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SUMMARY:Convegno | L’Italia\, l’Europa e la sicurezza nel XXI secolo - 4 giugno
DESCRIPTION:Roma | 4 giugno 2025 | ore 15:00 | Stampa Estera – Palazzo Grazioli | Via del Plebiscito\, 102
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SUMMARY:"Meriti\, limiti e prospettive della legge sull’editoria" - 4 giugno
DESCRIPTION:La Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi” è lieta di invitarla \n“Meriti\, limiti e prospettive della legge sull’editoria” \nche si terrà mercoledì 4 giugno alle ore 9:30 presso la sala convegni della Fondazione in via Nizza\, 35 – Roma \nPresiede Stefano Folli\, presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Spadolini Nuova Antologia. \nSaluti\nCosimo Ceccuti\, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia\nGiampiero Spirito\, presidente della Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”. \nIntervengono\nAlberto Ferrigolo\, comitato scientifico Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”\, Giovanni Pascuzzi\, consigliere di Stato\,\nAndrea Simoncini\, costituzionalista\, Università di Firenze\,\nAndrea Riffeser Monti\, presidente della Federazione Italiana Editori Giornali\nAlessandra Costante\, segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Patrimonio comune dell'Europa. Napoli e la Francia: l'eredità culturale tra storia\, sostenibilità e prospettive future - 30 maggio
DESCRIPTION:Venerdì 30 maggio alle ore 15 presso l’Institut français Grenoble  – via Crispi 86 Napoli \nAtelier tematico del progetto Agendo su eredità culturale tra Napoli e la Francia “Patrimonio comune dell’Europa. Napoli e la Francia: l’eredità culturale tra storia\, sostenibilità e prospettive future” \nL’atelier è stato organizzato dalla Fondazione Valenzi nell’ambito del progetto “Agendo” sulla sostenibilità nel settore culturale. \nNel momento delle celebrazioni dei 2500 anni della città di Napoli si intende sottolineare come si sia condivisa una lunga storia di scambi culturali\, influenze intellettuali e trasformazioni politiche con la Francia. In particolare alla fine del XVIII secolo\, con la diffusione delle idee illuministe e l’esperienza della Repubblica Napoletana del 1799\, il legame tra le due realtà si è rafforzato attraverso modelli istituzionali\, mutamenti sociali e visioni culturali che ancora oggi influenzano il tessuto della città e dell’intero Mezzogiorno. \nL’evento si propone di esplorare il concetto di eredità culturale immateriale\, nell’ambito della Convenzione di Faro\, interrogandosi sul valore dell’esperienza di Napoli nel rapporto con l’Europa e con la Francia in particolare e su come questa esperienza possa tradursi in nuove pratiche di cittadinanza attiva e tutela del patrimonio culturale. \nIl Patrimonio Culturale comune dell’Europa: “…gli ideali\, i principi e i valori\, derivati dall’esperienza ottenuta grazie al progresso e nei conflitti passati\, che promuovano lo sviluppo di una società pacifica e stabile\, fondata sul rispetto per i diritti dell’uomo\, la democrazia e lo Stato di diritto” (Art. 3 della Convenzione di Faro – Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la Società CETS no. 199 18/03/08 – Legge 1 ottobre 2020\, n. 133). \n 
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SUMMARY:Homo Viator. Una mappa artistica e spirituale per il Giubileo - dal 30 maggio
DESCRIPTION:HOMO VIATOR Una mappa artistica e spirituale per il Giubileo \nDa Dante\, il primo pellegrino della Storia ai migranti\, pellegrini di oggi. \nMuseo Diocesano Brescia – Dal 30 maggio all’1 settembre 2025 \nDal fertile dialogo tra antico e contemporaneo nasce la mostra HOMO VIATOR. \nUna mappa artistica e spirituale per il Giubileo che\, attraverso una narrazione condotta sul doppio binario tra passato e presente\, traccia una riflessione aggiornata sull’atto del cammino\, inteso nelle sue molteplici declinazioni di pellegrinaggio\, migrazione geografica e crescita personale\, anche alla luce del contesto geopolitico e sociale attuale. \nLa mostra propone una selezione di documenti storici provenienti dalle raccolte di tre istituti culturali diocesani bresciani – Museo Diocesano di Brescia\, Archivio Storico Diocesano e Biblioteca Diocesana Luciano Monari – affiancati alle opere di giovani autori della scena artistica contemporanea. \nQuattro sale tematiche e un allestimento sinottico evidenziano i punti di tangenza tra i cammini di ieri e di oggi\, invitando inoltre ad osservare il mosaico della Storia ufficiale come un insieme composito di singole esperienze. Alcune delle quali\, emblematiche\, hanno abbandonato la dimensione puramente personale per elevarsi a icone dell’immaginario collettivo. \n\nIL CAMMINO COME SMARRIMENTO (SALA I) \nSe il “Cammin” più famoso della storia della letteratura – il viatico dall’Inferno al Paradiso narrato nella Divina Commedia – si svolse nel 1300\, anno del primo Giubileo indetto da Papa Bonifacio VIII\, a Dante\, archetipo del pellegrino per eccellenza\, è dedicata la prima sala dell’esposizione. \nIl percorso trae avvio dalle incisioni raffiguranti l’Inferno dantesco nel Compendio della Comedia di Dante Alighieri(1696)\, una delle sole tre edizioni della Divina Commedia pubblicate nel XVII secolo\, a fronte delle trentasei cinquecentesche e trentadue settecentesche. \nSegue quella per il frontespizio dell’Inferno illustrato da Anselm Roehr (Francoforte sul Meno\, 1941 – Brescia\, 2010)\, dove l’incisore tedesco sintetizza il luogo del primo incontro tra il Sommo poeta e Virgilio. \nSullo sfondo\, le selve oscure che ognuno di noi è chiamato ad attraversare trovano forma tridimensionale nell’installazione che Giulia Nelli (Legnano\, 1992) ha tessuto con trame di collant neri. Grovigli di rovi\, territori intricati\, ragnatele lungo il passaggio: il lavoro della giovane artista allude agli ostacoli tangibili e mentali che solcano il cammino dell’esistenza mentre\, come Dante nella selva oscura\, anche noi cerchiamo una direzione possibile. \n\nIL CAMMINO COME SALVEZZA (SALA II) \nLe migrazioni di ieri e di oggi sono il perno tematico della seconda sezione. \nLa mostra ne offre testimonianza a partire dai Duplicati anagrafici del Regno lombardo-veneto (1815-1865) che\, dal Concilio di Trento in poi\, registrarono nascite\, matrimoni e morti nelle parrocchie della Diocesi di Brescia. Certificati importanti per ricostruire la genealogia o ottenere la