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SUMMARY:"Gli istituti di Cultura. Problemi e prospettive". Flavia Nardelli in dialogo con Madel Crasta - 2 maggio
DESCRIPTION:Incontri de “Le carte e la storia”. \n“Gli istituti di Cultura. Problemi e prospettive“. Flavia Nardelli in dialogo con Madel Crasta \nModera Guido Melis \n2 maggio 2025\, ore 17.00
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SUMMARY:Cerimonia di conferimento del Premio Internazionale “Giuseppe Sormani”
DESCRIPTION:Mercoledì 7 maggio 2025\, ore 18.00\nPolo del ‘900 | Palazzo San Celso | Sala Conferenze | Piazzetta Antonicelli\, Torino \n  \nLa cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio Sormani\,  sarà l’occasione per riflettere sul valore del pensiero gramsciano\, oltre che per celebrare le opere vincitrici. Nel corso dell’incontro si terrà la lectio magistralis del Prof. Gert Sørensen “Gramsci e l’educazione nel mondo grande e terribile”. \n  \nProgramma \n  \nSaluti di Gianguido Passoni\, Presidente della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci \nIntroduzione di Francesca Chiarotto\, Segreteria del Premio Sormani Gramsci \nLectio magistralis di Gert Sørensen\, Gramsci e l’educazione nel mondo grande e terribile \nConsegna dei premi e lettura delle motivazioni \nConclusioni di Matteo D’Ambrosio\, Direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci \n  \nPer informazioni scrivere a premiosormani@gramscitorino.it
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SUMMARY:"Nuove competenze per la sostenibilità nel settore culturale" - 16 maggio
DESCRIPTION:Venerdì 16 maggio dalle ore 10 Sala Azzurra dell’Università a Monte Sant’Angelo via Cinthia 26 Napoli “Nuove competenze per la sostenibilità nel settore culturale” incontri di confronto e proposta per l’individuazione e il rafforzamento di profili professionali per l’innovazione del settore culturale e creativo e per sostenere conversione e transizione gemellare Innovazione gestionale per la sostenibilità culturale \nFocus su competenze manageriali e strategiche per guidare la transizione sostenibile degli enti culturali: \nMauro Sciarelli\, DEMI Università Federico II\nLorenzo Turrizani\, DEMI Università Federico II\nRoberta Ghilardi\, Team Sustainability Deloitte\nLudovico Solima\, Dip. Economia Università L. Vanvitelli \nFinanziamento partecipato e community engagement per la culture\nCompetenze per attivare il pubblico e finanziare progetti culturali sostenibili attraverso il coinvolgimento dal basso\nAntonio Loffredo\, ex Parroco Rione Sanità\nAngelo Rindone\, fondatore Produzioni dal basso\nGianluca Luise\, DISP Università Federico II \nEconomia della Cultura: Sostenibilità\, Finanza e Fiscalità\nCompetenze e strumenti per sostenere l’innovazione e la resilienza del comparto\nPaola Coppola\, DEMI Università Federico II\nMario Dispoto\, Responsabile Iniziative Impact Intesa Sanpaolo\nEnzo Ruini\, Sales Manager Strategico per la Sostenibilità di Banca Generali \n  \n \n 
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SUMMARY:Reputazione: a Bari il caso "Crash Reputation" tra crisi mediatiche e gestione del danno d'immagine
DESCRIPTION:Da Nike a Ryanair\, i grandi errori che hanno compromesso la reputazione di aziende e influencer in un libro al centro di un confronto con esperti\, istituzioni e comunicatori. Appuntamento il 16 maggio alle ore 18.30 presso la sala incontri della Fondazione Tatarella.  \nBARI – Come si gestisce una crisi reputazionale nell’era dei social e delle fake news? Quali scelte sbagliate possono distruggere in pochi minuti ciò che è stato costruito con anni di lavoro? A queste domande risponde Crash Reputation\, il volume firmato da Luca Poma\, Giorgia Grandoni e Alessio Garzina\, che sarà presentato giovedì 16 maggio alle ore 18.30\, presso la Fondazione Tatarella\, (Via Nicolò Piccinni 97 a Bari. \nIl libro raccoglie 50+1 casi reali di crisi reputazionali che hanno coinvolto grandi marchi internazionali – da Armani a DAZN\, da Nike a Ryanair – analizzando errori strategici\, scelte comunicative controproducenti e l’impatto dell’infosfera