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SUMMARY:2 aprile 2025 – Spazio Rosselli – Lo Stato del potere. Politica e diritto ai tempi della post-libertà
DESCRIPTION:Mercoledì 2 aprile 2025 | ore 17 \nSpazio Rosselli\, via degli Alfani 101R Firenze \nPresentazione del libro di Carlo Iannello “Lo Stato del potere. Politica e diritto ai tempi della post-libertà” (Meltemi\, 2025) \nprefazione di Giancarlo Montedoro e postfazione di Sergio Marotta \n  \nIntervengono: \nPier Giorgio Ardeni\, docente di economia politica\, Università di Bologna \nGinevra Cerrina Feroni\, docente di diritto costituzionale italiano e comparato\, Università di Firenze (vice presidente dell’Autorità Garante per la tutela dei dati personali) \nLorenzo Viviani\, docente di sociologia dei fenomeni politici\, Università di Pisa \nModera: Sandro Fallani \nPresiede: Valdo Spini \nSarà presente l’autore.
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SUMMARY:"Dietrich Bonhoeffer (1906-1945). Teologo e resistente" - 2 aprile
DESCRIPTION:Mercoledì 2 aprile\, ore 17.00 (Auditorium del Polo del ‘900 – Piazzetta Antonicelli)\, l’incontro Dietrich Bonhoeffer (1906-1945). Teologo e resistente. \nSaluti istituzionali. \nIntervengono: \n\nFulvio Ferrario (Facoltà Valdese di Teologia)\nFiammetta Curcio ((figlia di Dante\, compagno di prigionia di Bonhoeffer)\nMonica Quirico (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Torino).\n\nLetture a cura di Andrea Secci (Staff in Lettura Scuola O.D.S.). \nModera Marcella Filippa (Associazione culturale Vera Nocentini). \nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n  \n \n\nA cura di: Associazione culturale Vera Nocentini. In collaborazione con: Centro Culturale Protestante di Torino\, MEIC Torino\, Libreria Claudiana di Torino\, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale\, Facoltà Valdese di Teologia. Con il patrocinio del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne dell’Università di Torino. \nCon il sostegno di: Città Metropolitana di Torino. \nL’iniziativa è inserita tra le attività del Polo del ‘900 per la Festa della Liberazione. \n  \n 
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SUMMARY:Made in Italy. Destinazione America 1945-1954
DESCRIPTION:Dal 5 aprile al 29 giugno 2025 \nFondazione Ragghianti – Via San Micheletto\, 3 – Lucca \n  \nLa Fondazione Ragghianti presenta la mostra “Made In Italy. Destinazione America 1945-1954”\, un viaggio nel design e nella creatività italiani del dopoguerra\, visitabile dal 5 aprile al 29 giugno 2025 nelle sale del Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca. \nL’esposizione è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca\, il contributo di Toscana Aeroporti\, il supporto di Banco BPM\, la partnership di Ars Movendi – Firenze e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze\, dell’American Chamber of Commerce in Italy\, della Regione Toscana\, della Provincia di Lucca e del Comune di Lucca. \nA oltre settant’anni dalla storica mostra itinerante “Italy at Work” negli Stati Uniti\, l’esposizione della Fondazione Ragghianti\, curata da Paola Cordera e Davide Turrini\, documenta l’evoluzione della produzione artistica\, artigianale e industriale italiana negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale\, evidenziando l’importanza del rapporto con gli Stati Uniti nel favorire lo sviluppo e la promozione del designed and made in Italy. Dai vetri Venini alle ceramiche di Gio Ponti e Lucio Fontana\, passando per le calzature di Salvatore Ferragamo\, la mostra racconta\, con un forte taglio interdisciplinare\, un periodo di grande fermento creativo e di rilancio internazionale attraverso opere pittoriche\, scultoree e grafiche\, oggetti d’arte applicata e di design\, accessori di moda\, disegni di allestimenti\, prodotti e documentazioni. \n«Attraverso un ricco repertorio di materiali d’archivio\, vogliamo offrire una nuova prospettiva sugli oggetti iconici di quel periodo e sui loro esemplari conservati