cittadinanza italiana\, oggi richiesti dai discendenti di coloro che migrarono all’estero nell’Ottocento con una media di oltre 300 pratiche all’anno gestite dall’Archivio Diocesano fino al recente Decreto-legge 28 marzo 2025 n. 36. \nLa preghiera è sovente l’àncora a cui aggrapparsi durante il processo migratorio. Il suo carattere itinerante è documentato in mostra dal rarissimo esemplare di Icona ortodossa richiudibile (XVIII sec)\, oggi parte del percorso permanente dal Museo Diocesano di Brescia\, e dall’antica fiasca da pellegrino\, ricavata da una zucca incisa e pirografata con scene della vita e della passione di Cristo (XVI sec). \nA fianco\, le fotografie di Carlo Bianchetti (Brescia\, 1995) documentano un frammento della realtà di chi oggi affronta viaggi disperati verso i confini europei. Nei due scatti in mostra i migranti nel Mediterraneo sono ritratti di notte al Porto delle Grazie di Roccella Jonica in attesa di entrare nel tendone della Croce Rossa adibito al primo soccorso\, e a bordo di una nave da salvataggio della Guardia costiera in fase di attracco. \n\nIL CAMMINO COME RICERCA (SALA III) \nC’è chi intraprende un cammino alla ricerca di qualcosa. Così fu per Sant’Obizio da Niardo (1150 c.a-1204)\, eremita bresciano canonizzato nel 1600 (anno del Giubileo indetto da Papa Clemente VIII) che dalla Val Camonica partì alla volta di Lucca con l’obiettivo di contemplare il Volto Santo. \nLa sua avvincente storia di conversione è narrata nell’Opuscolo agiografico “Vita sancti Obitii confessoris brixiani”(1869)\, parte della collezione della Biblioteca Diocesana\, e nel volume “Vita di S. Obicio confessore conte\, e cauaglier bresciano” (1658)\, proveniente dall’Archivio Storico Diocesano\, che riporta inoltre le emblematiche e attualissime parole del Santo: \nValet interdum conversis pro animae salute mutatio loci\, plerumque enim dum mutatur locus mutatur etiam mentis affectus[Talvolta un cambiamento di luogo è benefico per la salvezza dell’anima dei convertiti\, perché solitamente quando cambia il luogo cambia anche l’atteggiamento mentale.] \nDi questa tensione alla ricerca si fa interprete Rita Siragusa (Brescia\, 1973)\, la cui piccola e brillante fusione in ottone – stella polare da seguire per trovare la strada – è contornata da grandi elementi scultorei bianchi e neri\, metafora dei contrasti che plasmano e definiscono ogni cammino interiore. \n\nIL CAMMINO COME CONDIVISIONE (SALA IV) \nL’ultima sala della mostra espone la grande statua lignea raffigurante San Giacomo (inizio XVIII sec)\, evangelizzatore della Spagna e patrono dei pellegrini per via del culto di massa sviluppatosi attorno alla sua tomba a Santiago de Compostela\, che ha dato origine al celebre Cammino. \nA fianco sono esposte due Comunicazioni vescovili per mezzo delle quali i vescovi bresciani diffusero la notizia del Giubileo alla popolazione bresciana. Nella prima\, datata 17 gennaio 1725\, il vescovo Fortunato Morosini (1723-1727) invitava i fedeli ad incamminarsi verso Roma per ricevere l’indulgenza; in quella del 22 giugno 1826 Papa Leone XII estende all’anno successivo il Giubileo del 1825\, dopo che quello del 1800 non fu celebrato a causa delle guerre napoleoniche. \nLa convinzione che qualcuno ci accompagni lungo il cammino – anche se non lo vediamo\, anche se non c’è più – muove il lavoro di Giovanni Rossi (Brescia\, 1996)\, il cui dittico scultoreo è composto dal calco in gesso della mano del padre e da un altorilievo con due angeli custodi. Perché\, in quella che pare la chiusura di un ciclo tratteggiato a partire da Virgilio al fianco di Dante\, sebbene ogni individuo sia chiamato ad affrontare il proprio\, non esiste percorso che sia realmente solitario.
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SUMMARY:Centenario della nascita di Alfredo Reichlin - 26 maggio
DESCRIPTION:26 Maggio 2025\nSALA DELLA REGINA\, CAMERA DEI DEPUTATI – ROMA PALAZZO MONTECITORIO\n\n\nConvegno realizzato in occasione del centenario della nascita di Alfredo Reichlin (Barletta 1925 – Roma 2017) organizzato dall’Istituto nazionale sulla democrazia nel XXI secolo Alfredo Reichlin – INDeXXI in collaborazione con la Fondazione Gramsci \n\nLUNEDI ORE 16 | 19 \nPartecipano\nSilvio Pons\, Giuseppe Vacca\, Giuliano Amato\, Caterina Cerroni\, Gianni Cuperlo\, Paolo Franchi\, Livia Turco\, Luigi Zanda\ncon un saluto della Vicepresidente della Camera dei deputati Anna Ascani \n  \nPer l’accesso alla sala è d’obbligo per gli uomini indossare giacca e cravatta\nPer accrediti e info: info@fondazionegramsci.org \n 
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SUMMARY:Mostra "Riflessi di natura" di Fabio Del Gaudio - 17 maggio
DESCRIPTION:Sabato 17 maggio dalle ore 11 nella sede del Maschio Angioino Sala Litza Cittanova Valenzi vernissage di “Riflessi di natura” mostra fotografica di Fabio Del Gaudio scatti dell’elemento acqua in un dialogo tra arte e natura. \nLa mostra “Riflessi di Natura” del fotografo Fabio Del Gaudio sarà visitabile dal 17 maggio al 14 giugno\, dal lunedì al venerdì e dalle ore 11 alle 17. \nLa mostra\, si compone di opere in bianco e nero e a colori ed esplora la bellezza e la complessità nei paesaggi naturali dell’elemento acqua. Con occhio attento ai dettagli e maestria nell’uso dei colori accesi\, l’autore invita il pubblico a riflettere sulla importanza e fragilità della natura\, ispirando una maggiore consapevolezza ambientale. \nFabio Del Gaudio è nato nel 1965\, si è formato sul campo col maestro Gianni Rollin fondatore di Ricerca Aperta\, che analizzava principalmente argomenti antropologici legati al tessuto della città di Napoli e della sua regione. \nDagli anni Novanta si è dedicato quasi esclusivamente alla fotografia libera da ogni tipo di dettato compositivo\, e finalizzata al mero benessere visivo: la fotografia come passione terapeutica\, che ha per soggetti principali natura\, paesaggi e particolari architettonici. \n 
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SUMMARY:Reputazione: a Bari il caso "Crash Reputation" tra crisi mediatiche e gestione del danno d'immagine
