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SUMMARY:I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer | Mostra dal 15 gennaio al 15 marzo 2026
DESCRIPTION:15 gennaio – 15 marzo 2026\nMuseo Ettore Fico – Via Francesco Cigna 114 | Torino \nIngresso gratuito – Aperto al pubblico dal mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 19:00 \n  \nEnrico Berlinguer è stato uno dei protagonisti della storia politica del Novecento. Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984\, e prima ancora militante e dirigente del suo partito. Leader di rara caratura morale\, radicato nel Paese reale e stimato dai suoi oppositori. \nLa mostra è stata pensata per la ricorrenza del quarantennale dalla morte. Nelle sue varie tappe (Roma\, Bologna\, Sassari\, Cagliari e Firenze)\, visitata dal oltre 165.000 persone\, ha contribuito a ripensare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi\, sonori\, fotografici e documenti d’archivio. \nCurata da Alessandro d’Onofrio\, Alexander Hobel e Gregorio Sorgonà\, la mostra intende restituire non solo l’immagine e le parole di un grande e amato Leader ma anche la forza del suo pensiero. In particolare le sue riflessioni sulla Pace costituiscono il fil rouge che percorre l’intera esposizione\, risultando particolarmente attuali e profetiche rispetto al contesto politico presente\, nazionale ed internazionale. \nAttraverso un racconto storico e iconografico\, l’esposizione consente di ricostruire l’itinerario di Berlinguer grazie a documenti tratti dal suo archivio (conservato presso la Fondazione Gramsci) alcuni dei quali esposti in originale assieme a giornali\, riviste\, opuscoli e audio-visivi (forniti prevalentemente dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e dalle Teche Rai) e una selezione di fotografie da reportage. \nIl materiale documentale è stato organizzato secondo cinque sezioni tematiche. Per tratteggiare a tutto tondo la figura dello statista sono stati inoltre introdotti dei focus specifici: il contributo del Partito Comunista Italiano alle riforme adottate in Italia dal 1968 al 1984; le relazioni internazionali intessute da Berlinguer che sottolineano la dimensione globale della sua leadership; la violenza politica e lo stragismo\, drammatica costante di quegli anni\, i libri a lui dedicati tesi ad evidenziarne il particolare rilievo storico-politico. \n  \nIl percorso espositivo si articola in cinque principali sezioni tematiche: \n\nGli affetti\nLa sezione è dedicata alla rappresentazione della dimensione più emotiva\, privata e familiare della vita di Berlinguer\, oltre ai materiali d’archivio la sezione è arricchita da libri\, fotografie e oggetti personali appartenenti alla quotidianità del leader messi a disposizione dalla famiglia.\nIl dirigente\nLa seconda sezione ripercorre la storia del Berlinguer dirigente di partito ricostruendo tutto il suo percorso di militanza comunista dall’iscrizione alla sezione giovanile del Pci di Sassari nel 1943\, fino alla sua elezione a Vicesegretario del Pci nel 1969.\nNella crisi italiana\nEletto Segretario del Pci nel 1972\, Enrico Berlinguer guida il Pci nel pieno della crisi italiana\, è questa terza sezione che ricostruisce il contesto nel quale opera il leader comunista\, ripercorrendo i momenti più cruciali della sua biografia politica fino alla prematura scomparsa nel 1984\, sullo sfondo di una profonda crisi della società.\n\nLa dimensione globale\nLa quarta sezione presenta la dimensione globale della leadership di Berlinguer. Qui vengono presentati gli aspetti più salienti della sua azione politica in relazione alla dimensione internazionale: le riflessioni sui fatti del Cile\, la ridefinizione del rapporto con l’Unione Sovietica\, l’eurocomunismo\, i movimenti di liberazione del Vietnam\, la ricucitura dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese\, per citarne solo alcuni.\n\nAttualità e futuro\nL’ultima sezione si interroga sul lascito politico di Berlinguer quale figura centrale del pantheon repubblicano\, apprezzata e riconosciuta oltre i confini del proprio mondo e capace di richiamare l’attenzione su nodi e problemi globali divenuti sempre più pressanti negli ultimi decenni.\n\n  \nLa mostra è ideata dall’Associazione Berlinguer\, dalla Fondazione Gramsci di Roma e dal CeSPI\, raggiunge Torino grazie alla CGIL e allo SPI Regionali\, con la collaborazione della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e del Consiglio Regionale del Piemonte\, con il Patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte. \n  \n\n \n\n 
