Notizie dagli istitutiFondazione Giuseppe TatarellaAlessandro Campi in Fondazione Tatarella presenta “Una esecuzione memorabile: Giovanni Gentile” – 30 ottobre

Alessandro Campi in Fondazione Tatarella presenta “Una esecuzione memorabile: Giovanni Gentile” – 30 ottobre

Per la rassegna Incontri d’Autore la Fondazione Tatarella giovedì 30 ottobre 2025 alle ore 18.00 nella Biblioteca della Fondazione (Bari, Via Piccinni n.97) presenta il libro “Una esecuzione memorabile: Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile” (Le Lettere) di Alessandro Campi, professore di Scienza politica all’Università di Perugia e Direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano. Introdotti da Fabrizio Tatarella, Vicepresidente vicario della Fondazione Tatarella, con l’autore dialogheranno Angiola Filipponio Tatarella, Professoressa ordinaria dell’Università degli Studi di Bari
e il giornalista Michele De Feudis.

L’iniziativa si inserisce nel programma culturale della Fondazione, che da anni promuove momenti di approfondimento dedicati alla storia, alla politica e al pensiero contemporaneo, in collaborazione con la Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Il volume di Campi offre una riflessione lucida e documentata sulla figura di Giovanni Gentile, sulla sua complessa eredità intellettuale e sul ruolo della memoria nella storia del Novecento. Il dibattito politico-storiografico sull’uccisione di Giovanni Gentile – avvenuta il 15 aprile 1944 – si è incentrato in prevalenza sul tema degli esecutori e dei mandanti. Chi faceva parte del commando che ha assassinato il filosofo? Chi sono stati i mandanti e gli ispiratori dell’attentato? In questo volume l’Autore affronta il “caso Gentile” da una prospettiva diversa. Da un lato, indaga la complessa trama di motivazioni e ragioni – ideali, congiunturali, storico-culturali, caratteriali – che, dopo l’8 settembre, spinsero Gentile ad aderire alla Repubblica sociale italiana: una scelta che lo avrebbe condotto a un consapevole e per molti versi inevitabile martirio. Dall’altro, si interroga sulle implicazioni e i significati – sul piano politico-simbolico e storico-filosofico – della sua morte. Una morte per molti versi “necessaria”, attesa e inevitabile nel contesto della guerra civile che all’epoca dilaniava l’Italia. L’uccisione di Gentile è stata, nella storia italiana, uno spartiacque anche sul piano politico-culturale: “una esecuzione memorabile”, per riprendere un’espressione dai Discorsi di Machiavelli, il tributo di sangue che era da pagare nel passaggio – liberatorio ma non privo di aspetti contraddittori e paradossali – dall’Italia fascista, nella quale Gentile, pur essendo un uomo del Risorgimento di formazione nazional-liberale, aveva creduto e svolto un ruolo da protagonista, all’Italia antifascista, molti esponenti della quale si erano formati proprio sugli insegnamenti di Gentile. La morte violenta del filosofo dell’attualismo, in altre parole, più che un enigma e un giallo a sfondo poliziesco – ovvero uno dei tanti misteri più o meno irrisolti di cui è piena la storia d’Italia del Novecento – rappresenta un episodio tragicamente rivelatore della complessità delle vicende – politiche, culturali, umane – che ne hanno caratterizzato lo sviluppo sino ai giorni nostri. È il motivo per il quale, trascorsi più di ottant’anni dalla sua morte, il nome di Giovanni Gentile continua a risuonare nel profondo della memoria pubblica nazionale.

 

 

Alessandro Campi

Alessandro Campi (1961) è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche nell’Università di Perugia, dove insegna Scienza Politica e Relazioni internazionali. È direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Dal 2010 dirige il trimestrale «Rivista di Politica». Editorialista dei quotidiani «Il Messaggero» e «Il Mattino», è anche commentatore televisivo e radiofonico. Tra i suoi lavori recenti, Machiavelli and Political Conspiracies. The Struggle for Power in Italian Renaissance (Routledge, 2019); Nación. Historia de una idea y de un mito político (Sequitur, 2019); Trasformazioni della politica (Rubbettino, 2022); Decennale. Scritti giornalistici e pubbliche opinioni. 2011-2021 (Aguaplano, 2022); Il fantasma della nazione. Per una critica del sovranismo (Marsilio, 2023); Machiavel imaginaire. Histoires d’un cli-ché (con Frédérique Dubard, Spartacus, 2023); Machiavelliana. Immagini, percorsi, interpretazioni (Rubbettino, 2024); Las máscaras de Maquiavelo. Quinientos años de imágenes y retratos (Sequitur, 2025).

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