DESCRIPTION:Da Nike a Ryanair\, i grandi errori che hanno compromesso la reputazione di aziende e influencer in un libro al centro di un confronto con esperti\, istituzioni e comunicatori. Appuntamento il 16 maggio alle ore 18.30 presso la sala incontri della Fondazione Tatarella.  \nBARI – Come si gestisce una crisi reputazionale nell’era dei social e delle fake news? Quali scelte sbagliate possono distruggere in pochi minuti ciò che è stato costruito con anni di lavoro? A queste domande risponde Crash Reputation\, il volume firmato da Luca Poma\, Giorgia Grandoni e Alessio Garzina\, che sarà presentato giovedì 16 maggio alle ore 18.30\, presso la Fondazione Tatarella\, (Via Nicolò Piccinni 97 a Bari. \nIl libro raccoglie 50+1 casi reali di crisi reputazionali che hanno coinvolto grandi marchi internazionali – da Armani a DAZN\, da Nike a Ryanair – analizzando errori strategici\, scelte comunicative controproducenti e l’impatto dell’infosfera nel costruire o distruggere il valore reputazionale. \n“La reputazione è il primo asset intangibile per un brand o un personaggio pubblico. Si costruisce faticosamente nel tempo\, ma ci vuole molto poco per distruggerla” – sottolinea il prof. Luca Poma\, docente di Reputation Management alla LUMSA di Roma e all’Università della Repubblica di San Marino. “In occasione dell’incontro esamineremo i “dietro le quinte” di casi reali di disastri reputazionali\, perché il libro permette di imparare dagli errori degli altri tutelando il proprio valore.” \nAd aprire l’incontro sarà Raffaele Abbattista\, founder di Renovatio\, promotore dell’iniziativa.\nSeguirà l’introduzione di Fabrizio Tatarella\, vicepresidente della Fondazione Tatarella. \nInterverranno: \n\nProf. Luca Poma\, Professore in Reputation Management alla LUMSA di Roma e all’Università della Repubblica di San Marino\nGiorgia Grandoni\, ricercatrice del Centro Studi Reputation Management\nVito Leccese\, Sindaco di Bari\nSen. Ignazio Zullo\, Capogruppo Fratelli d’Italia – X Commissione Senato\nAvv. Daniele Lucente\, Presidente AIGA Bari\nLeonardo Capecchi\, Co-Founder di TrianGoal\n\n 
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SUMMARY:"Nuove competenze per la sostenibilità nel settore culturale" - 16 maggio
DESCRIPTION:Venerdì 16 maggio dalle ore 10 Sala Azzurra dell’Università a Monte Sant’Angelo via Cinthia 26 Napoli “Nuove competenze per la sostenibilità nel settore culturale” incontri di confronto e proposta per l’individuazione e il rafforzamento di profili professionali per l’innovazione del settore culturale e creativo e per sostenere conversione e transizione gemellare Innovazione gestionale per la sostenibilità culturale \nFocus su competenze manageriali e strategiche per guidare la transizione sostenibile degli enti culturali: \nMauro Sciarelli\, DEMI Università Federico II\nLorenzo Turrizani\, DEMI Università Federico II\nRoberta Ghilardi\, Team Sustainability Deloitte\nLudovico Solima\, Dip. Economia Università L. Vanvitelli \nFinanziamento partecipato e community engagement per la culture\nCompetenze per attivare il pubblico e finanziare progetti culturali sostenibili attraverso il coinvolgimento dal basso\nAntonio Loffredo\, ex Parroco Rione Sanità\nAngelo Rindone\, fondatore Produzioni dal basso\nGianluca Luise\, DISP Università Federico II \nEconomia della Cultura: Sostenibilità\, Finanza e Fiscalità\nCompetenze e strumenti per sostenere l’innovazione e la resilienza del comparto\nPaola Coppola\, DEMI Università Federico II\nMario Dispoto\, Responsabile Iniziative Impact Intesa Sanpaolo\nEnzo Ruini\, Sales Manager Strategico per la Sostenibilità di Banca Generali \n  \n \n 
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SUMMARY:Cerimonia di conferimento del Premio Internazionale “Giuseppe Sormani”
DESCRIPTION:Mercoledì 7 maggio 2025\, ore 18.00\nPolo del ‘900 | Palazzo San Celso | Sala Conferenze | Piazzetta Antonicelli\, Torino \n  \nLa cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio Sormani\,  sarà l’occasione per riflettere sul valore del pensiero gramsciano\, oltre che per celebrare le opere vincitrici. Nel corso dell’incontro si terrà la lectio magistralis del Prof. Gert Sørensen “Gramsci e l’educazione nel mondo grande e terribile”. \n  \nProgramma \n  \nSaluti di Gianguido Passoni\, Presidente della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci \nIntroduzione di Francesca Chiarotto\, Segreteria del Premio Sormani Gramsci \nLectio magistralis di Gert Sørensen\, Gramsci e l’educazione nel mondo grande e terribile \nConsegna dei premi e lettura delle motivazioni \nConclusioni di Matteo D’Ambrosio\, Direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci \n  \nPer informazioni scrivere a premiosormani@gramscitorino.it
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SUMMARY:"Gli istituti di Cultura. Problemi e prospettive". Flavia Nardelli in dialogo con Madel Crasta - 2 maggio
DESCRIPTION:Incontri de “Le carte e la storia”. \n“Gli istituti di Cultura. Problemi e prospettive“. Flavia Nardelli in dialogo con Madel Crasta \nModera Guido Melis \n2 maggio 2025\, ore 17.00
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SUMMARY:Antonio Gramsci 1937 – 2025; ottantesimo anniversario dalla morte\, 27 aprile
DESCRIPTION:27 aprile\, ore 10 | Cimitero acattolico \nAppuntamento al Cimitero Acattolico di Roma per la deposizione della corona di fiori nella ricorrenza dell’ottantottesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci. \nNell’occasione verrà eseguita dal vivo l’Aria dalla Suite per orchestra n. 3 in Re maggiore BWV 1068 di Johann Sebastian Bach. \nAi visitatori viene richiesto di non esibire bandiere o altri simboli. \n 
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SUMMARY:25-26-27 aprile | Festa della Resistenza
DESCRIPTION:Per il terzo anno consecutivo\, Roma Capitale festeggia i valori della Resistenza e per il suo 80°anniversario lo fa con un programma ancora più ricco e rivolto a tutte le fasce della cittadinanza. Dal 25 al 27 aprile 80 appuntamenti\, tra concerti\, dialoghi\, lezioni aperte\, letture\, spettacoli\, proiezioni e mostre. Una grande festa nelle strade e nelle piazze del quartiere San Lorenzo\, uno dei luoghi della città protagonista della Resistenza romana.  \nIn queste giornate si festeggiano i valori di libertà\, uguaglianza e democrazia che hanno acceso migliaia di donne e uomini tra il 1943 e il 1945\, che hanno lottato al fianco degli Alleati\, gettando le basi per la nascita della Repubblica e della nostra Costituzione. Saranno protagonisti storici\, studiosi\, giornalisti\, artisti e saranno protagonisti i cittadini romani\, per celebrare uno dei momenti più significativi della nostra storia\, un evento cruciale non solo per l’Italia\, ma per tutta l’Europa. \nFesta della Resistenza 2025 è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con Municipio Roma II\, Istituzione Biblioteche di Roma\, Casa della Memoria e della Storia\, Archivio Flamigni\, Fondazione Gramsci\, Siae e SoundReef. Media Partner la Repubblica. Mobility partner Atac. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Ripensare il 25 aprile. Storia e memoria nel XXI secolo | Giovedì 24 aprile ore 10.30