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SUMMARY:Convegno Internazionale Vassalli e feudi nel mondo monastico tra XI e XIII secolo. 19 - 20 2026
DESCRIPTION:19-20 gennaio 2026 – Istituto storico italiano per il medio evo – ore 14.30 \nConvegno Internazionale Vassalli e feudi nel mondo monastico tra XI e XIII secolo \nScarica il programma \nScarica la locandina
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SUMMARY:Un Costituzionalismo globale per garantire un effettivo Governo multilaterale del mondo e la salvezza dell’umanità - 20 gennaio
DESCRIPTION:Martedì 20 gennaio – ore 16.00 – Fondazione Giuseppe Di Vittorio – Via Donizetti 7/b – Roma – in diretta dalle ore 16 sul canale YouTube della FDV (CLICCA QUI)\n \nUN COSTITUZIONALISMO GLOBALE PER IL FUTURO DELL’UMANITÀ – Promosso da Costituente Terra – CRED – Fondazione Giuseppe Di Vittorio – Other News – The last 20 \nViviamo una crisi sistemica senza precedenti: guerre e riarmo\, rischio nucleare\, catastrofe ecologica\, diseguaglianze estreme\, fame e pandemie. In un mondo di 8 miliardi di persone\, 196 Stati e 9 potenze nucleari\, nessuno può salvarsi da solo. \nÈ possibile costruire un governo multilaterale del mondo capace di garantire pace\, diritti e sopravvivenza dell’umanità? \nNe discuteremo in un confronto internazionale con giuristi e diplomatici sul costituzionalismo globale\, con particolare attenzione al dialogo con la tradizione politica e culturale cinese. \nPresiede \n– Francesco Sinopoli – (Presidente Fondazione Giuseppe Di Vittorio) \nIntroduce \n– Fabio Marcelli – (Presidente CRED) \nIntervengono \n\nLiu Hua Wen – Professore di diritto internazionale\, membro del Comitato ONU contro la tortura\nZhou Wei – Consigliere dell’Ambasciata cinese in Italia\nPino Arlacchi – già Vice Segretario Generale ONU\nMichela Arricale – Copresidente CRED\nSergio Bellucci – Direttore accademico UPEACE\nFederica Borlizzi – Esecutivo Costituente Terra\nRiccardo Cardilli – Docente di diritto romano\, Università Roma Tre\nLuigi Marini – Politiche Internazionali Costituente Terra\nUgo Melchionda – Segretario The Last Twenty\nFrancesco Sylos Labini – CREF\nMaria Francesca Staiano – Direttrice Centro Studi sulla Cina\, Università di Napoli L’Orientale\n\nConclude: Luigi Ferrajoli – Giurista\, Presidente Costituente Terra \nDalla Costituzione della Terra a un costituzionalismo globale capace di limitare la legge del più forte\, proibire la guerra e garantire diritti fondamentali. Non un’utopia\, ma l’unica risposta razionale alla crisi del nostro tempo. \nper maggiori info CLICCA QUI \n 
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DESCRIPTION:Ricordare | Spettacolo teatrale Pa’am Achat\nMartedì 20 gennaio 2026 – ore 17:00\nPolo del ‘900 – Auditorium\, Palazzo San Daniele (Piazzetta Antonicelli) \nMartedì 20 gennaio\, alle ore 18\, nell’Auditorium del Polo del ‘900\, va in scena Pa’am Achat\, uno spettacolo ambientato in un ghetto di una qualunque città europea durante la Seconda guerra mondiale. Protagonista un personaggio senza tempo: un venditore di oggetti e cibo che\, soprattutto\, regala fiabe. Mentre intorno a lui le persone iniziano lentamente a scomparire\, il racconto diventa rifugio\, resistenza e speranza. \nLo spettacolo intreccia fiabe della tradizione ebraica e racconti arabo-palestinesi\, introducendo – con consapevolezza e misura – un riferimento al presente e alla situazione palestinese. Un modo per ricordare che la Storia ha una funzione educativa e che il passato può ripresentarsi sotto nuove forme. \nIn scena Giancarlo Viani\, con musiche dal vivo di Enrico Belzer e Davide Ricca. Testo di Francesca Bosco\, regia di Flaminio Perez. \nIngresso gratuito – prenota qui il tuo posto. \n  \nContesto del progetto\nLe iniziative della Fondazione si inseriscono nel progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, promosso