
Emarginazione e democrazia. Luciano Romagnoli 1924-2024 – 6 dicembre
Venerdì 6 dicembre ore 15.00.
Sala Anziani di Palazzo d’Accursio – Bologna, Piazza Maggiore 6.
Nella sua breve vita – morì a 42 anni il 19 febbraio 1966 – Luciano Romagnoli è stato per più di vent’anni un protagonista delle lotte promosse dal movimento contadino italiano e un dirigente sindacale e politico che coniugò riscatto sociale e costruzione della democrazia in una visione allo stesso tempo nazionale e internazionale. Organizzatore della Resistenza nelle campagne della provincia di Bologna già all’indomani dell’8 settembre 1943, assunse la direzione del sindacato dei braccianti della Cgil quando non aveva ancora compiuto 24 anni. Guidò le drammatiche lotte dei contadini del Settentrione e del Mezzogiorno fino alla morte di Giuseppe Di Vittorio. Membro della Direzione del Partito comunista italiano dal 1956, eletto alla Camera dei deputati nelle elezioni del 1958 e del 1963, seguì le grandi trasformazioni economiche e culturali degli anni Cinquanta e Sessanta battendosi per connettere le lotte sindacali, politiche e civili dentro una concezione dell’emancipazione di carattere universale.

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