DESCRIPTION:Giornata di studi organizzata in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione dall’Istituto Luigi Sturzo e dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli\, la Fondazione Lelio e Lisli Basso e con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri \n 
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SUMMARY:Presentazione 'Dominio fiscale. Le tasse\, lo Stato e la politica in Italia dopo il 1945' - 16 aprile
DESCRIPTION:Mercoledì 16 aprile  Dominio fiscale. Le tasse\, lo Stato e la politica in Italia dopo il 1945 \nFondazione Gramsci\, Sala Studio. Roma\, Via Sebino 43a \nRetribuzioni salariali\, scelte di consumo\, eredità o matrimoni: il potere fiscale dello Stato influisce profondamente sulla vita della popolazione. Attraverso la riscossione di entrate\, gli Stati creano delle obbligazioni reciproche tra i cittadini e imprimono il proprio marchio sulle relazioni private pubbliche. Chi paga\, quanto e in che modo\, è e rimarrà oggetto di controversie. Il libro traccia una sintesi della storia del prelievo fiscale e delle sue dinamiche in Italia dal 1945 a oggi. L’autore individua vari momenti significativi\, dalla riforma Vanoni del 1951 alle riforme degli anni Settanta\, fino all’austerity del nuovo millennio\, e considera il conflitto tra evasori e tartassati come un fattore decisivo della crisi dei partiti. \n 
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SUMMARY:Spettacolo "Passione e Resurrezione secondo Romanino. Gli affreschi in S. Maria della Neve a Pisogne" - 15 aprile
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo ospita lo spettacolo “Passione e Resurrezione secondo Romanino. Gli affreschi in S. Maria della Neve a Pisogne“. \nPresentazione: Virtus Zallot\nFotografie: Pier Scuri\nVoce narrante: Daniele Squassina\nChitarra: Alessandro Bono\nRegia e liuto: Maurizio Lovisetti \nL’iniziativa si terrà Martedì 15 Aprile 2025 alle ore 20:30 presso il Museo\, in Via Roma 48 a Cedegolo (BS). \nIngresso: Intero 6\,00 €\, Ridotto 4\,00 € \nPer prenotazioni e informazioni: Tel. +39 342 84 75 113 – cedegolo@musilbrescia.it \n 
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SUMMARY:Fondazione Tatarella ricorda Sergio Ramelli con il libro di Culicchia e il francobollo - 10 aprile
DESCRIPTION:A 50 anni dalla sua morte la Fondazione Tatarella ricorda Sergio Ramelli con Giuseppe Culicchia\, direttore della Fondazione Circolo dei lettori\, che presenterà il suo ultimo libro “Uccidere un fascista. Sergio Ramelli\, una vita spezzata dall’odio.” (Mondadori)\, giovedì 10 aprile alle ore 18.00\, nella biblioteca della Fondazione (Bari\, via N. Piccinni n.97. \nDopo l’introduzione Ingrid Skaug\, di Gioventù nazionale\, organizzazione giovanile erede del Fronte della Gioventù nella quale militava Ramelli\, sono previsti gli interventi dal vicepresidente Fabrizio Tatarella e Paola Frassinetti\, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato alla pubblica istruzione e al merito\, moderati dal giornalista Michele De Feudis. \nNel corso della sarà disponibile il francobollo commemorativo di Sergio Ramelli emesso il 13 marzo 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel 50° anniversario della scomparsa. \nIl 29 aprile 1975\, dopo più di un mese e mezzo di sofferenze\, moriva a Milano uno studente di diciott’anni di nome Sergio Ramelli. Il 13 marzo\, mentre tornava a casa\, era stato aggredito a colpi di chiave inglese da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia. Sergio Ramelli era iscritto al Fronte della Gioventù\, organizzazione di segno opposto\, e aveva scritto un tema contro le Brigate Rosse\, in cui sottolineava come i primi due omicidi politici commessi dalle Br non fossero stati condannati unanimemente dai partiti e dai giornali democratici: d’altra parte “uccidere un fascista non è reato” era lo slogan che\, dopo le stragi di piazza Fontana e piazza della Loggia\, infiammava cortei e manifestazioni antifasciste. \nQuel tema\, finito nelle mani del collettivo della sua scuola\, era stato affisso in bacheca con la scritta “Questo è il tema di un fascista”. E da quel momento Sergio Ramelli era stato ripetutamente oggetto di minacce e violenze. Fino all’agguato fatale di quel 13 marzo. A distanza di cinquant’anni\, quella di Sergio Ramelli rimane una figura divisiva: un simbolo e un martire per coloro che condividono le sue idee e che a ogni anniversario della morte lo ricordano con la cerimonia del “Presente!”\, oppure un fascista che\, in quanto tale\, anziché ricordato andrebbe rimosso. \nMa chi era davvero Sergio Ramelli? Un picchiatore\, com’è stato definito da coloro che cercano di giustificare i suoi aggressori? O uno studente come tanti che però aveva idee differenti da quelle della maggioranza dei suoi coetanei? Dopo i due volumi dedicati a Walter Alasia\, brigatista che con Ramelli condivideva diverse cose oltre alla giovane età\, Giuseppe Culicchia chiude la sua trilogia sugli anni di piombo con un libro che cerca di ricostruire la vita e la morte di un ragazzo ucciso dopo aver scritto un tema in classe\, e di ricomporre le schegge di una deflagrazione che\, cominciata con la bomba di piazza Fontana\, ha attraversato tutto il paese e ha continuato a ferire e ammazzare per oltre un decennio. \n  \n \nBio Giuseppe Culicchia  \nDirettore della Fondazione Circolo dei lettori\, nato a Torino nel 1965\, ex libraio\, ha pubblicato una trentina di libri con i maggiori editori italiani ed è tradotto in dieci lingue. Dal suo romanzo Tutti giù per terra è stato tratto l’omonimo film. Il suo Torino è casa mia è un bestseller della collana Contromano di Laterza. Tra i suoi titoli: Il paese delle meraviglie (2004)\, Brucia la città (2009)\, Sicilia\, o cara (2010)\, Venere in metró (2012)\, Il tempo di vivere con te (2021)\, dedicato al cugino Walter Alasia e La bambina che non doveva piangere\, dedicato alla madre di Alasia\, Ada Tibaldi. Ha tradotto fra gli altri Mark Twain\, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.