nei musei\, affrontando temi come le relazioni culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti nel dopoguerra\, le reti internazionali che coinvolsero politici\, critici\, artisti e designer di spicco\, nonché la storia di eccellenze manifatturiere\, alcune delle quali tuttora in attività»\, commentano Alberto Fontana e Paolo Bolpagni\, presidente e direttore della Fondazione Ragghianti. «La mostra rievoca così un momento cruciale per la promozione del Made in Italy nel mondo\, sottolineando l’importanza del “saper fare” degli Italiani e delle relazioni fra arte e design\, rendendoli parte integrante del racconto contemporaneo». \nLa mostra si inserisce nel contesto storico dell’Italia del dopoguerra\, un periodo caratterizzato da un intenso dialogo con gli Stati Uniti\, volto a promuovere la produzione artistica\, artigianale e industriale del Paese. In questi anni\, segnati dal Piano Marshall e dalla Guerra Fredda\, le relazioni tra i due Paesi diedero impulso a numerose iniziative di valorizzazione del Made in Italy oltreoceano. Grazie all’impegno di enti come la CADMA (Commissione Assistenza Distribuzione Materiali Artigianato) presieduta da Carlo Ludovico Ragghianti\, la CNA (Compagnia Nazionale Artigiana) e la Handicraft Development Inc.\, furono organizzati eventi di grande rilevanza per la diffusione dei prodotti italiani negli USA\, tra cui le mostre alla House of Italian Handicrafts (1947-1956)\, l’esposizione itinerante “Italy at Work” (1950-1953) e le rassegne commerciali ospitate in prestigiosi stores come Macy’s e Kauffmann. Grazie anche al contributo di Ragghianti\, si crearono le condizioni per la valorizzazione della cultura artistica\, progettuale e produttiva italiana\, che a lungo ha influenzato l’immaginario collettivo legato al Made in Italy. \nLa mostra\, con allestimento di Uliva Velo\, si avvale di un comitato scientifico internazionale composto da Raffaele Bedarida\, Paolo Bolpagni\, Paola Cordera\, Marianne Lamonaca\, Liz St. George\, Salvador Salort-Pons\, Lucia Savi e Davide Turrini. L’esposizione è accompagnata da un catalogo che si articola in un nucleo iniziale di saggi scientifici (di Paolo Bolpagni\, Paola Cordera\, Sandra Costa\, Davide Turrini e Alessandra Vaccari)\, che approfondiscono i contenuti e le dinamiche espositive adottate nel dopoguerra per promuovere la nuova cultura progettuale e produttiva italiana all’estero\, da un’ampia sezione iconografica e dai testi di approfondimento di Antonio Aiello\, Manuel Barrese\, Sandra Coppola\, Ali Filippini\, Lisa Hockemeyer\, Lucia Mannini\, Simone Rossi\, Oliva Rucellai\, Mauro Stocco ed Elisabetta Trincherini. \n  \nInformazioni al link https://www.fondazioneragghianti.it/2025/02/12/nuova-mostra/
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SUMMARY:Presentazione 'Il paesaggio agrario italiano. Sessant'anni di trasformazioni\, da Emilio Sereni a oggi (1961 - 2021)' - 7 aprile
DESCRIPTION:Il paesaggio agrario italiano. Sessant’anni di trasformazioni\, da Emilio Sereni a oggi (1961 – 2021)\n\n\n\n7 Aprile 2025\, Fondazione Gramsci \nSala Studio – Roma\, Via Sebino 43a \nPresentazione del volume a cura di Carlo Tosco e Gabriella Bonini (Viella\, 2023) organizzata in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia \nLUNEDI ORE 17\,30 \nPartecipano\nValentina Iacoponi\, Rossano Pazzagli\, Anna Sereni \n 
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SUMMARY:Concerto in ricordo di Giacomo Mancini a 23 anni dalla sua scomparsa - 8 aprile
