
Museo Diocesano di Brescia: in occasione della Festa della Donna Sabato 8 marzo ingresso gratuito per tutte le donne
Fino a Pasqua, nella Sala Immersiva, il nuovo video-racconto narra l’importanza delle donne, a partire della preziosa icona ortodossa Le Pie donne al Sepolcro
Anonymous Le Pie donne al Sepolcro, 19° Secolo
Tempera su tavola, 75.5 x 54.5 cm (Collezione privata)
Prime destinatarie dell’annuncio della Resurrezione di Gesù, insignite del compito di comunicarlo agli apostoli, descritte in tutti e tre i vangeli sinottici come portatrici di scoperte tanto importanti che, in tempi ben più recenti, sarebbero state appannaggio degli uomini.
Sono le Pie donne al Sepolcro ritratte nella rara e preziosa icona ortodossa conservata al Museo Diocesano di Brescia, il cui ruolo ed iconografia sono oggetto del video-racconto proiettato sulle tre pareti della Sala Immersiva, a partire dall’8 marzo, Giornata internazionale della donna, e per tutto il periodo pasquale.
Il montaggio delle immagini è stato realizzato da Francesco Scarpino, con la voce narrante di Elisa Rossini, studenti iscritti al terzo e secondo anno del DAMS dell’Università Cattolica di Brescia.
IL NUOVO VIDEO RACCONTO
Partendo dalla spiegazione del concetto di icona come raffigurazione sacra che non persegue intento realistico, bensì quello di un’immagine ideale e atemporale ascrivibile alla cultura cristiana bizantina e slava, il cortometraggio mette in luce ruolo dell’icona quale strumento liturgico dove la valenza spirituale prevale su quella artistica.
La Risurrezione di Cristo, dall’arte paleocristiana, fu resa indirettamente, attraverso la constatazione delle donne mirofore che contemplano la tomba contenente solo il sudario, mentre il corpo di Gesu è assente. Uno schema iconografico tra i più antichi, che prevale fino al termine della controversia sulle immagini sacre nel IX secolo.
L’ICONA
Esposta in modo permanente nella sala XII del Museo Diocesano di Brescia e titolata nella parte alta, a pennello, in russo L’apparizione alla tomba delle donne mirofore, la preziosa icona su tavola raffigura tre donne nell’atto di recarsi al sepolcro per completare le onoranze funebri. Davanti ad esse l’angelo porta l’annuncio della Resurrezione.
Le donne vestono una tunica blu coperta da veli di colori diversi, le mani sono in movimento, indicando un dialogo con l’angelo. I visi non tradiscono reazioni di paura, ma sotto agli occhi vi è una linea che ricorda il dolore. Tra le donne e l’angelo trionfa un albero rigoglioso, simbolo della resurrezione e della vita che splende nuovamente, che la tomba vuota sottolinea.
LA SEZIONE ICONE ORTODOSSE DEL MUSEO DIOCESANO DI BRESCIA
Eccezionale nel panorama italiano è la raccolta di ICONE ORTODOSSE, di cui il Museo Diocesano di Brescia attualmente espone 67 esemplari, molti dei quali unici, realizzati tra il XVII e il XX secolo. Le immagini documentano le tesi dottrinali dei Vecchi Credenti, ossia i sostenitori dell’antica tradizione culturale ortodossa, e l’evoluzione dell’antica produzione artistica russa che dallo stile debitore della ieraticità bizantina evolve anche in seguito alla Riforma Liturgica seicentesca che richiedeva maggior fedeltà ai modelli originali greci.
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