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SUMMARY:Presentazione "L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. L’armonia della materia. Studio\, tecnica e restauro" - 10 aprile
DESCRIPTION:Presentazione del libro “L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. L’armonia della materia. Studio\, tecnica e restauro” – giovedì 10 aprile alle ore 18:00. \nUn pomeriggio dedicato all’arte dello scultore Venanzo Crocetti\, quello in programma per giovedì 10 aprile alle 18\, quando a Roma\, nel Museo Crocetti (via Cassia 492)\, sarà presentato il libro L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. L’armonia della materia. Studio tecnica e restauro\, a cura di Claudio Crescentini\, Carla Ortolani\, Livia Sforzini ed edito da Silvana Editoriale. \nCrocetti (Giulianova 1913-Roma 2003) è considerato tra i massimi scultori del Novecento e\, tra le innumerevoli opere che ha realizzato\, si annovera la /Porta dei Sacramenti/ per la Basilica di San Pietro in Vaticano (1965). \nAlla presentazione del libro\, introdotta dai saluti istituzionali\, interverranno Claudio Massimo Strinati (Storico dell’arte e Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca)\, Lorenzo Canova (Professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi del Molise) e Sharon Hecker (Storica dell’arte e curatrice specializzata in arte italiana moderna e contemporanea). \nIl volume\, voluto dalla Fondazione Crocetti\, documenta il lavoro di ricerca\, studio e restauro che l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) ha realizzato su richiesta della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale (GAM)\, proprietaria dell’opera\, in collaborazione multidisciplinare con altri enti quali l’Archivio Fondazione Crocetti\, la Sovrintendenza Capitolina e l’UOSD di Diagnostica per Immagini in Emergenza ed Urgenza\, Dipartimento di Scienze Radiologiche\, Oncologiche del Policlinico Umberto I. \nLa scultura L’Allieva di danza\,creata da Crocetti nel 1958\,fu acquistata dal Comune di Roma nel 1960 a seguito della VIII Quadriennale Nazionale d’Arte e costituisce una delle prime sculture dell’Artista di grande formato dedicate al tema della danza\, soggetto già presente in vari bozzetti degli anni Quaranta e che\, a partire dalla fine degli anni Cinquanta\, diventerà ricorrente nella sua produzione. \nA causa delle gravi lesioni che ne interessavano la parte inferiore\, rendendola strutturalmente instabile\, non era più stata esposta dal 1963. Dopo circa due anni di accurato restauro è tornata nelle sale della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale. \n 
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SUMMARY:10 aprile – Spazio Rosselli – INSEGNARE LA STORIA
DESCRIPTION:Giovedì 10 aprile 2025 | ore 17 – Spazio Rosselli\, via degli Alfani 101R Firenze \nINSEGNARE LA STORIA \nPresentazione del Volume \nCORSO DI STORIE\, manuale di Storia per il triennio della secondaria di secondo grado \ndi Franceschi Franco\, Ricciardelli Fabrizio (Loescher Editore 2025) \n  \nInterverranno con gli autori: \nMatteo Borri\, Tommaso Codignola\, Francesco Capalbo\, \nAlessandra Trabucchi\, Francesca Tramonti \n  \nPresiede: Valdo Spini\, Presidente Fondazione Circolo Rosselli \n \n 
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SUMMARY:Concerto in ricordo di Giacomo Mancini a 23 anni dalla sua scomparsa - 8 aprile
DESCRIPTION:L’otto aprile del 2002 scompariva\, all’età di 86 anni\, nella sua casa del centro storico di Cosenza\, Giacomo Mancini\, partigiano\, leader socialista\, parlamentare\, ministro e sindaco in carica della sua città. \nIn occasione del ventitreesimo anniversario\, la Fondazione intitolata allo statista calabrese lo ricorda con una cerimonia che si svolgerà intorno alla statua in bronzo che lo raffigura realizzata del maestro Domenico Sepe e posata su corso Giuseppe Mazzini dinanzi il municipio della città. \nNel corso della cerimonia ci sarà un concerto d’archi del conservatorio di musica Stanislao Giacomantonio di Cosenza. \nFu proprio Giacomo Mancini da sindaco ad assegnare al conservatorio l’attuale prestigiosa sede nel rione di Portapiana. \nGrazie alla collaborazione del maestro Francesco Perri\, direttore artistico\, e della professoressa Lucia Morello\, del coordinamento attività concertistiche studenti\, si esibirà il quartetto composto da Sefora Feroleto\, I violino\, Roberta Carnevale\, II violino\, Chiara Belmonte\, viola\, Giorgia Lento\, violoncello. L’ ensemble nasce nella Scuola di Musica d’ Insieme per Archi della professoressa Rossella Bertucci. \nL’evento -aperto alla partecipazione di chi vorrà esserci – si svolgerà martedì 8 aprile con inizio alle ore 18 su corso Giuseppe Mazzini intono alla statua del Leone. \n 
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SUMMARY:Presentazione 'Il paesaggio agrario italiano. Sessant'anni di trasformazioni\, da Emilio Sereni a oggi (1961 - 2021)' - 7 aprile
DESCRIPTION:Il paesaggio agrario italiano. Sessant’anni di trasformazioni\, da Emilio Sereni a oggi (1961 – 2021)\n\n\n\n7 Aprile 2025\, Fondazione Gramsci \nSala Studio – Roma\, Via Sebino 43a \nPresentazione del volume a cura di Carlo Tosco e Gabriella Bonini (Viella\, 2023) organizzata in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia \nLUNEDI ORE 17\,30 \nPartecipano\nValentina Iacoponi\, Rossano Pazzagli\, Anna Sereni \n 
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SUMMARY:Made in Italy. Destinazione America 1945-1954