DESCRIPTION:L’otto aprile del 2002 scompariva\, all’età di 86 anni\, nella sua casa del centro storico di Cosenza\, Giacomo Mancini\, partigiano\, leader socialista\, parlamentare\, ministro e sindaco in carica della sua città. \nIn occasione del ventitreesimo anniversario\, la Fondazione intitolata allo statista calabrese lo ricorda con una cerimonia che si svolgerà intorno alla statua in bronzo che lo raffigura realizzata del maestro Domenico Sepe e posata su corso Giuseppe Mazzini dinanzi il municipio della città. \nNel corso della cerimonia ci sarà un concerto d’archi del conservatorio di musica Stanislao Giacomantonio di Cosenza. \nFu proprio Giacomo Mancini da sindaco ad assegnare al conservatorio l’attuale prestigiosa sede nel rione di Portapiana. \nGrazie alla collaborazione del maestro Francesco Perri\, direttore artistico\, e della professoressa Lucia Morello\, del coordinamento attività concertistiche studenti\, si esibirà il quartetto composto da Sefora Feroleto\, I violino\, Roberta Carnevale\, II violino\, Chiara Belmonte\, viola\, Giorgia Lento\, violoncello. L’ ensemble nasce nella Scuola di Musica d’ Insieme per Archi della professoressa Rossella Bertucci. \nL’evento -aperto alla partecipazione di chi vorrà esserci – si svolgerà martedì 8 aprile con inizio alle ore 18 su corso Giuseppe Mazzini intono alla statua del Leone. \n 
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SUMMARY:10 aprile – Spazio Rosselli – INSEGNARE LA STORIA
DESCRIPTION:Giovedì 10 aprile 2025 | ore 17 – Spazio Rosselli\, via degli Alfani 101R Firenze \nINSEGNARE LA STORIA \nPresentazione del Volume \nCORSO DI STORIE\, manuale di Storia per il triennio della secondaria di secondo grado \ndi Franceschi Franco\, Ricciardelli Fabrizio (Loescher Editore 2025) \n  \nInterverranno con gli autori: \nMatteo Borri\, Tommaso Codignola\, Francesco Capalbo\, \nAlessandra Trabucchi\, Francesca Tramonti \n  \nPresiede: Valdo Spini\, Presidente Fondazione Circolo Rosselli \n \n 
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SUMMARY:Presentazione "L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. L’armonia della materia. Studio\, tecnica e restauro" - 10 aprile
DESCRIPTION:Presentazione del libro “L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. L’armonia della materia. Studio\, tecnica e restauro” – giovedì 10 aprile alle ore 18:00. \nUn pomeriggio dedicato all’arte dello scultore Venanzo Crocetti\, quello in programma per giovedì 10 aprile alle 18\, quando a Roma\, nel Museo Crocetti (via Cassia 492)\, sarà presentato il libro L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. L’armonia della materia. Studio tecnica e restauro\, a cura di Claudio Crescentini\, Carla Ortolani\, Livia Sforzini ed edito da Silvana Editoriale. \nCrocetti (Giulianova 1913-Roma 2003) è considerato tra i massimi scultori del Novecento e\, tra le innumerevoli opere che ha realizzato\, si annovera la /Porta dei Sacramenti/ per la Basilica di San Pietro in Vaticano (1965). \nAlla presentazione del libro\, introdotta dai saluti istituzionali\, interverranno Claudio Massimo Strinati (Storico dell’arte e Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca)\, Lorenzo Canova (Professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi del Molise) e Sharon Hecker (Storica dell’arte e curatrice specializzata in arte italiana moderna e contemporanea). \nIl volume\, voluto dalla Fondazione Crocetti\, documenta il lavoro di ricerca\, studio e restauro che l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) ha realizzato su richiesta della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale (GAM)\, proprietaria dell’opera\, in collaborazione multidisciplinare con altri enti quali l’Archivio Fondazione Crocetti\, la Sovrintendenza Capitolina e l’UOSD di Diagnostica per Immagini in Emergenza ed Urgenza\, Dipartimento di Scienze Radiologiche\, Oncologiche del Policlinico Umberto I. \nLa scultura L’Allieva di danza\,creata da Crocetti nel 1958\,fu acquistata dal Comune di Roma nel 1960 a seguito della VIII Quadriennale Nazionale d’Arte e costituisce una delle prime sculture dell’Artista di grande formato dedicate al tema della danza\, soggetto già presente in vari bozzetti degli anni Quaranta e che\, a partire dalla fine degli anni Cinquanta\, diventerà ricorrente nella sua produzione. \nA causa delle gravi lesioni che ne interessavano la parte inferiore\, rendendola strutturalmente instabile\, non era più stata esposta dal 1963. Dopo circa due anni di accurato restauro è tornata nelle sale della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale. \n 
