italia del Novecento – rappresenta un episodio tragicamente rivelatore della complessità delle vicende – politiche\, culturali\, umane – che ne hanno caratterizzato lo sviluppo sino ai giorni nostri. È il motivo per il quale\, trascorsi più di ottant’anni dalla sua morte\, il nome di Giovanni Gentile continua a risuonare nel profondo della memoria pubblica nazionale. \n  \n  \n \nAlessandro Campi \nAlessandro Campi (1961) è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche nell’Università di Perugia\, dove insegna Scienza Politica e Relazioni internazionali. È direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Dal 2010 dirige il trimestrale «Rivista di Politica». Editorialista dei quotidiani «Il Messaggero» e «Il Mattino»\, è anche commentatore televisivo e radiofonico. Tra i suoi lavori recenti\, Machiavelli and Political Conspiracies. The Struggle for Power in Italian Renaissance (Routledge\, 2019); Nación. Historia de una idea y de un mito político (Sequitur\, 2019); Trasformazioni della politica (Rubbettino\, 2022); Decennale. Scritti giornalistici e pubbliche opinioni. 2011-2021 (Aguaplano\, 2022); Il fantasma della nazione. Per una critica del sovranismo (Marsilio\, 2023); Machiavel imaginaire. Histoires d’un cli-ché (con Frédérique Dubard\, Spartacus\, 2023); Machiavelliana. Immagini\, percorsi\, interpretazioni (Rubbettino\, 2024); Las máscaras de Maquiavelo. Quinientos años de imágenes y retratos (Sequitur\, 2025).
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SUMMARY:Convegno "Digitalizza la cultura 2025" - 30 ottobre ore 9.00\, Manno
DESCRIPTION:Digitalizza la cultura 2025 \n30 ottobre 2025 ore 9.00 \nStabile Piazzetta\nVia Violino 11 – Manno (CH) \nAnche l’Associazione Archivio Storico Olivetti\, nella persona del dott. Giorgio Nepote Vesin\, partecipa al convegno Digitalizza la cultura 2025\, evento che ha lo scopo di analizzare come archivi\, musei e biblioteche possano diventare laboratori di collaborazione e narrazione digitale\, sviluppando nuove forme di partecipazione comunitaria. \n  \nTutti i dettagli su \nwww.archiviostoricolivetti.it \n 
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SUMMARY:Presentazione libro "L'Italia Repubblicana. Un profilo storico dal 1946 ad oggi" - 29 ottobre
DESCRIPTION:Mercoledì 29 ottobre 2025\, ore 17.30 \nFondazione Gramsci\, Sala Studio – Roma\, Via Sebino 43a. \n 
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SUMMARY:FDV segnala: Un altro ordine mondiale è possibile? Intervista a Massimo D'Alema - 29 ottobre
DESCRIPTION:29 ottobre dalle 9.30 alle 14.30 presso la FDV\, in via Donizetti n.7/b\, Roma.\n\nPer favorire una riflessione collettiva\, nell’ambito del ciclo seminariale permanente della Fondazione Di Vittorio\, avremo ospite Massimo D’Alema intervistato da Giorgia Rombolà. \nL’evento sarà trasmesso in streaming su Collettiva.it \nI lavori si apriranno con i saluti del Presidente FDV Francesco Sinopoli\, per proseguire poi con una lettura degli scenari attuali\, ad opera di Francesco Sylos Labini e b\, autori di “Bussola per un mondo in tempesta” edito da FuturaEditrice\, con l’intervento di Massimo D’Alema\, intervistato da Giorgia Rombolà. \nL’ordine internazionale nato ottant’anni fa\, alla fine della Seconda guerra mondiale\, ha garantito decenni di prosperità e stabilità. Ma oggi quel mondo non esiste più. \nNegli ultimi cinquant’anni si è verificato un poderoso spostamento del potere economico\, scientifico e tecnologico dall’Occidente all’Oriente: un cambiamento strutturale che rende inevitabile una revisione dell’assetto globale. Si tratta di trasformazioni rarissime nella storia\, avvenute nell’arco di una sola generazione\, che stanno portando l’intera Asia a diventare il nuovo centro economico e tecnologico del pianeta. \nI cosiddetti “sette grandi” – i paesi del G7 – che all’inizio degli anni Novanta rappresentavano il 45% del PIL mondiale\, oggi contano per meno del 30%. A questo declino economico si affianca l’ascesa dei paesi emergenti anche nel campo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica\, ponendo fine a un dominio occidentale durato oltre tre secoli. \nLa guerra in Ucraina\, il genocidio in Palestina\, il