DESCRIPTION:Dal 5 aprile al 29 giugno 2025 \nFondazione Ragghianti – Via San Micheletto\, 3 – Lucca \n  \nLa Fondazione Ragghianti presenta la mostra “Made In Italy. Destinazione America 1945-1954”\, un viaggio nel design e nella creatività italiani del dopoguerra\, visitabile dal 5 aprile al 29 giugno 2025 nelle sale del Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca. \nL’esposizione è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca\, il contributo di Toscana Aeroporti\, il supporto di Banco BPM\, la partnership di Ars Movendi – Firenze e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze\, dell’American Chamber of Commerce in Italy\, della Regione Toscana\, della Provincia di Lucca e del Comune di Lucca. \nA oltre settant’anni dalla storica mostra itinerante “Italy at Work” negli Stati Uniti\, l’esposizione della Fondazione Ragghianti\, curata da Paola Cordera e Davide Turrini\, documenta l’evoluzione della produzione artistica\, artigianale e industriale italiana negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale\, evidenziando l’importanza del rapporto con gli Stati Uniti nel favorire lo sviluppo e la promozione del designed and made in Italy. Dai vetri Venini alle ceramiche di Gio Ponti e Lucio Fontana\, passando per le calzature di Salvatore Ferragamo\, la mostra racconta\, con un forte taglio interdisciplinare\, un periodo di grande fermento creativo e di rilancio internazionale attraverso opere pittoriche\, scultoree e grafiche\, oggetti d’arte applicata e di design\, accessori di moda\, disegni di allestimenti\, prodotti e documentazioni. \n«Attraverso un ricco repertorio di materiali d’archivio\, vogliamo offrire una nuova prospettiva sugli oggetti iconici di quel periodo e sui loro esemplari conservati nei musei\, affrontando temi come le relazioni culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti nel dopoguerra\, le reti internazionali che coinvolsero politici\, critici\, artisti e designer di spicco\, nonché la storia di eccellenze manifatturiere\, alcune delle quali tuttora in attività»\, commentano Alberto Fontana e Paolo Bolpagni\, presidente e direttore della Fondazione Ragghianti. «La mostra rievoca così un momento cruciale per la promozione del Made in Italy nel mondo\, sottolineando l’importanza del “saper fare” degli Italiani e delle relazioni fra arte e design\, rendendoli parte integrante del racconto contemporaneo». \nLa mostra si inserisce nel contesto storico dell’Italia del dopoguerra\, un periodo caratterizzato da un intenso dialogo con gli Stati Uniti\, volto a promuovere la produzione artistica\, artigianale e industriale del Paese. In questi anni\, segnati dal Piano Marshall e dalla Guerra Fredda\, le relazioni tra i due Paesi diedero impulso a numerose iniziative di valorizzazione del Made in Italy oltreoceano. Grazie all’impegno di enti come la CADMA (Commissione Assistenza Distribuzione Materiali Artigianato) presieduta da Carlo Ludovico Ragghianti\, la CNA (Compagnia Nazionale Artigiana) e la Handicraft Development Inc.\, furono organizzati eventi di grande rilevanza per la diffusione dei prodotti italiani negli USA\, tra cui le mostre alla House of Italian Handicrafts (1947-1956)\, l’esposizione itinerante “Italy at Work” (1950-1953) e le rassegne commerciali ospitate in prestigiosi stores come Macy’s e Kauffmann. Grazie anche al contributo di Ragghianti\, si crearono le condizioni per la valorizzazione della cultura artistica\, progettuale e produttiva italiana\, che a lungo ha influenzato l’immaginario collettivo legato al Made in Italy. \nLa mostra\, con allestimento di Uliva Velo\, si avvale di un comitato scientifico internazionale composto da Raffaele Bedarida\, Paolo Bolpagni\, Paola Cordera\, Marianne Lamonaca\, Liz St. George\, Salvador Salort-Pons\, Lucia Savi e Davide Turrini. L’esposizione è accompagnata da un catalogo che si articola in un nucleo iniziale di saggi scientifici (di Paolo Bolpagni\, Paola Cordera\, Sandra Costa\, Davide Turrini e Alessandra Vaccari)\, che approfondiscono i contenuti e le dinamiche espositive adottate nel dopoguerra per promuovere la nuova cultura progettuale e produttiva italiana all’estero\, da un’ampia sezione iconografica e dai testi di approfondimento di Antonio Aiello\, Manuel Barrese\, Sandra Coppola\, Ali Filippini\, Lisa Hockemeyer\, Lucia Mannini\, Simone Rossi\, Oliva Rucellai\, Mauro Stocco ed Elisabetta Trincherini. \n  \nInformazioni al link https://www.fondazioneragghianti.it/2025/02/12/nuova-mostra/
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SUMMARY:"Dietrich Bonhoeffer (1906-1945). Teologo e resistente" - 2 aprile
DESCRIPTION:Mercoledì 2 aprile\, ore 17.00 (Auditorium del Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli)\, l’incontro Dietrich Bonhoeffer (1906-1945). Teologo e resistente. \nSaluti istituzionali. \nIntervengono: \n\nFulvio Ferrario (Facoltà Valdese di Teologia)\nFiammetta Curcio ((figlia di Dante\, compagno di prigionia di Bonhoeffer)\nMonica Quirico (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Torino).\n\nLetture a cura di Andrea Secci (Staff in Lettura Scuola O.D.S.). \nModera Marcella Filippa (Associazione culturale Vera Nocentini). \nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n  \n \n\nA cura di: Associazione culturale Vera Nocentini. In collaborazione con: Centro Culturale Protestante di Torino\, MEIC Torino\, Libreria Claudiana di Torino\, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale\, Facoltà Valdese di Teologia. Con il patrocinio del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne dell’Università di Torino. \nCon il sostegno di: Città Metropolitana di Torino. \nL’iniziativa è inserita tra le attività del Polo del ‘900 per la Festa della Liberazione. \n  \n 
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SUMMARY:2 aprile 2025 – Spazio Rosselli – Lo Stato del potere. Politica e diritto ai tempi della post-libertà
DESCRIPTION:Mercoledì 2 aprile 2025 | ore 17 \nSpazio Rosselli\, via degli Alfani 101R Firenze \nPresentazione del libro di Carlo Iannello “Lo Stato del potere. Politica e diritto ai tempi della post-libertà” (Meltemi\, 2025) \nprefazione di Giancarlo Montedoro e postfazione di Sergio Marotta \n  \nIntervengono: \nPier Giorgio Ardeni\, docente di economia politica\, Università di Bologna \nGinevra Cerrina Feroni\, docente di diritto costituzionale italiano e comparato\, Università di Firenze (vice presidente dell’Autorità Garante per la tutela dei dati personali) \nLorenzo Viviani\, docente di sociologia dei fenomeni politici\, Università di Pisa \nModera: Sandro Fallani \nPresiede: Valdo Spini \nSarà presente l’autore.