con tutti i 26 enti partner. Il progetto affronta il tema della Memoria come pratica attiva e collettiva\, attraverso eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza. Il percorso invita a conoscere i fatti drammatici che hanno segnato la storia europea negli anni ’40\, in particolare la Shoah; a ricordare il passato come pratica collettiva\, condizione essenziale per costruire cittadinanza comune e affrontare le sfide del presente; e a riconoscere segnali\, parole e meccanismi che\, in ogni tempo e in ogni luogo\, possono riattivare condizioni culturali di esclusione\, intolleranza o violenza. \nScopri tutti gli appuntamenti per il Giorno della Memoria | Giorno del Ricordo. \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione del libro di Armando Savignano "Ispanismo filosofico" - 22 gennaio
DESCRIPTION:Presentazione del libro di  ARMANDO SAVIGNANO Ispanismo filosofico \nPresentazione di Claudio Tugnoli\nA cura dell’Associazione Culturale “Antonio Rosmini” – Trento \nTrento\, Gruppo Editoriale Tangram\, 2025 \nGiovedì 22 gennaio 2026\, ore 17:30 presso Accademia Vivarium novum\, Villa Falconieri\, viale F. Borromini 5 – Frascati \n  \nNei saggi raccolti in questo volume Armando Savignano approfondisce la centralità della figura di Don Chisciotte nella cultura ispanica e nell’ermeneutica filosofica dei suoi esponenti più originali. La discussione critica sulla figura di Don Chisciotte fornisce al lettore elementi di una riflessione che mettono in discussione i confini tra letteratura e filosofia\, così come tra realtà\, immaginazione e sogno. Miguel de Unamuno ha indicato in Don Chisciotte l’autentica filosofia spagnola. Il cavaliere errante esprime un’irresistibile volontà di utopia: mosso da un idealismo sconfinato\, agisce per vendicare offese\, raddrizzare torti\, riparare ingiustizie\, eliminare abusi\, soddisfare debiti. Il comune denominatore di questi saggi è rappresentato dall’inquietudine segreta e febbrile di anime tormentate che\, in epoche diverse\, hanno cercato di perseguire il bene e di conoscere il divino anche al prezzo di sofferenze\, rinunce e ripetute sconfitte. \nIndirizzi di saluto \nLuigi Miraglia – Presidente\, Accademia Vivarium novum \nInterventi di: \nAldo Meccariello – Presidente\, Centro per la filosofia italiana \nGiuseppe D’Acunto – Centro per la filosofia italiana \nSarà presente l’Autore \n  \n \n 
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SUMMARY:“SEGNI DEL SACRO” Il catalogo degli argenti del Museo Diocesano di Brescia - 22 gennaio
DESCRIPTION:Il Museo Diocesano di Brescia aggiunge un importante tassello al processo di valorizzazione del patrimonio che custodisce. Il volume (a cura di Renata Massa\, Silvana editoriale\, 138 pp. a colori)\, realizzato con il prezioso contributo di Gioielleria Fasoli\, sarà presentato al pubblico giovedì 22 gennaio\, alle ore 18.00. Per l’occasione: visita guidata alla sezione\, riallestita alla luce degli studi scientifici condotti per la redazione del catalogo.\n\n\nGENNAIO 2025 – Dopo i lavori di riorganizzazione della sede espositiva\, realizzati nel 2024\, e del conseguente riordino e riallestimento della propria Collezione permanente\, il Museo Diocesano di Brescia aggiunge un altro\, importante\, tassello al processo di valorizzazione del patrimonio artistico e di arti applicate custodito al suo interno\, con l’intento di renderne sempre più accessibile la fruizione al pubblico.\nAccade con SEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\, pubblicazione frutto di studi e approfondimenti commissionati dal Museo alla studiosa Renata Massa\, che ha il pregio di catalogare\, attribuire e contestualizzare pezzo dopo pezzo\, l’importante collezione d’argenteria sacra. Un lavoro dal respiro enciclopedico\, che getta un faro sull’eterogeneità e la portata qualitativa del patrimonio di arti applicate della Diocesi di Brescia\, per la maggior parte inedito\, che si candida a divenire d’interesse nazionale.\nPensato come una guida ragionata\, il catalogo intende favorire la comprensione della storia e della simbologia di una produzione – quella della suppellettile liturgica – ancora poco frequentata dal grande pubblico\, complice anche l’utilizzo di una terminologia talvolta eccessivamente specialistica che caratterizza le pubblicazioni ad essa dedicate.