conflitto tra Israele e Iran\, le tensioni tra Cina e Taiwan: in tutti questi scenari si riflette una crescente perdita di peso militare\, economico e di prestigio da parte dei paesi occidentali. Nel frattempo\, le enormi e ormai strutturali disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza hanno prodotto una profonda erosione dei principi democratici all’interno degli stessi paesi occidentali. In questo contesto\, il ricorso alla minaccia esterna sembra spesso servire da paravento all’incapacità delle classi dirigenti di gestire i cambiamenti epocali che stanno avvenendo con velocità impressionante. \nÈ dunque urgente aprire una riflessione seria e collettiva sulle possibili vie d’uscita dall’ideologia dominante degli ultimi quarant’anni: quel «there is no alternative» che ha legittimato la competizione sistemica di tutti contro tutti\, secondo il paradigma neoliberista affermatosi con Margaret Thatcher.\nNell’attuale scenario globale\, cercare un’alternativa non è più solo un esercizio teorico: è diventato un compito necessario e improrogabile. \nIn allegato\, trasmettiamo la locandina della giornata. \n\n 
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SUMMARY:Presentazione "La leadership socialista Discorsi e interviste 1968-1972 di Giacomo Mancini" - 27 ottobre
DESCRIPTION:Siamo lieti di invitarvi a Roma nella splendida cornice della Sala del Refettorio della Camera dei Deputati alla presentazione del nuovo volume della collana di studi e ricerche della FGM. \nIl libro dal titolo La leadership socialista Discorsi e interviste 1968-1972 di Giacomo Mancini a cura e con introduzione di Marco Gervasoni edito da Rubbettino è da poco uscito nelle librerie. \nNe discuteranno\, Simona Colarizi\, storica\, Fabio Martini\, giornalista e editorialista de La Stampa e Claudio Martelli\, leader socialista e presidente della Fondazione Nenni.  \nI lavori saranno aperti dal saluto di Roberto Giachetti\, membro dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati\,  introdotti da Pietro Mancini\, presidente della FGM e moderati da Sergio Dragone\, responsabile comunicazione FGM. Sarà presente Marco Gervasoni\, curatore dell’opera \nL’evento si svolgerà lunedì 27 ottobre con inizio alle ore 16 a Roma nella sala del Refettorio della Camera dei Deputati con ingresso da via del Seminario\, 76. \nVi preghiamo di segnalare la vostra partecipazione entro e non oltre venerdì 24 ottobre  rispondendo a questa email indicando i nominativi di chi sarà presente che dovremo consegnare all’ufficio sicurezza.  \nDalla Camera ci segnalano che i giornalisti e i teleoperatori professionisti devono essere accreditati dall’Ufficio Stampa della Camera. E che agli uomini è richiesto di indossare la giacca. Tutti\, compresi i minori di età superiore ai 14 anni\, devono indossare un abbigliamento consono al decoro dell’istituzione parlamentare.
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SUMMARY:Presentazione libro "La donna dei Giardini. Gertrude Jekyll e la libertà della natura" - 27 ottobre
DESCRIPTION:Lunedì 27 ottobre 2025\, ore 17\nFondazione Circolo Rosselli\, via degli Alfani 101r Firenze \nGianni Bedini\, Università di Pisa \nBiagio Guccione\, Università di Firenze \nPresentano il libro di Mariella Zoppi \nLA DONNA DEI GIARDINI \nGERTRUDE JEKYLL \nE LA LIBERTÀ DELLA NATURA \n  \nNOTE BOTANICHE di Franca V. Bessi \n(Salerno Editrice) \n  \nSaranno presenti le autrici \n 
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SUMMARY:"Terra\, poesia e libertà. Omaggio a Ruggero Grieco 1955 - 2025" - 25 ottobre
DESCRIPTION:TERRA\, POESIA E LIBERTÀOmaggio a Ruggero Grieco 1955-2025SABATO 25 OTTOBRE ORE 10\,30CITTÀ DELL’ALTRA ECONOMIA  – EX MATTATOIO DI TESTACCIO \nROMA LARGO DINO FRISULLOIncontro organizzato dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con l’Associazione Roma Agricola\, l’Istituto Alcide Cervi e la Biblioteca Archivio Emilio Sereni\, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Ruggero Grieco (Foggia\, 1893-Massa Lombarda 1955). Un momento dedicato alla vita intellettuale e politica di Grieco nel corso del quale verranno ripercorsi i momenti più significativi della sua biografia con letture di brani tratti dai suoi scritti \nMostra meno