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SUMMARY:Art Bonus: valorizzare il patrimonio\, beneficiare del futuro" - 31 marzo
DESCRIPTION:Lunedì 31 marzo dalle 14 e 30 alla reggia di Quisisana\, Castellammare di Stabia\n“Art Bonus: valorizzare il patrimonio\, beneficiare del futuro” un approfondimento per amministratori pubblici e privati del maggior incentivo attuale del mecenatismo culturale \nFondazione Valenzi\, Anci Campania e Comune di Castellammare hanno organizzato per lunedì 31 marzo\, a partire dalle ore 14 e 30\, presso la Reggia di Quisisana\, viale Ippocastani\, Castellammare di Stabia\, un importante appuntamento per approfondire il funzionamento dell’Art Bonus e il suo impatto sul patrimonio culturale. Sindaci\, amministratori comunali\, funzionari\, professionisti e imprenditori\, potranno approfondire una tematica di grande interesse per i Comuni: l’adesione a una formula per accedere a erogazioni liberali in denaro effettuate da mecenati\, che possono beneficiare dei crediti di imposta previsti. \nL’iniziativa\, che rientra nelle azioni previste dal progetto “AGENDO – Nessuno sviluppo è sostenibile senza la cultura”\, promosso da  Fondazione Valenzi\, in collaborazione con il LUPT della Università Federico II di Napoli e il Consorzio AION\, vedrà la partecipazione di esperti\, accademici e rappresentanti istituzionali\, che analizzeranno il quadro normativo e fiscale dell’Art Bonus e presenteranno esperienze virtuose di amministrazioni locali e soggetti privati. \nAd aprire i lavori\, coordinati da Marco Alifuoco\, responsabile del programma AGENDO\, saranno: Luigi Vicinanza sindaco di Castellammare\, Lucia Valenzi presidente Fondazione Valenzi ETS e Giuseppe Crescitelli presidente dell’ordine dei commercialisti di Torre Annunziata. Seguiranno gli interventi di Carolina Botti per Ales S.p.A. Ministero della Cultura\, Paola Coppola docente diritto tributario\, Adriano Giannola presidente SVIMEZ e Carlo Marino presidente ANCI Campania. Vi saranno anche testimonianze di successo da parte di enti e organizzazioni che hanno già usufruito di questo importante strumento di finanziamento. \nLa partecipazione all’evento dà diritto a n. 3 crediti formativi validi per la formazione professionale continua dei Dottori Commercialisti.
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SUMMARY:Cantanta in onore di Andrea Palladio con l'Accademia Olimpica di Vicenza - 30 marzo
DESCRIPTION:Evento speciale domenica 30 marzo alle 18.30 al Teatro Olimpico di Vicenza\, nel quadro delle celebrazioni per il 470° della fondazione dell’Accademia Olimpica e il 440° dall’inaugurazione del Teatro che essa stessa fece costruire\, affidandone il progetto ad Andrea Palladio\, tra i suoi 21 soci fondatori. \nPensato come omaggio dell’Accademia Olimpica al grande architetto e alla città nella quale l’Istituzione culturale\, tra le più antiche e longeve in Italia e in Europa\, è attiva fin dal 1555\, il concerto Cantata in onore di Andrea Palladio avrà per protagonisti Coro e Orchestra «Andrea Palladio»\, diretti dal M° Enrico Zanovello. L’evento è organizzato dall’Accademia in partenariato con la Camera di Commercio di Vicenza e in collaborazione con il Comune di Vicenza. \nPrima esecuzione in tempi moderni all’Olimpico\nVario e accattivante il programma\, con al centro la prima esecuzione in tempi moderni al Teatro Olimpico della Cantata in onore di Andrea Palladio per baritono\, coro e orchestra\, composta da Francesco Canneti su testo di Giacomo Zanella\, entrambi personalità di spicco della vita artistica vicentina del secondo Ottocento. \nLa sua prima e unica esecuzione all’Olimpico risale infatti al 19 agosto 1880\, quando venne presentata al pubblico nel terzo centenario della morte di Palladio\, affermandosi all’epoca – e ancora oggi\, per quanto noto – come l’unica composizione al mondo a lui espressamente dedicata. Il rinvenimento del manoscritto autografo della Cantata e la sua edizione moderna si devono al M° Zanovello\, che vanta altre importanti scoperte di compositori dell’Ottocento vicentino. \nIn quella stessa serata del 1880 furono eseguite anche pagine musicali di Gioachino Rossini\, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi\, autori dei quali il concerto del 30 marzo proporrà alcune composizioni\, creando un suggestivo continuum temporale in onore dell’Olimpico e del suo geniale architetto. \nQuesto il programma dell’evento: Concerto per oboe e orchestra di Bellini; Sonata N. 1 per archi di Rossini; Capriccio per fagotto e orchestra di Verdi\, nella riduzione di Giovanni Minuzzi; a seguire\, di Canneti saranno eseguiti il Dies Irae per soli\, coro e orchestra dal Requiem del 1837\, orchestrazione dell’accademico olimpico Pierangelo Valtinoni\, e\, in chiusura\, la Cantata in onore di Andrea Palladio\, con Alberto Spadarotto come baritono solista. \nIl concerto sarà preceduto\, alle 17 nell’Odeo del Teatro\, da un’introduzione a cura dell’accademico olimpico Renato Calza. \nCoro e Orchestra «Andrea Palladio»\nIl Coro e Orchestra «Andrea Palladio» è formato da strumentisti e cantanti con alle spalle numerose esperienze artistiche\, solistiche e di insieme in formazioni cameristiche e orchestrali di chiara fama internazionale. Con il suo direttore Enrico Zanovello\, docente al Conservatorio di Vicenza\, conduce una ricerca volta alla scoperta di pagine di musica poco note di autori veneti\, proponendo in prima assoluta in tempi moderni composizioni inedite. Partecipa a importanti festival e rassegne in campo nazionale e internazionale. Ha inciso numerosi cd fra i quali\, in prima esecuzione assoluta\, i concerti di Giuseppe Sammartini per organo e orchestra e i concerti per violino e orchestra di Giovanni Meneghetti (1731-1794) con il violinista Giovanni Guglielmo. \nInformazioni\nIl concerto è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link. \nApertura porte alle 18\, inizio concerto alle 18.30. L’introduzione a cura di Renato Calza delle 17 è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili nell’Odeo.\nPer ulteriori informazioni scrivere a segreteria@accademiaolimpica.it. \n  \n \n 