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SUMMARY:Fondazione Tatarella ricorda Sergio Ramelli con il libro di Culicchia e il francobollo - 10 aprile
DESCRIPTION:A 50 anni dalla sua morte la Fondazione Tatarella ricorda Sergio Ramelli con Giuseppe Culicchia\, direttore della Fondazione Circolo dei lettori\, che presenterà il suo ultimo libro “Uccidere un fascista. Sergio Ramelli\, una vita spezzata dall’odio.” (Mondadori)\, giovedì 10 aprile alle ore 18.00\, nella biblioteca della Fondazione (Bari\, via N. Piccinni n.97. \nDopo l’introduzione Ingrid Skaug\, di Gioventù nazionale\, organizzazione giovanile erede del Fronte della Gioventù nella quale militava Ramelli\, sono previsti gli interventi dal vicepresidente Fabrizio Tatarella e Paola Frassinetti\, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato alla pubblica istruzione e al merito\, moderati dal giornalista Michele De Feudis. \nNel corso della sarà disponibile il francobollo commemorativo di Sergio Ramelli emesso il 13 marzo 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel 50° anniversario della scomparsa. \nIl 29 aprile 1975\, dopo più di un mese e mezzo di sofferenze\, moriva a Milano uno studente di diciott’anni di nome Sergio Ramelli. Il 13 marzo\, mentre tornava a casa\, era stato aggredito a colpi di chiave inglese da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia. Sergio Ramelli era iscritto al Fronte della Gioventù\, organizzazione di segno opposto\, e aveva scritto un tema contro le Brigate Rosse\, in cui sottolineava come i primi due omicidi politici commessi dalle Br non fossero stati condannati unanimemente dai partiti e dai giornali democratici: d’altra parte “uccidere un fascista non è reato” era lo slogan che\, dopo le stragi di piazza Fontana e piazza della Loggia\, infiammava cortei e manifestazioni antifasciste. \nQuel tema\, finito nelle mani del collettivo della sua scuola\, era stato affisso in bacheca con la scritta “Questo è il tema di un fascista”. E da quel momento Sergio Ramelli era stato ripetutamente oggetto di minacce e violenze. Fino all’agguato fatale di quel 13 marzo. A distanza di cinquant’anni\, quella di Sergio Ramelli rimane una figura divisiva: un simbolo e un martire per coloro che condividono le sue idee e che a ogni anniversario della morte lo ricordano con la cerimonia del “Presente!”\, oppure un fascista che\, in quanto tale\, anziché ricordato andrebbe rimosso. \nMa chi era davvero Sergio Ramelli? Un picchiatore\, com’è stato definito da coloro che cercano di giustificare i suoi aggressori? O uno studente come tanti che però aveva idee differenti da quelle della maggioranza dei suoi coetanei? Dopo i due volumi dedicati a Walter Alasia\, brigatista che con Ramelli condivideva diverse cose oltre alla giovane età\, Giuseppe Culicchia chiude la sua trilogia sugli anni di piombo con un libro che cerca di ricostruire la vita e la morte di un ragazzo ucciso dopo aver scritto un tema in classe\, e di ricomporre le schegge di una deflagrazione che\, cominciata con la bomba di piazza Fontana\, ha attraversato tutto il paese e ha continuato a ferire e ammazzare per oltre un decennio. \n  \n \nBio Giuseppe Culicchia  \nDirettore della Fondazione Circolo dei lettori\, nato a Torino nel 1965\, ex libraio\, ha pubblicato una trentina di libri con i maggiori editori italiani ed è tradotto in dieci lingue. Dal suo romanzo Tutti giù per terra è stato tratto l’omonimo film. Il suo Torino è casa mia è un bestseller della collana Contromano di Laterza. Tra i suoi titoli: Il paese delle meraviglie (2004)\, Brucia la città (2009)\, Sicilia\, o cara (2010)\, Venere in metró (2012)\, Il tempo di vivere con te (2021)\, dedicato al cugino Walter Alasia e La bambina che non doveva piangere\, dedicato alla madre di Alasia\, Ada Tibaldi. Ha tradotto fra gli altri Mark Twain\, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.
