Notizie dagli istitutiFondazione Giuseppe Di VagnoAssegnato il Premio di ricerca biennale intitolato a Giuseppe Di Vagno

Assegnato il Premio di ricerca biennale intitolato a Giuseppe Di Vagno

A due ricercatori pugliesi il Premio di ricerca Di Vagno. 

La borsa di studio assegnata ex aequo, a Conversano, al termine  della quinta edizione del Premio biennale. 

 

È stata assegnata ad Antonella Fiorio di Bitonto e Gabriele Mastrolillo di Andria, ex aequo, la borsa di studio per il progetto riferito alla quinta edizione del Premio di ricerca biennale intitolato a Giuseppe Di Vagno (1891-1921). La premiazione è avvenuta a Conversano, al termine della cerimonia di conclusione del Centenario per la morte di Di Vagno. Erano presenti, oltre ai vincitori (uno in collegamento), il presidente del Comitato nazionale Franco Gallo, Gianvito Mastroleo presidente onorario della Fondazione Di Vagno, Daniela Mazzucca presidente della Fondazione Di Vagno, il M° Paolo Lepore componente di Giuria e il prof. Paolo Mattera.

I due lavori sono stati realizzati sul tema: “Città e campagna: la modernizzazione capitalistica incompiuta e l’azione politica del Partito Socialista nel Mezzogiorno e nella Puglia di Giuseppe Di Vagno (1919-1925)”.

La Giuria, composta dal prof. Alessandro Campi, dal prof. Giovanni Belardelli, dal dott. Giuseppe Pasquale Roberto Catalano, dalla prof.ssa Simona Colarizi, dal M° Paolo Lepore e dal prof. Carmine Pinto, ha deliberato l’assegnazione di due borse del valore di 20mila euro ciascuna, significativo per chi debba affrontare una ricerca storica su base biennale.

Per la Commissione questa scelta conferma l’emersione, a livello scientifico, di una nuova generazione di ricercatori e studiosi fortemente motivata e con una solida preparazione. Meritevole per questa ragione di essere sostenuta nel proprio impegno e nel proprio percorso di studi. 

LE MOTIVAZIONI:

Entrambe le proposte di ricerca denotano una grande maturità scientifica e un approccio metodologico rigoroso. Per entrambe, il percorso bibliografico-archivistico risulta esposto con grande chiarezza, così come rigoroso e puntuale è apparso l’inquadramento storiografico-concettuale dei diversi nodi che verranno affrontati. Al tempo stesso, i temi generali proposti sono apparsi alla Commissione originali e innovativi rispetto alla letteratura esistente, nonché pienamente congruenti con le linee di ricerca previste dal Bando. 

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