nel costruire o distruggere il valore reputazionale. \n“La reputazione è il primo asset intangibile per un brand o un personaggio pubblico. Si costruisce faticosamente nel tempo\, ma ci vuole molto poco per distruggerla” – sottolinea il prof. Luca Poma\, docente di Reputation Management alla LUMSA di Roma e all’Università della Repubblica di San Marino. “In occasione dell’incontro esamineremo i “dietro le quinte” di casi reali di disastri reputazionali\, perché il libro permette di imparare dagli errori degli altri tutelando il proprio valore.” \nAd aprire l’incontro sarà Raffaele Abbattista\, founder di Renovatio\, promotore dell’iniziativa.\nSeguirà l’introduzione di Fabrizio Tatarella\, vicepresidente della Fondazione Tatarella. \nInterverranno: \n\nProf. Luca Poma\, Professore in Reputation Management alla LUMSA di Roma e all’Università della Repubblica di San Marino\nGiorgia Grandoni\, ricercatrice del Centro Studi Reputation Management\nVito Leccese\, Sindaco di Bari\nSen. Ignazio Zullo\, Capogruppo Fratelli d’Italia – X Commissione Senato\nAvv. Daniele Lucente\, Presidente AIGA Bari\nLeonardo Capecchi\, Co-Founder di TrianGoal\n\n 
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SUMMARY:Mostra "Riflessi di natura" di Fabio Del Gaudio - 17 maggio
DESCRIPTION:Sabato 17 maggio dalle ore 11 nella sede del Maschio Angioino Sala Litza Cittanova Valenzi vernissage di “Riflessi di natura” mostra fotografica di Fabio Del Gaudio scatti dell’elemento acqua in un dialogo tra arte e natura. \nLa mostra “Riflessi di Natura” del fotografo Fabio Del Gaudio sarà visitabile dal 17 maggio al 14 giugno\, dal lunedì al venerdì e dalle ore 11 alle 17. \nLa mostra\, si compone di opere in bianco e nero e a colori ed esplora la bellezza e la complessità nei paesaggi naturali dell’elemento acqua. Con occhio attento ai dettagli e maestria nell’uso dei colori accesi\, l’autore invita il pubblico a riflettere sulla importanza e fragilità della natura\, ispirando una maggiore consapevolezza ambientale. \nFabio Del Gaudio è nato nel 1965\, si è formato sul campo col maestro Gianni Rollin fondatore di Ricerca Aperta\, che analizzava principalmente argomenti antropologici legati al tessuto della città di Napoli e della sua regione. \nDagli anni Novanta si è dedicato quasi esclusivamente alla fotografia libera da ogni tipo di dettato compositivo\, e finalizzata al mero benessere visivo: la fotografia come passione terapeutica\, che ha per soggetti principali natura\, paesaggi e particolari architettonici. \n 
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SUMMARY:Centenario della nascita di Alfredo Reichlin - 26 maggio
DESCRIPTION:26 Maggio 2025\nSALA DELLA REGINA\, CAMERA DEI DEPUTATI – ROMA PALAZZO MONTECITORIO\n\n\nConvegno realizzato in occasione del centenario della nascita di Alfredo Reichlin (Barletta 1925 – Roma 2017) organizzato dall’Istituto nazionale sulla democrazia nel XXI secolo Alfredo Reichlin – INDeXXI in collaborazione con la Fondazione Gramsci \n\nLUNEDI ORE 16 | 19 \nPartecipano\nSilvio Pons\, Giuseppe Vacca\, Giuliano Amato\, Caterina Cerroni\, Gianni Cuperlo\, Paolo Franchi\, Livia Turco\, Luigi Zanda\ncon un saluto della Vicepresidente della Camera dei deputati Anna Ascani \n  \nPer l’accesso alla sala è d’obbligo per gli uomini indossare giacca e cravatta\nPer accrediti e info: info@fondazionegramsci.org \n 
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SUMMARY:Homo Viator. Una mappa artistica e spirituale per il Giubileo - dal 30 maggio