\nSuddiviso in pratiche sezioni tematiche – Croci\, Calici\, Pissidi\, Ostensori\, Carteglorie\, Paci\, Reliquari\, Turiboli\, Candelieri\, Vassoi\, Servizi da lavabo\, Ampolline – il catalogo\, ricco d’immagini\, include schede descrittive che accompagnano il lettore alla scoperta della storia\, dell’uso\, della realizzazione\, narrando anche l’evolversi nel corso dei secoli dei modelli\, dell’iconografia e delle forme decorative di ciascun manufatto\, con un linguaggio discorsivo e un utilissimo Glossario in appendice che spiega e dettaglia tecniche e tipologie non comunemente note.\n\nNella collezione del Museo Diocesano di Brescia\, sono infatti presenti quasi tutte le categorie degli oggetti destinati al culto\, comprese in un arco cronologico che dal XV giunge sino al XIX secolo. Tra questi vi sono indiscussi capolavori del settore\, come il Reliquiario Gambara (cat. 33) e il Calice di Valverde (cat. 11)\, ma anche oggetti comunemente in dotazione a chiese\, santuari e parrocchie: manufatti di ordinaria fattura il cui valore risiede nell’essere preziosa testimonianza della quotidianità della fede e della sua pratica nella vita di tutti i giorni. Ad emergere non è quindi solo il valore estetico\, ma anche quello documentale delle consuetudini devozionali e di una memoria collettiva che il Museo s’impegna quotidianamente a preservare e trasmettere.\n\nCome nota Renata Massa\, autrice del volume\, nell’introduzione che accompagna il catalogo “Nella forma e nell’iconografia essi trovarono definitiva configurazione e codificazione all’indomani del Concilio di Trento (1545-1563)\, nell’ambito del radicale rinnovamento dell’immagine simbolica e fisica della Chiesa\, intrapreso dalla Riforma cattolica contro il dilagare dell’“eresia” protestante. E quanto fosse ritenuto centrale nei programmi controriformistici il ruolo didattico e comunicativo della suppellettile sacra è enunciato nell’intitolazione stessa del testo di san Carlo Borromeo\, le Instructiones fabricae et supellectilis ecclesiasticae\, (Milano\, 1577) contenenti le prescrizioni e le direttive a cui doveva ispirarsi l’arte religiosa riformata”.\n\nNella mappa complessa e articolata dei tanti oggetti sradicati dal contesto d’origine\, la cui storia non è più ricostruibile attraverso alcun documento\, il riconoscimento dei marchi di certificazione dell’argento\, ha consentito\, almeno relativamente ai manufatti settecenteschi\, di risalire alla città e\, nei casi più fortunati\, alla bottega di provenienza\, superando così i limiti di un approccio conoscitivo meramente stilistico\, considerato fuorviante nel campo dell’argenteria liturgica\, storicamente improntata a un forte conservatorismo e resistente ai cambiamenti del gusto.\n\nLa ricerca che accompagna il volume ha infatti permesso di ricostruire e riscoprire legami profondi con la storia artistica e religiosa del territorio\, e non solo. Un esempio: grazie ai punzoni\, sono emersi i nomi dei più accreditati maestri dell’oreficeria bresciana settecentesca – Gerolamo Quadri\, Ventura Rovetta\, Bartolomeo Viviani\, Pietro Arici\, Giacomo Bassolino – ed è stata accertata la provenienza veneziana di alcuni pregevoli manufatti\, tra cui spiccano il bellissimo calice\, del non ancora identificato maestro operoso all’insegna della Corona (cat. 10)\, e il rilevante servizio da lavabo (cat. 46) appartenuto ad Angelo Maria Querini\, vescovo di Brescia dal 1727 al 1755.\n\nSCHEDA CATALOGO\nSEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\nA cura di RENATA MASSA\nSilvana editoriale (138 pp. a colori) €26\,00. Sconto per i possessori Membership Card Museo Diocesano Brescia.\nAcquistabile in bookshop\n\nPRESENTAZIONE Giovedì 22 gennaio\, ore 18.00\nIntervengono:\nMauro Salvatore\, Direttore Museo Diocesano Brescia\nRenata Massa\, curatrice del catalogo SEGNI DEL SACRO Gli argenti del Museo Diocesano di Brescia\nErnesto Fasoli\, sponsor\nSegue visita guidata alla sezione Argenti del Museo\, riallestita secondo criteri e studi scientifici condotti per la redazione del catalogo.
