NewsletterFondazione Casa di Oriani – Ravenna Il “biennio nero” in Romagna. Il fascismo alla conquista di una regione rossa

Fondazione Casa di Oriani – Ravenna Il “biennio nero” in Romagna. Il fascismo alla conquista di una regione rossa

In occasione del centenario della marcia su Roma, il Convegno si propone di gettare uno sguardo complessivo sulle dinamiche politiche e sociali che nell’arco di nemmeno due anni, tra il settembre del 1921 e i primi mesi del 1923, portarono alla definitiva “conquista” fascista della Romagna.

Un tempo breve ma intenso in cui la tradizionale roccaforte socialista e repubblicana romagnola, divisa tra bracciantato e mezzadria, l’irrequieta terra degli “uomini rossi” cantati da Antonio Beltramelli, cedette passo dopo passo all’offensiva politica, sindacale e militare delle milizie di Mussolini. Una regione solo apparentemente periferica rispetto alle grandi traiettorie nazionali. Perché la Romagna fu “laboratorio” ideale per l’organizzato squadrismo ferrarese e bolognese, a cominciare dall’imponente marcia su Ravenna del settembre ’21, vera e propria anticipazione di quella sulla Capitale dell’anno successivo. Poi per la specificità, unica in Italia, del rapporto controverso, di conflittualità ma anche di collaborazione in funzione antisocialista, con il forte movimento repubblicano locale.

Un’ambivalenza che fu causa di una frattura all’interno dello stesso Pri, sfociata in una scissione e nella costituzione della Federazione autonoma della Romagna e della Marche schierata su posizioni filofasciste. Infine, per il valore altamente simbolico assunto dalla capitolazione in mano fascista della “terra del duce”.

Dopo i saluti istituzionali portati dall’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia, i lavori si articoleranno in due sessioni:

Sessione mattutina, 9.30-12.30

  • Sandro Rogari, La specificità di un paradigma: ragioni e percorsi di una conquista difficile
  • Luca Menconi, Origini del fascismo in Emilia Romagna nel dibattito storiografico del secondo dopoguerra
  • Giustina Manica, Mezzadri e braccianti nella Romagna del primo fascismo
  • Alessandro Luparini, Da Ravenna a Roma e ritorno: la “lunga marcia” dei fascisti ravennati

Sessione pomeridiana, 15.00-18.00

  • Roberto Balzani, Combattenti e repubblicani dinanzi all’ascesa del fascismo
  • Alberto Malfitano, Il crollo delle amministrazioni democratiche in Romagna
  • Paola S. Salvatori, Mussolini e la Romagna. Miti e realtà di una appartenenza
  • Andrea Baravelli, La Romagna nelle pagine di “Diario 1922” di Italo Balbo

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