DESCRIPTION:HOMO VIATOR Una mappa artistica e spirituale per il Giubileo \nDa Dante\, il primo pellegrino della Storia ai migranti\, pellegrini di oggi. \nMuseo Diocesano Brescia – Dal 30 maggio all’1 settembre 2025 \nDal fertile dialogo tra antico e contemporaneo nasce la mostra HOMO VIATOR. \nUna mappa artistica e spirituale per il Giubileo che\, attraverso una narrazione condotta sul doppio binario tra passato e presente\, traccia una riflessione aggiornata sull’atto del cammino\, inteso nelle sue molteplici declinazioni di pellegrinaggio\, migrazione geografica e crescita personale\, anche alla luce del contesto geopolitico e sociale attuale. \nLa mostra propone una selezione di documenti storici provenienti dalle raccolte di tre istituti culturali diocesani bresciani – Museo Diocesano di Brescia\, Archivio Storico Diocesano e Biblioteca Diocesana Luciano Monari – affiancati alle opere di giovani autori della scena artistica contemporanea. \nQuattro sale tematiche e un allestimento sinottico evidenziano i punti di tangenza tra i cammini di ieri e di oggi\, invitando inoltre ad osservare il mosaico della Storia ufficiale come un insieme composito di singole esperienze. Alcune delle quali\, emblematiche\, hanno abbandonato la dimensione puramente personale per elevarsi a icone dell’immaginario collettivo. \n\nIL CAMMINO COME SMARRIMENTO (SALA I) \nSe il “Cammin” più famoso della storia della letteratura – il viatico dall’Inferno al Paradiso narrato nella Divina Commedia – si svolse nel 1300\, anno del primo Giubileo indetto da Papa Bonifacio VIII\, a Dante\, archetipo del pellegrino per eccellenza\, è dedicata la prima sala dell’esposizione. \nIl percorso trae avvio dalle incisioni raffiguranti l’Inferno dantesco nel Compendio della Comedia di Dante Alighieri(1696)\, una delle sole tre edizioni della Divina Commedia pubblicate nel XVII secolo\, a fronte delle trentasei cinquecentesche e trentadue settecentesche. \nSegue quella per il frontespizio dell’Inferno illustrato da Anselm Roehr (Francoforte sul Meno\, 1941 – Brescia\, 2010)\, dove l’incisore tedesco sintetizza il luogo del primo incontro tra il Sommo poeta e Virgilio. \nSullo sfondo\, le selve oscure che ognuno di noi è chiamato ad attraversare trovano forma tridimensionale nell’installazione che Giulia Nelli (Legnano\, 1992) ha tessuto con trame di collant neri. Grovigli di rovi\, territori intricati\, ragnatele lungo il passaggio: il lavoro della giovane artista allude agli ostacoli tangibili e mentali che solcano il cammino dell’esistenza mentre\, come Dante nella selva oscura\, anche noi cerchiamo una direzione possibile. \n\nIL CAMMINO COME SALVEZZA (SALA II) \nLe migrazioni di ieri e di oggi sono il perno tematico della seconda sezione. \nLa mostra ne offre testimonianza a partire dai Duplicati anagrafici del Regno lombardo-veneto (1815-1865) che\, dal Concilio di Trento in poi\, registrarono nascite\, matrimoni e morti nelle parrocchie della Diocesi di Brescia. Certificati importanti per ricostruire la genealogia o ottenere la cittadinanza italiana\, oggi richiesti dai discendenti di coloro che migrarono all’estero nell’Ottocento con una media di oltre 300 pratiche all’anno gestite dall’Archivio Diocesano fino al recente Decreto-legge 28 marzo 2025 n. 36. \nLa preghiera è sovente l’àncora a cui aggrapparsi durante il processo migratorio. Il suo carattere itinerante è documentato in mostra dal rarissimo esemplare di Icona ortodossa richiudibile (XVIII sec)\, oggi parte del percorso permanente dal Museo Diocesano di Brescia\, e dall’antica fiasca da pellegrino\, ricavata da una zucca incisa e pirografata con scene della vita e della passione di Cristo (XVI sec). \nA fianco\, le fotografie di Carlo Bianchetti (Brescia\, 1995) documentano un frammento della realtà di chi oggi affronta viaggi disperati verso i confini europei. Nei due scatti in mostra i migranti nel Mediterraneo sono ritratti di notte al Porto delle Grazie di Roccella Jonica in attesa di entrare nel tendone della Croce Rossa adibito al primo soccorso\, e a bordo di una nave da salvataggio della Guardia costiera in fase di attracco. \n\nIL CAMMINO COME RICERCA (SALA III) \nC’è chi intraprende un cammino alla ricerca di qualcosa. Così fu per Sant’Obizio da Niardo (1150 c.a-1204)\, eremita bresciano canonizzato nel 1600 (anno del Giubileo indetto da Papa Clemente VIII) che dalla Val Camonica partì alla volta di Lucca con l’obiettivo di contemplare il Volto Santo. \nLa sua avvincente storia di conversione è narrata nell’Opuscolo agiografico “Vita sancti Obitii confessoris brixiani”(1869)\, parte della collezione della Biblioteca Diocesana\, e nel volume “Vita di S. Obicio confessore conte\, e cauaglier