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SUMMARY:“Giorgia” in Fondazione Tatarella un libro sulla Meloni - 22 gennaio
DESCRIPTION:Per la rassegna Incontri d’Autore la Fondazione Tatarella giovedì 22 gennaio 2025 alle ore 18.00\, nella Biblioteca della Fondazione (Bari\, Via Piccinni n.97)\, presenta il libro “Giorgia. Onorare le radici\, pensare il domani” (Bonifarro Editore) di Alessandro Iovino. \nL’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti culturali promossi dalla Fondazione\, e rappresenta un’occasione di riflessione sul ruolo delle radici culturali e politiche nella costruzione del futuro. \nIl libro analizza il percorso umano e politico di Giorgia Meloni\, soffermandosi sul valore della memoria\, dell’identità e della coerenza ideale come strumenti per affrontare le sfide del presente. \nCon l’autore interverranno Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente della Fondazione\, Tonia Spina Consigliere Regione Puglia\, Ignazio Zullo\, senatore della Repubblica\, moderati dal giornalista di Telenorba Francesco Iato. \nLa leadership di Meloni poggia su passione\, coerenza identitaria e fedeltà a valori radicati. Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita – formazione\, militanza\, opposizione e governo – tracciando il ritratto di una leader capace di abbattere pregiudizi e affermarsi in un panorama politico tradizionalmente dominato da uomini e culture di sinistra. L’analisi si concentra poi sull’esperienza di governo\, mettendo in risalto la solidità delle sue scelte attraverso risultati concreti in economia\, occupazione e politica estera\, che hanno restituito all’Italia credibilità e ruolo attivo nello scenario europeo e internazionale. Il successo di Giorgia Meloni si fonda su coerenza\, credibilità e pragmatismo: il cammino di una donna che ha saputo custodire le proprie radici e\, al tempo stesso\, proiettare il Paese verso il futuro. Leggere questo libro significa comprendere le ragioni profonde di un percorso personale e politico che ha segnato la storia recente dell’Italia. \nAlessandro Iovino\, giornalista e saggista\, è autore di numerosi contributi dedicati all’analisi politica e culturale dell’Italia contemporanea.  Collabora con testate nazionali e si occupa da anni di approfondimento su temi legati alla storia delle idee\, ai movimenti politici e alle trasformazioni della società italiana. \n 
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SUMMARY:26 gennaio ore 17 | Gianni Francioni. Filologia e filosofia civile
DESCRIPTION:La pubblicazione del volume 2/2 dei Quaderni Miscellanei dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci sarà un’occasione per ricordare Gianni Francioni\, che lo ha curato con Giuseppe Cospito e Fabio Frosini. Le ricerche di Francioni su Gramsci e sull’Illuminismo rappresentano un modello esemplare di rigore filologico e costante auto-correzione; nelle sue officine generazioni di studiosi hanno potuto apprendere un metodo di lavoro oggi riconosciuto e praticato internazionalmente. Francioni ha creduto nell’importanza della cultura\, impegnandosi nella sua promozione fino all’ultimo giorno della sua vita. Di questo progetto e di questa vocazione politica\, il nuovo volume dei Quaderni del carcere offre una testimonianza significativa. \n 
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SUMMARY:Conoscere\, ricordare\, riconoscere | Giorno della Memoria 2026
DESCRIPTION:Conoscere\, ricordare\, riconoscere | Giorno della Memoria 2026 \nIn occasione del Giorno della Memoria 2026\, la Fondazione Carlo Donat-Cattin partecipa al progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, un programma corale che invita a interrogare il passato non come esercizio rituale\, ma come strumento critico per comprendere il presente. \n  \n \nContesto del progetto\nLe iniziative della Fondazione si inseriscono nel progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, promosso con tutti i 26 enti partner. Il progetto affronta il tema della Memoria come pratica attiva e collettiva\, attraverso eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza. Il