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SUMMARY:Alzare lo sguardo. Luca Rastello 2015 – 2025
DESCRIPTION:25 ottobre 2025 Auditorium | Palazzo San Daniele | Polo del ‘900 | Piazzetta Antonicelli\, Torino \n  \nA dieci anni dalla scomparsa di Luca Rastello\, scrittore e giornalista capace di osservare e raccontare la realtà con lucidità e partecipazione\, l’istituto Gramsci lo ricorda con una giornata di studio e confronto dedicato al tema della Città. Torino\, profondamente amata e raccontata da Rastello\, sarà punto di partenza per riflettere sulle trasformazioni che negli ultimi decenni hanno ridisegnato gli spazi urbani: dal lavoro alla produzione\, dall’urbanistica alle questioni sociali\, dall’ambiente ai nuovi modelli di convivenza. Il convegno segna l’avvio di un percorso che si intende proseguire negli anni\, per generare un confronto annuale sulle sfide politiche\, sociali e culturali del nostro tempo. \n  \nPROGRAMMA \nSessione mattutina \n9:30 – 10:00 | Registrazione partecipanti\n10:00 – 10:10 | Saluti istituzionali\n10:11 – 10:30 | Intervento introduttivo a cura di Matteo D’Ambrosio e Monica Bardi \n10:30 – 12:30 | Relazioni:\n Bertram Niessen\, Il terzo settore e la società civile di fronte all’economie estrattive urbane\nLuca Davico\, Il tessuto socioeconomico di Torino\nMaurizio Pagliassotti\, 2005-2025\, dalla Torino di Luca Rastello a quella odierna\nEnrico Gargiulo\, La legalità come strumento di potere \n12:30 – 13:00 | Dibattito \n13:00 – 14:30 | Pausa pranzo libera \nSessione pomeridiana \n14:30 – 15:00 | Registrazione partecipanti \n15:00 – 17:30 | Relazioni:\nPaola Arrigoni\, Torino e la Compagnia di San Paolo: una lettura socio-storica\nLuca Rossomando\, L’impresa del bene. Terzo settore e turismo a Napoli\nIlaria Mardocco\, I “buoni” sono ancora tra noi\nFrancesco Migliaccio\, Terzo settore e ordine pubblico. Il ruolo dei “buoni” nelle politiche di sicurezza urbana\nMariolina Bertini\, Altri padri lontani. Da “Piove all’insù” a “Torino sommersa” di Marta Barone \n17:30 – 18:00| Dibattito \n  \nPrenota qui il tuo posto al convegno \n  \nA SEGUIRE: \n20:30 – 22:00 | Lezione recitata a cura di Marco Gobetti: I mondi addosso di Luca Rastello\nLuca Rastello è stato scrittore\, giornalista e operatore umanitario\, impegnato a raccontare e comprendere i conflitti e le realtà complesse del mondo. La lezione recitata di Marco Gobetti su testo di Leonardo Casalino e Franco Pezzini\, ripercorre la sua vita e il suo pensiero\, intrecciando scrittura e azione come strumenti di conoscenza e cambiamento. Un omaggio che restituisce la forza critica dei suoi testi per leggere il presente. \nPrenota qui il tuo posto alla perfomance \n 
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SUMMARY:Ciclo di incontri "Diritti sospesi. A cinquant’anni dalla riforma del diritto di famiglia" - 24 ottobre
DESCRIPTION:A cinquant’anni dalla riforma del diritto di famiglia \nVenerdì 24 ottobre 2025\, ore 17:30 \nAuditorium\, Palazzo San Daniele\, Polo del ‘900 \nLa Fondazione Donat-Cattin presenta Diritti sospesi. A cinquant’anni dalla riforma del diritto di famiglia\, un nuovo ciclo di incontri che si propone di riflettere sulla condizione delle donne e dei figli\, collocando la memoria storica in dialogo con le questioni contemporanee. \nIl progetto \nA distanza di cinquant’anni dall’approvazione della Legge 151 del 1975\, il progetto intende interrogare l’eredità culturale\, giuridica e politica di quella riforma\, fondamentale per la società italiana. La riforma viene assunta come nodo simbolico di un processo più ampio di trasformazione sociale\, il cui motore fu attivato dalle lotte femministe e da correnti progressiste del pensiero giuridico e politico. \nDiritti sospesi adotta una prospettiva interdisciplinare e intergenerazionale\, articolandosi in un ciclo di dialoghi pubblici concepiti come momenti di scambio critico. L’obiettivo è mettere in relazione la svolta del 1975 con le tensioni del presente e le prospettive future\, in ambito nazionale ed europeo\, con una particolare attenzione alle disuguaglianze persistenti e alle resistenze culturali al cambiamento. Un riferimento fondamentale