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SUMMARY:Spettacolo "Passione e Resurrezione secondo Romanino. Gli affreschi in S. Maria della Neve a Pisogne" - 15 aprile
DESCRIPTION:Il MUSIL – Museo dell’energia idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo ospita lo spettacolo “Passione e Resurrezione secondo Romanino. Gli affreschi in S. Maria della Neve a Pisogne“. \nPresentazione: Virtus Zallot\nFotografie: Pier Scuri\nVoce narrante: Daniele Squassina\nChitarra: Alessandro Bono\nRegia e liuto: Maurizio Lovisetti \nL’iniziativa si terrà Martedì 15 Aprile 2025 alle ore 20:30 presso il Museo\, in Via Roma 48 a Cedegolo (BS). \nIngresso: Intero 6\,00 €\, Ridotto 4\,00 € \nPer prenotazioni e informazioni: Tel. +39 342 84 75 113 – cedegolo@musilbrescia.it \n 
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SUMMARY:Presentazione 'Dominio fiscale. Le tasse\, lo Stato e la politica in Italia dopo il 1945' - 16 aprile
DESCRIPTION:Mercoledì 16 aprile  Dominio fiscale. Le tasse\, lo Stato e la politica in Italia dopo il 1945 \nFondazione Gramsci\, Sala Studio. Roma\, Via Sebino 43a \nRetribuzioni salariali\, scelte di consumo\, eredità o matrimoni: il potere fiscale dello Stato influisce profondamente sulla vita della popolazione. Attraverso la riscossione di entrate\, gli Stati creano delle obbligazioni reciproche tra i cittadini e imprimono il proprio marchio sulle relazioni private pubbliche. Chi paga\, quanto e in che modo\, è e rimarrà oggetto di controversie. Il libro traccia una sintesi della storia del prelievo fiscale e delle sue dinamiche in Italia dal 1945 a oggi. L’autore individua vari momenti significativi\, dalla riforma Vanoni del 1951 alle riforme degli anni Settanta\, fino all’austerity del nuovo millennio\, e considera il conflitto tra evasori e tartassati come un fattore decisivo della crisi dei partiti. \n 
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SUMMARY:Ripensare il 25 aprile. Storia e memoria nel XXI secolo | Giovedì 24 aprile ore 10.30
DESCRIPTION:Giornata di studi organizzata in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione dall’Istituto Luigi Sturzo e dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli\, la Fondazione Lelio e Lisli Basso e con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri \n 
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SUMMARY:25-26-27 aprile | Festa della Resistenza
DESCRIPTION:Per il terzo anno consecutivo\, Roma Capitale festeggia i valori della Resistenza e per il suo 80°anniversario lo fa con un programma ancora più ricco e rivolto a tutte le fasce della cittadinanza. Dal 25 al 27 aprile 80 appuntamenti\, tra concerti\, dialoghi\, lezioni aperte\, letture\, spettacoli\, proiezioni e mostre. Una grande festa nelle strade e nelle piazze del quartiere San Lorenzo\, uno dei luoghi della città protagonista della Resistenza romana.  \nIn queste giornate si festeggiano i valori di libertà\, uguaglianza e democrazia che hanno acceso migliaia di donne e uomini tra il 1943 e il 1945\, che hanno lottato al fianco degli Alleati\, gettando le basi per la nascita della Repubblica e della nostra Costituzione. Saranno protagonisti storici\, studiosi\, giornalisti\, artisti e saranno protagonisti i cittadini romani\, per celebrare uno dei momenti più significativi della nostra storia\, un evento cruciale non solo per l’Italia\, ma per tutta l’Europa. \nFesta della Resistenza 2025 è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con Municipio Roma II\, Istituzione Biblioteche di Roma\, Casa della Memoria e della Storia\, Archivio Flamigni\, Fondazione Gramsci\, Siae e SoundReef. Media Partner la Repubblica. Mobility partner Atac. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. \n 
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SUMMARY:Antonio Gramsci 1937 – 2025; ottantesimo anniversario dalla morte\, 27 aprile
DESCRIPTION:27 aprile\, ore 10 | Cimitero acattolico \nAppuntamento al Cimitero Acattolico di Roma per la deposizione della corona di fiori nella ricorrenza dell’ottantottesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci. \nNell’occasione verrà eseguita dal vivo l’Aria dalla Suite per orchestra n. 3 in Re maggiore BWV 1068 di Johann Sebastian Bach. \nAi visitatori viene richiesto di non esibire bandiere o altri simboli. \n 
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