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Design Olivetti 1970-1990 – Santiago Miranda, Pier Paride Vidari – Pomeriggio di studi

 

Design Olivetti 1970-1990
Santiago Miranda, Pier Paride Vidari

Venerdì 4 novembre 2022, ore 17
Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara”
via San Micheletto 3, Lucca

 

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Saluto introduttivo e presentazione del progetto di ricerca Identità Olivetti. Spazi e linguaggi 1933-1983
Paolo Bolpagni
Santiago Miranda e Pier Paride Vidari in conversazione con Davide Fornari, Daniela Smalzi e Davide Turrini
Conclusioni di Maria Pace Ottieri

Intervengono: Santiago Miranda (designer), Pier Paride Vidari (architetto, già docente del Politecnico di Milano), Maria Pace Ottieri (scrittrice e giornalista), Paolo Bolpagni (direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca), Davide Fornari (ECAL / École cantonale d’art de Lausanne), Daniela Smalzi (Università degli Studi di Firenze), Davide Turrini (Università degli Studi di Ferrara)

L’azienda Olivetti, famosa in tutto il mondo per le machine per scrivere, è stata allo stesso tempo innovativa e complessa, materiale e immateriale, e per questo caratterizzata da molteplici identità: tutt’oggi il marchio Olivetti è sinonimo d’impresa italiana caratterizzata da una corporate identity fortemente riconoscibile a livello mondiale.
Per ripercorrere il fenomeno Olivetti nel suo insieme, cogliendone i tratti caratterizzanti in rapporto alla storia imprenditoriale e alla pluralità di approcci creativi derivanti dal contributo d’intellettuali e progettisti (sia interni sia esterni alla struttura aziendale), è stato avviato un progetto di ricerca interdisciplinare promosso dall’ECAL / École cantonale d’art de Lausanne e dall’Università degli Studi di Ferrara in collaborazione con numerose istituzioni culturali – fra le quali la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca e l’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea –, che hanno dato vita a un convegno internazionale tenutosi a Ferrara, Venezia e Bologna (12-14 dicembre 2019), al volume Identità Olivetti. Spazi e linguaggi 1933-1983, edito da Triest Verlag (Zurigo, 2022) e, ora, al pomeriggio di studi Design Olivetti 1970-1990. Santiago Miranda, Pier Paride Vidari, che si svolgerà a Lucca alla Fondazione Ragghianti nel pomeriggio del 4 novembre.
Il progetto di ricerca ha esplorato numerosi àmbiti, partendo dall’architettura e dal design di prodotto Olivetti (terreni soltanto in parte indagati dagli studi) per spaziare poi a settori legati alla promozione dell’immagine e all’innovativo linguaggio della comunicazione visiva e dell’interaction design. Vasto interesse hanno inoltre rivestito le attività culturali e formative promosse da Olivetti; le ricerche si sono in particolare indirizzate verso le iniziative temporanee per attività promozionali di mostre tecniche, allestimenti fieristici e progetti di comunicazione site specific, che, per il proprio carattere transitorio, rischiavano l’oblio e la perdita di memoria: i nuovi studi si sono dunque focalizzati sull’analisi delle tracce tangibili ancora presenti e sulla loro valorizzazione attraverso un adeguato processo di studio e di storicizzazione.
All’interno di questo filone d’indagine s’innesta dunque il forte interesse legato alle testimonianze dirette dei protagonisti di questa stagione olivettiana: sia nel convegno sia nel volume a stampa sono state raccolte numerose interviste a coloro che facevano quotidianamente parte del mondo Olivetti, in qualità di addetti alle vendite o di incaricati della formazione della Olivetti, ma anche di progettisti e designer coinvolti in prima persona nel processo creativo dei prodotti aziendali. Il pomeriggio di studi che si svolgerà alla Fondazione Ragghianti intende dunque approfondire questo settore di testimonianze grazie a una tavola rotonda cui parteciperanno gli architetti e designer Santiago Miranda e Pier Paolo Vidari, consulenti della Olivetti negli anni Settanta e Ottanta.
L’ulteriore contributo conclusivo della scrittrice e giornalista Maria Pace Ottieri – figlia di Ottiero Ottieri, intellettuale che negli anni Cinquanta lavorò nell’ufficio per la selezione del personale Olivetti e che scrisse di tale esperienza nel romanzo Donnarumma all’assalto (1959) – permetterà d’inquadrare meglio l’àmbito intellettuale da cui trasse origine la sezione Corporate Image, Design e Attività Culturali Olivetti dopo la morte di Adriano.

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