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SUMMARY:Presentazione "astratti furori e senso della storia" - politica e cultura nella sinistra italiana (1965 - 1968) - 27 marzo
DESCRIPTION:Presentazione “astratti furori e senso della storia” – politica e cultura nella sinistra italiana (1965 – 1968). \nA cura di Anna Fantoni\, con un saggio di Marcello Mustè \nGiovedì 27 marzo 2025\, ore 17.30. \n 
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SUMMARY:Medaglia del Presidente della Repubblica al convegno "Il cattolicesimo in Italia tra fascismo\, Resistenza e Liberazione"
DESCRIPTION:È stata assegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica al convegno “Il cattolicesimo in Italia tra fascismo\, Resistenza e Liberazione”\, in programma giovedì 27 e venerdì 28 marzo 2025\, a Roma\, nella Sala Perin del Vaga\, Via delle Coppelle 35. Il convegno è organizzato da Istituto Luigi Sturzo\, Isacem – Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI\, e Dipartimento di studi storici dell’Università degli studi di Torino. L’iniziativa è patrocinata da Deutsches Historisches Institut in Rom\, Ecole Française de Rome\, Istituto nazionale Ferruccio Parri\, Milano\, Sissco – Società italiana per lo studio della storia contemporanea e Villa Vigoni – Centro italo- tedesco per il dialogo europeo\, Menaggio. \nIn occasione dell’80° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale\, il convegno intende presentare gli esiti di originali scavi archivistici e di nuove interpretazioni storiografiche sulle trasformazioni del cattolicesimo in Italia nella complessa transizione dal fascismo alla democrazia. Gli interventi intrecciano dimensione locale\, nazionale e internazionale per mostrare i rapidi cambiamenti avvenuti nella società italiana di cui furono protagonisti\, in misura differente\, anche persone di formazione cattolica\, movimenti di ispirazione cristiana e istituzioni ecclesiastiche. Le ricerche sono state condotte sugli archivi vaticani per il pontificato di Pio XII e su documenti delle autorità pubbliche italiane e internazionali\, per integrare in un quadro transnazionale le vicende sviluppatesi in Italia nei mesi finali del conflitto mondiale e nel periodo immediatamente successivo. Il convegno si inserisce nell’attuale dibattito storiografico sui mutamenti avvenuti nella società italiana\, in particolare tra il 1943 e il 1945\, approfondendo il ruolo svolto dal cattolicesimo. Le giornate di studio permettono così di divulgare i risultati di queste originali ricerche a un vasto pubblico in corrispondenza dell’80° anniversario della Liberazione. \nIl convegno si potrà seguire sui canali YouTube e Facebook di Istituto Luigi Sturzo e Isacem. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il programma
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SUMMARY:Presentazione "Giovanni Berlinguer - gli studi e l'impegno politico" - 25 marzo
DESCRIPTION:Presentazione “Giovanni Berlinguer – gli studi e l’impegno politico“. \nMartedì 25 marzo 2025\, ore 17.30 – Fondazione Gramsci\, Sala Biblioteca Roma Via Sebino\, 43a. \n 
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SUMMARY:'La partnership italo-tedesca tra storie e prospettive'\, 25 marzo
DESCRIPTION:Convegno di studi: La partnership italo-tedesca tra storie e prospettive \nMartedì 25 marzo 2025\, ore 15.30 – Roma \nVilla Sciarra – Wurts sul Gianicolo\, Via Calandrelli 25 \nIl rapporto tra Italia e Germania rappresenta una componente della politica europea dal secondo dopoguerra ad oggi e questo nonostante gli stereotipi e i pregiudizi che affliggono l’immagine di questo rapporto bilaterale. Tradizionalmente cementati dall’immagine oleografica del rapporto tra De Gasperi e Adenauer\, i rapporti tra Roma e Bonn/Berlino rappresentano in verità una realtà storica molto più complessa e articolata. All’interno di questo rapporto è possibile intravedere negli anni Ottanta uno snodo particolarmente importante. Si tratta di un periodo all’interno del quale non mancano le divergenze e le percezioni problematiche\, ma dove di fatto Italia e Germania si trovano unite all’interno di un progetto europeo. \nIl convegno ha come obiettivo quello di analizzare\, sulla base della letteratura e di nuovi documenti di archivio\, il rapporto tra Craxi e il mondo tedesco su una serie di dossier strategici: i rapporti Est-Ovest\, il processo di integrazione europea\, la politica mediterranea. Lo scopo è quello di fornire un ulteriore tassello analitico alla storia dell’Italia degli anni Ottanta e\, in particolare\, di chiarire meglio il modo in cui l’Italia ridefinisce e attualizza\, nel corso di questo decennio\, le coordinate di fondo della sua politica estera. \n  \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Una mattina mi son svegliata. Omaggio a Giovanna Marini
DESCRIPTION:Una “messa in voce” per rendere omaggio a Giovanna Marini\, grande etnomusicologa\, interprete e compositrice. Una conferenza-spettacolo in cui attraverseremo la storia del nostro paese attraverso il canto (dalla forma più popolare al raffinato madrigale a “parti reali”). Una testimonianza di come il lavoro della fondatrice della Scuola di Musica popolare di Testaccio abbia ispirato e fecondato il carattere dei gruppi musicali\, delle artiste e degli artisti che si esibiranno. \ncoordinamento musicale: Anna Caporusso\ncon: Quartetto Caminar\, Quintetto Imperfetto\, Rosso Profondo\, artisti ospiti \nIntervengono: Anna Caporusso\, Rosaria Distefano\, Giovanna Ferrara\, Marcella Inga\, Tommaso Leddi\, Bruno Morelli\, Ovidio Pratissoli\, Renzo Ranzani\, Carlo Rosso\, Gian Mario Tumiati\, Giovanni Venditti \nVenerdì 21 marzo 2025\, ore 20-22\nUnione Femminile Nazionale. Corso di Porta Nuova 32\, Milano\nIngresso libero fino a esaurimento posti \nPromosso da: Associazione Musicalìa\, Associazione Toponomastica femminile\, IRIS\, Unione Femminile\nNazionale
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