percorso invita a conoscere i fatti drammatici che hanno segnato la storia europea negli anni ’40\, in particolare la Shoah; a ricordare il passato come pratica collettiva\, condizione essenziale per costruire cittadinanza comune e affrontare le sfide del presente; e a riconoscere segnali\, parole e meccanismi che\, in ogni tempo e in ogni luogo\, possono riattivare condizioni culturali di esclusione\, intolleranza o violenza. \nScopri tutti gli appuntamenti per il Giorno della Memoria | Giorno del Ricordo.Conoscere\, ricordare\, riconoscere | Giorno della Memoria 2026 – Fondazione Carlo Donat-Cattin
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SUMMARY:Omaggio a Mario Martire - martedì 27 gennaio ore 11 Cosenza
DESCRIPTION:In occasione del Giorno della Memoria la FGM ricorda e omaggia Mario Martire ucciso dai nazisti nel campo di sterminio di Mauthausen e con lui tutte le vittime della Shoah. \nMario Martire è un eroe cosentino. Parte importante della storia antifascista della nostra comunità.  E la medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella\, in occasione del giorno della memoria dello scorso anno\, rende orgogliosi tutti i cosentini. \nNativo di Cosenza\, appartenente a famiglia originaria di Pedace (oggi Casali del Manco) da giovanissimo si distinse nel calcio adoperandosi alla nascita della squadra. Ala destra e poi mediano dell’A.S Cosenza Lupi della Sila meritò i versi in dialetto del suo parente\, compaesano poeta Michele De Marco in arte Ciardullo. \nSi arruolò in aeronautica e si dimostrò un combattente intrepido e un pilota di valore. \nCon la divisa conobbe da vicino le nefandezze del fascismo e decise di schierarsi contro. Partigiano. Fece parte della Resistenza in Veneto.  \nLi fu individuato da una spia nazista\, fu imprigionato e internato nel campo di sterminio di Mauthausen dove fu giustiziato.  \nAveva 35 anni. \nL’omaggio organizzato dalla FGM di concerto ai famigliari dell’eroe si svolgerà alle ore 11 di martedì 27 gennaio sul ponte intitolato a Mario Martire a Cosenza.  \nE’ previsto tra gli altri un intervento dell’avvocato Franco Martire\, nipote dell’eroe\, e la deposizione di una corona di papaveri rossi.
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SUMMARY:27 gennaio: Presentazione volume "La cultura per pensare il futuro. L'Associazione delle istituzioni di cultura italiane (1992-2025)"
DESCRIPTION:Presentazione del volume La cultura per pensare il futuro. L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (1992-2025)\, di Andrea Mulas\, Viella 2025 (La cultura per pensare il futuro)\, che si terrà il prossimo 27 gennaio ore 17.30 presso la Fondazione Basso. \nIntervengono \n\nFranco Ippolito\, presidente Fondazione Basso\nFlavia Piccoli Nardelli\, presidente Aici\nGiancarlo Monina\, Università Roma Tre\nAndrea De Pasquale\, Direttore generale Direzione Digitalizzazione e Comunicazione – MiC\n\nSarà presente l’autore \nL’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube della Fondazione Basso (Fondazione Lelio e Lisli Basso ONLUS – YouTube) \n 
URL:https://www.aici.it/event/27-gennaio-presentazione-volume-la-cultura-per-pensare-il-futuro-lassociazione-delle-istituzioni-di-cultura-italiane-1992-2025/
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SUMMARY:Riconoscere | Tavola rotonda La memoria in ostaggio Giovedì 29 gennaio 2026
DESCRIPTION:Riconoscere | Tavola rotonda\nLa memoria in ostaggio\nGiovedì 29 gennaio 2026 – ore 18:00\nTorino\, Polo del ‘900 – Sala Conferenze \n  \nGiovedì 29 gennaio\, alle ore 18\, nella Sala conferenze del Polo del ‘900\, si tiene la tavola rotonda La memoria in ostaggio\, un momento di confronto interdisciplinare sulla crisi semantica delle “parole della memoria”. \nIl dibattito parte dai risultati di un sondaggio online di mappatura partecipata\, aperto fino al 22 gennaio 2026\, che invita cittadine e cittadini a riflettere sull’uso pubblico dei termini genocidio\, antisemitismo\, resistenza\, colonialismo: i contesti in cui circolano\, le associazioni che evocano\, la loro carica emotiva e le situazioni in cui possono risultare imprecisi o impropri. Non una rilevazione d’opinione\, ma uno strumento di osservazione condivisa sui modi in cui il linguaggio della memoria si attiva e si trasforma nel discorso contemporaneo. \nA partire da questi materiali dialogheranno Mirco Carrattieri\, Donatella Della Porta\, Gabriele Proglio e Lavinia Parsi\, ciascuno concentrandosi su una parola-chiave\, per interrogare criticamente le tensioni\, le ambiguità e le responsabilità dell’uso pubblico della memoria. \nIngresso gratuito – prenota qui il tuo posto.