bresciano” (1658)\, proveniente dall’Archivio Storico Diocesano\, che riporta inoltre le emblematiche e attualissime parole del Santo: \nValet interdum conversis pro animae salute mutatio loci\, plerumque enim dum mutatur locus mutatur etiam mentis affectus[Talvolta un cambiamento di luogo è benefico per la salvezza dell’anima dei convertiti\, perché solitamente quando cambia il luogo cambia anche l’atteggiamento mentale.] \nDi questa tensione alla ricerca si fa interprete Rita Siragusa (Brescia\, 1973)\, la cui piccola e brillante fusione in ottone – stella polare da seguire per trovare la strada – è contornata da grandi elementi scultorei bianchi e neri\, metafora dei contrasti che plasmano e definiscono ogni cammino interiore. \n\nIL CAMMINO COME CONDIVISIONE (SALA IV) \nL’ultima sala della mostra espone la grande statua lignea raffigurante San Giacomo (inizio XVIII sec)\, evangelizzatore della Spagna e patrono dei pellegrini per via del culto di massa sviluppatosi attorno alla sua tomba a Santiago de Compostela\, che ha dato origine al celebre Cammino. \nA fianco sono esposte due Comunicazioni vescovili per mezzo delle quali i vescovi bresciani diffusero la notizia del Giubileo alla popolazione bresciana. Nella prima\, datata 17 gennaio 1725\, il vescovo Fortunato Morosini (1723-1727) invitava i fedeli ad incamminarsi verso Roma per ricevere l’indulgenza; in quella del 22 giugno 1826 Papa Leone XII estende all’anno successivo il Giubileo del 1825\, dopo che quello del 1800 non fu celebrato a causa delle guerre napoleoniche. \nLa convinzione che qualcuno ci accompagni lungo il cammino – anche se non lo vediamo\, anche se non c’è più – muove il lavoro di Giovanni Rossi (Brescia\, 1996)\, il cui dittico scultoreo è composto dal calco in gesso della mano del padre e da un altorilievo con due angeli custodi. Perché\, in quella che pare la chiusura di un ciclo tratteggiato a partire da Virgilio al fianco di Dante\, sebbene ogni individuo sia chiamato ad affrontare il proprio\, non esiste percorso che sia realmente solitario.
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SUMMARY:Patrimonio comune dell'Europa. Napoli e la Francia: l'eredità culturale tra storia\, sostenibilità e prospettive future - 30 maggio
DESCRIPTION:Venerdì 30 maggio alle ore 15 presso l’Institut français Grenoble  – via Crispi 86 Napoli \nAtelier tematico del progetto Agendo su eredità culturale tra Napoli e la Francia “Patrimonio comune dell’Europa. Napoli e la Francia: l’eredità culturale tra storia\, sostenibilità e prospettive future” \nL’atelier è stato organizzato dalla Fondazione Valenzi nell’ambito del progetto “Agendo” sulla sostenibilità nel settore culturale. \nNel momento delle celebrazioni dei 2500 anni della città di Napoli si intende sottolineare come si sia condivisa una lunga storia di scambi culturali\, influenze intellettuali e trasformazioni politiche con la Francia. In particolare alla fine del XVIII secolo\, con la diffusione delle idee illuministe e l’esperienza della Repubblica Napoletana del 1799\, il legame tra le due realtà si è rafforzato attraverso modelli istituzionali\, mutamenti sociali e visioni culturali che ancora oggi influenzano il tessuto della città e dell’intero Mezzogiorno. \nL’evento si propone di esplorare il concetto di eredità culturale immateriale\, nell’ambito della Convenzione di Faro\, interrogandosi sul valore dell’esperienza di Napoli nel rapporto con l’Europa e con la Francia in particolare e su come questa esperienza possa tradursi in nuove pratiche di cittadinanza attiva e tutela del patrimonio culturale. \nIl Patrimonio Culturale comune dell’Europa: “…gli ideali\, i principi e i valori\, derivati dall’esperienza ottenuta grazie al progresso e nei conflitti passati\, che promuovano lo sviluppo di una società pacifica e stabile\, fondata sul rispetto per i diritti dell’uomo\, la democrazia e lo Stato di diritto” (Art. 3 della Convenzione di Faro – Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la Società CETS no. 199 18/03/08 – Legge 1 ottobre 2020\, n. 133). \n 
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