per questa riflessione è il volume Care ragazze (2010) di Vittoria Franco\, che offre un vivido spaccato delle lotte sociali e politiche di quegli anni. \nPrimo incontro \nLe culture politiche nella lunga gestazione della Legge 151/1975 \nDialogo tra Fiorenza Taricone e Maria Chiara Mattesini\nIl primo appuntamento del ciclo è dedicato alle culture politiche che hanno animato e attraversato il lungo e faticoso percorso verso la riforma. L’incontro analizza il dibattito e le posizioni che\, da diverse prospettive\, hanno contribuito a plasmare la nuova legislazione di famiglia. \nLe relatrici affronteranno il tema da due angolazioni specifiche: \n\nFiorenza Taricone (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale) interverrà sul tema “L’associazionismo femminile prefascista e la riforma dell’istituto familiare”\, esplorando le radici storiche e le prime elaborazioni del pensiero riformatore.\nMaria Chiara Mattesini (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) approfondirà “La riforma del diritto di famiglia nel pensiero femminile cattolico tra obbligo e libertà\, tra dovere e impegno”\, indagando il complesso contributo del mondo cattolico a questo processo di modernizzazione.\n\nL’appuntamento offre l’opportunità di riconsiderare\, con spirito analitico\, le origini di una riforma che ha risposto a istanze di cambiamento profondo\, ridefinendo il concetto stesso di “famiglia” nella società repubblicana.\nProssimi appuntamenti \nDiritti Sospesi proseguirà con un calendario articolato nel 2026. I prossimi appuntamenti\, dedicati alle prospettive sociologiche e giuridiche della riforma\, saranno annunciati con i loro temi specifici nelle prossime newsletter. \nPrenota qui il tuo posto. \n 
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SUMMARY:"Scatti resistenti. Dagli archivi fotografici della Fondazione Gramsci" - 23 ottobre
DESCRIPTION:SCATTI RESISTENTIDAGLI ARCHIVI FOTOGRAFICI DELLA FONDAZIONE GRAMSCIGIOVEDI 23 OTTOBRE 2025 ORE 17-19FONDAZIONE GRAMSCI\, SALA STUDIO – ROMA VIA SEBINO 43a \nCinque storie raccontate attraverso immagini e letture di documenti conservati negli archivi della Fondazione Gramsci. I 5 percorsi scelti – di circa 20 immagini ognuno – sono dedicati ai temi: I protagonisti dell’antifascismo; Vita da partigiani; La Liberazione; Lavoro e democrazia; Il volto delle donnePartecipanoGiovanna Di Siena\, Vito Messina\, Cristiana Pipitone\, Federico Cupellini\, Sofia De Melis\, Federico Di Blasio\, Damiano Moscardini\, Giorgia Semetkova\, Sara Viglianese \n 
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SUMMARY:Presentazione del libro "I giorni di Lennon. Da musicista a leggenda" di Michelangelo Iossa - 18 ottobre
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre dalle 11 nella sede del Maschio Angioino Sala Litza Cittanova Valenzi\n \npresentazione del libro “I giorni di Lennon. Da musicista a leggenda” di Michelangelo Iossa \n  \ngli ultimi anni di uno degli artisti più influenti del Novecento \nNel libro edito da Diarkos gli ultimi anni di vita di John Lennon\, come non sono mai stati narrati. Dopo il saluto di benvenuto di Lucia Valenzi\, Presidente della Fondazione Valenzi\, modera il professor Enricomaria Corbi\, docente dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Sarà presente l’autore Michelangelo Iossa\, tra i più autorevoli e seguiti studiosi italiani del fenomeno Beatles. \nLa vita del grande musicista viene raccontata sullo sfondo di New York\, scrutata attraverso le finestre di un condominio di lusso\, il Dakota Building\, dove all’ingresso Lennon trovò la morte per mano di Mark David Chapman. Preziose le interviste esclusive a Yoko Ono\, Sean Lennon e Julian Lennon. Interessante l’approfondimento sulla storia che si cela dietro il mosaico “Imagine” collocato nell’area Strawberry Fields di Central Park: il mosaico venne donato dalla Città di Napoli al City Council di New York nei primi anni Ottanta\, grazie alla virtuosa e sinergica collaborazione tra Giuseppe Castaldo\, allora Presidente dell’Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo di Napoli\, e del Sindaco di Napoli Maurizio Valenzi. \n 
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