\nPartecipa al sondaggio online fino al 22 gennaio 2026 \n \n  \n  \nContesto del progetto\nLe iniziative della Fondazione si inseriscono nel progetto del Polo del ‘900 Conoscere\, Ricordare\, Riconoscere\, promosso con tutti i 26 enti partner. Il progetto affronta il tema della Memoria come pratica attiva e collettiva\, attraverso eventi gratuiti e aperti alla cittadinanza. Il percorso invita a conoscere i fatti drammatici che hanno segnato la storia europea negli anni ’40\, in particolare la Shoah; a ricordare il passato come pratica collettiva\, condizione essenziale per costruire cittadinanza comune e affrontare le sfide del presente; e a riconoscere segnali\, parole e meccanismi che\, in ogni tempo e in ogni luogo\, possono riattivare condizioni culturali di esclusione\, intolleranza o violenza. \nScopri tutti gli appuntamenti per il Giorno della Memoria | Giorno del Ricordo.
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SUMMARY:Fondazione Tatarella inaugura “Emeroteca Prezzolini” con Gennaro Sangiuliano - 29 gennaio 2026
DESCRIPTION:La Fondazione Tatarella\, giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18.00\, a Bari\, nella propria sede\, in Via Piccinni n.97\, inaugura l’Emeroteca dedicata a Giuseppe Prezzolini\, in occasione della presentazione del volume “Giuseppe Prezzolini. L’anarchico conservatore” (Mondadori) di Gennaro Sangiuliano\, già ministro della cultura e Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Campania. \nAll’incontro interverranno Marco Bascapè\, Soprintendente archivistico e bibliografico della Puglia\, Fabrizio Tatarella\, Vicepresidente della Fondazione Tatarella\, Paolo Pagliaro\, Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia. Modera il giornalista Michele De Feudis. \nIl Fondo Emeroteca della Fondazione Tatarella comprende 366 testate\, molte delle quali oggi introvabili\, e copre un arco cronologico compreso dal 1879 sino al 1997\, cui si aggiunge un significativo numero di periodici allegati al carteggio dell’Archivio Tatarella. riordinato ed inventariato. Tra le testate consultabili figurano il “Secolo d’Italia” (numerose annate dagli anni ’50 agli anni ’90 interamente rilegate)\, “Il Borghese”\, (dagli anni ’50 fino alla fine)\, “Puglia d’oggi”\, interamente rilegato dagli anni ’60 fino alle fine\, e “Il Roma”\, “Millennio”\, “Centrodestra”\, “Puglia Tradizione”\, “Repubblica Presidenziale”\, tutte dirette da Tatarella\, “Charta Minuta” di Adolfo Urso\, “L’Italia Settimanale” di Marcello Veneziani\, “Ideazione” di Mimmo Mennitti\, solo per citarne alcune. \nGiuseppe Prezzolini\, padre del conservatorismo italiano e riferimento culturale centrale per Pinuccio Tatarella – che già ai tempi del MSI fondò a Bari l’istituto Prezzolini\, rappresenta una figura cardine della cultura del Novecento. Con lui nasce la figura dell’intellettuale moderno\, immerso nelle contraddizioni della società di cui è allo stesso tempo testimone e protagonista. Le avanguardie del primo Novecento\, l’esperienza della “Voce”\, la più importante rivista culturale del secolo\, la Grande Guerra\, la nascita del fascismo\, la Seconda guerra mondiale\, il dopoguerra: Prezzolini ha attraversato la vita culturale e politica italiana. Amico di Papini e Longanesi\, ma anche di Amendola\, Croce e Gentile\, è stato il maestro di Montanelli e della Fallaci. Anarchico\, ma conservatore\, ha fatto della libertà la sua religione e della sua vita un romanzo rigorosamente vero. \n 
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